Il Verona non svolta: con la Cremonese è solo 1 a 1. Fischi al Bentegodi

Il Verona non svolta: con la Cremonese è solo 1 a 1. Fischi al Bentegodi

Rivoluzione di Grosso in formazione. A segno Caracciolo, pari di Arini

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

1 a 1 tra Verona e Cremonese al Bentegodi. Un pareggio che serve a Mandorlini per salvare la panchina e al Verona per non si sa ben cosa. L’Hellas non riesce a svoltare dopo la sconfitta di Ascoli e i piani alti della classifica rischiano di allontanarsi di brutto. Il clima, poi, al Bentegodi, è di contestazione, che si fa più intensa via via che scorrono i minuti. Finisce tra i fischi sonori e il coro “Voi siete senza c…i”.

FORMAZIONI, MOLTE LE SORPRESE

Rivoluzione Fabio Grosso. Il mister lascia tutti di stucco. Le scelte di formazione sono figlie della deludente partita di Ascoli più che all’esigenza di turnover. Un segnale allo spogliatoio. Si rinuncia a giocatori di maggior qualità per mettere in campo, si immagina, più cattiveria e determinazione. Il rischio della scelta è alto. I bocciati di lusso sono Laribi, Henderson e Di Carmine, oltre a Balkovec, Dawidowicz e Gustafson che avevano giocato al Del Duca.

Silvestri tra i pali, difesa con Crescenzi, Caracciolo, Marrone e Empereur terzino sinistro. In mezzo al campo torna Colombatto. Al suo fianco Calvano e Zavccagni. In avanti ci sono Ragusa, Tupta e Cissè.

Mandarlini schiera il 4-3-3 così composto: Radunovic – Mogos, Claiton, Terranova, Migliore – Emmers, Greco, Arini – Castrovilli, Brighenti e Perrulli

Non molta gente al Bentegodi, sono 10.489 gli spettatori, con 671 tifosi della Cremonese. I fischi, all’annuncio delle squadre, sono per Cissè e Grosso. Applausi per Pazzini e cori per il grande ex Mandorlini dalla tribuna Ovest e dalla Sud, che lo omaggia anche con un ironico “Mandorlini teròn”.

Verona in maglia blu, arbitra Giua di Olbia. Una leggera pioggia bagna il terreno di gioco.

PRIMO TEMPO: PRONTI VIA E SEGNA CARACCIOLO

Passano quattro minuti di studio con la Cremonese arroccata dietro. Colombatto batte una punizione dalla trequarti di sinistra. Sul secondo palo arriva Caracciolo che, libero, infila Radunovic da due passi. Si mette bene per l’Hellas.

La Cremonese risponde con Perrulli, il cui tiro cross è sul fondo al minuto otto. Al 10’ Cissè lancia Crescenzi con un filtrante al bacio. Il terzino entra in area ma, spostato a destra, calcia centrale e sfuma l’occasione del raddoppio. I grigiorossi non cambiano tattica, prediligendo quella difensiva.

Al 16’ Zaccagni perde una palla sanguinosa, Emmers va al tiro che finisce fuori. Al 18’ Caracciolo prende un giallo per un fallo su Emmers. Il Verona perde il possesso palla, a vantaggio degli avversari. Empereur è provvidenziale nel ribattere un tiro violento di Castrovilli al 21’. Empereur fa rifiatare l’Hellas dalla pressione con una sgroppata a tutto campo al 24’ che mette scompiglio in area cremonese. Lo stesso fanno Ragusa e Cissè un minuto dopo a destra. Calvano spazza palloni. Al 31’ ne butta uno da centrocampo in corner, roba difficile da vedere. Da lì nasce il pareggio.

1 A 1, RETE DI ARINI. L’ARBITRO CONDIZIONA L’AZIONE DEL GOL

Contestatissimo il pareggio (Ragusa ammonito), che però è regolare nonostante l’alzata del guardialinee, perché dal corner è Cissé a toccare la palla che finisce a Perrulli, che dribbla facilmente sul fondo Tupta e mette dentro dove il tocco più rapido è di Arini. Detto ciò, l’arbitro Giua non tiene conto dell’assistente, coi giocatori del Verona fermi ad aspettare il fischio vedendo la bandierina sventolare. L’Hellas, in ogni caso, paga il calo dopo l’1 a 0.

La Cremonese ci crede e pressa, il Verona tenta di rimettere la testa con fatica oltre il centrocampo. Marrone salva tutto su un liscio di Caracciolo.

TRAVERSA DI RAGUSA

I gialloblù tornano in avanti con Zaccagni al 38’: la mezzala inventa a sinistra un’azione prepotente che lo porta al cross. Ragusa gira di testa in torsione ma la palla rimbalza sull’incrocio dei pali. Calvano ci va ma Radunovic mette in corner il tiro sul primo palo del centrocampista. La Cremonese torna dietro, Cissé prova un tiro fuori misura al 43’.

Nel tunnel che conduce agli spogliatoi Almici protesta con l’arbitro e viene espulso. Non potrà entrare in caso di bisogno. Allontanato anche Rinaudo, il ds della Cremonese.

SECONDO TEMPO

Caracciolo commette un errore folle dopo pochi secondi, la Cremonese parte veloce ed Emmers calcia in area. Salva tutto Marrone che respinge il tiro. Greco tira giù Zaccagni, giallo al 12’.

La gara non decolla, Grosso cambia al 13’ mettendo Dawidowicz  per Calvano e Di Carmine per Cissé, che viene fischiato. 4-2-3-1 con Ragusa, Tupta e Zaccagni a sostegno di Di Carmine.

19’: Tupta ruba un gran pallone a centrocampo e mette in movimento Zaccagni, abilissimo a scappare via. Croce, neo entrato, lo mette giù a tre metri dall’area. La punizione di Tupta lascia però molto a desiderare, con palla mestamente alta.

A Metà tempo affiora nettamente la paura di perdere. Mandorlini rischia la panchina più di Grosso. Le squadre giocano male, alla ricerca di qualche invenzione del singolo più che del gioco. La tribuna Ovest lancia degli “olè” ironici al giro palla del Verona, che non cava un ragno dal buco.

Grosso rischia tutto al 31’: dentro anche Laribi per Zaccagni, con formazione super offensiva. 34’: il Verona va vicino al gol, Laribi imbecca Tupta che va sul fondo, il cross sul primo palo è deviato in corner con affanno dalla difesa grigiorossa.

Occasionissima Hellas al 37’. Ragusa vola sul fondo a sinistra e mette sul primo palo dove Di Carmine blocca la palla, si gira ma calcia addosso a Radunoivic. Stessa cosa due minuti dopo con Laribi che serve Colombatto con la difesa della Cremonese, in netto affanno che rappezza all’ultimo. Grosso salta nell’area tecnica, capisce che l’avversario è alle corde e che si può piazzare il colpo del ko.

Prova un contropiede la squadra di Mandorlini al 43’. Caracciolo mette in corner. Per il resto i grigiorossi sono ben sistemati dietro. Nel festival horror c’è tempo di vedere Mogos calciare in out.

L’Hellas, oggi, non è una squadra da promozione. I 5 punti nelle ultime 6 partite ne danno spietata conferma. Il tempo per ingranare nuovamente c’è, ma serve fare in fretta, perchè le altre non stanno certo a guardare.

 

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