Il Verona sfonda la muraglia del Carpi: triplo Pazzini, 4 a 1 al Bentegodi

Il Verona sfonda la muraglia del Carpi: triplo Pazzini, 4 a 1 al Bentegodi

Gran gol di Laribi, doppio rigore e rete finale del Pazzo: l’Hellas va

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Se ne vedranno parecchie di gare così al Bentegodi. Dopo l’assaggio col Padova, che però si è reso pericoloso, ha segnato, e ha meritato il pareggio, il Carpi piazza il pullman, a tratti doppio, rinunciando totalmente alla fase offensiva fino al doppio svantaggio. Il Verona fatica nei primi 20 minuti, poi Laribi, Matos ed Henderson trovano la chiave per entrare. Laribi piazza un gran gol, Pazzini segna il rigore del 2-0 e poi quello del 3, prima di firmare nel finale la tripletta, rete che pesa più delle altre per lui, che non segnava su azione in campionato col Verona da quasi un anno e mezzo (Bari-Verona del 17 aprile 2017). Ottime le prove di Laribi, Henderson, Colombatto, Matos e Crescenzi.

FORMAZIONI

Assenza pesante in casa Verona. Samuel Di Carmine ha accusato un risentimento muscolare nella rifinitura pre gara ed è costretto al forfait. Lunedì gli esami strumentali per valutare l’infortunio. Al suo posto c’è Giampaolo Pazzini, che con Matos e Laribi fa il trio d’attacco. Difesa con Almici, Caracciolo, Marrone e Crescenzi, a centrocampo Henderson, Colombatto e Zaccagni.

Il Carpi si dispone a 4-4-1-1 con Colombi tra i pali, Pachonik, Suagher, Pezzi e Poli dietro, in mezzo Jelenic, Mbaye, Di Noia e Piscitella, davanti a loro Sabbione, punta avanzata Arrighini.

Sugli spalti circa 10 mila spettatori, circa 200 i tifosi del Carpi. Dirige Volpi di Arezzo.

PRIMO TEMPO, MURAGLIA CARPI  MA IL VERONA LA SBLOCCA CON LARIBI

Laribi al 3’ crossa per Pazzini che gira di testa angolato ma con poca potenza, Colombi in tuffo para. Baricentro subito alto per il Verona, il Carpi è ben disposto e accorcia le linee creando una muraglia sulla sua trequarti. I primi venti minuti sono soporiferi, ritmi lenti con l’Hellas padrone del gioco che si arresta sulla trequarti senza trovare sbocchi. Al 20’ bello lo scambio veloce tra Matos e Laribi, che impegna Colombi. Primo vero guizzo dell’Hellas, che alza il ritmo. Laribi ammacca un avversario con una bordata dalla sinistra al 23’.

Il Carpi si fa vedere al 28’: Marrone rinvia sui piedi di Di Noia he calcia forte da fuori area con palla alta. Cooling –break al 29’. Fa caldo. Almici carica da 30 metri: la mira non c’è.

Ghiotta occasione per Laribi, al 33’ riceve un cross teso di Matos e in corsa impatta di testa col il pallone che da pochi metri finisce a lato.

1 A 0 VERONA

Splendida la rete dell’1 a 0. Henderson in taglio serve deliziosamente Laribi al minuto 35’. L’ex Cesena, tre metri dentro l’area, guarda la porta e di interno destro trafigge Colombi. La muraglia del Carpi crolla. Chezzi, in ogni caso, la ricostruisce subito, e la gara prosegue sulla stessa linea.

Minuto 40’, ancora Henderson perfeziona un assist al bacio per Pazzini che si trova davanti a Colombi leggermente spostato a destra. Il tiro è forte e preciso, ma il portiere si supera in corner.

Matos attende troppo e va sul fondo, poi serve all’indietro Henderson che spara alto. L’Hellas sa che la gara va chiusa e continua ad attaccare.

PAZZINI NON SBAGLIA DAGLI 11 METRI, 2 a 0

Al 45’ l’arbitro Volpi non ha dubbi nell’assegnare un rigore al Verona per fallo su Crescenzi, ottimamente lanciato a rete. Pazzini dagli 11 metri non sbaglia e la partita si mette in discesa.

SECONDO TEMPO

Il Carpi, in preoccupante assenza di gioco, prova subito a cambiare l’inerzia. Caracciolo salva in corner un pericoloso traversone al 5’.  Piscitella dal limite coglie il palo al 6’, e il segnale è ancora più chiaro. Chezzi butta nella mischia Mokulu, reduce da una botta al piede, al posto di Piscitella

MATOS NON LO FERMANO, LO BUTTANO GIU’. ALTRO RIGORE E PAZZINI FA 3 A 0

Devastante Matos al 12’. Il brasiliano va sulla destra alla Zigoni e lascia lì Sabbione che lo stende. Sacrosanto il penalty, il “Pazzo” conferma di essere un cecchino e segna il 3 a 0. Il risultato è in ghiaccio.

Reazione Carpi, più nervi che altro. Una botta ravvicinata centra Crescenzi. Mbaye atterra Colombatto e andrebbe ammonito. Ci prova da 35 metri Concas, Silvestri mette in angolo.

Primo cambio Hellas al 20’: Grosso mette Dawidowicz per Zaccagni. Il polacco si piazza in regia, con Colombatto mezzala sinistra.

Scroscianti gli applausi per Laribi al 34’, quando lascia il campo per Lee, a sua volta accolto da un’ovazione e dal coro “Ma dove va el coreàn” sulla falsariga di quello dedicato a Caverzàn.

4-0, PAZZINI TIMBRA LA TRIPLETTA

Pazzini si libera e calcia, Colombi dice no al 36’. Il Pazzo, poi, firma la tripletta raccogliendo un cross dalla destra di Almici e superando Colombi con un sinistro sottorete sul palo opposto. Il Pazzo è tornato.

BANDIERA CARPI

Poli segna il gol della bandiera per il Carpi al 43’, piccolo neo in una gara pressoché perfetta del Verona. Il difensore svetta in corsa dopo una sponda di Concas.

Gli applausi finali sono meritati per tutti. La gara è stata condotta e vinta come una grande della categoria fa. Bei segnali per Grosso. Ah, a proposito, e bravo Grosso.

 

 

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