Il Verona strappa applausi, 3-1 all’Avellino

Il Verona strappa applausi, 3-1 all’Avellino

Gara chiusa nel primo tempo. In gol Bessa, Pisano e Romulo. Festanti i 13 mila del Bentegodi

Cresce il Verona. Dopo la sconfitta di Benevento la risposta è un’altra abbondante vittoria al Bentegodi con l’Avellino. 3-1 il finale che strappa applausi al pubblico (13 mila gli spettatori). In rete ci vanno Bessa, Pisano e Romulo nel segno di un gioco corale che crea numerose occasioni e libera molti al tiro. Questa volta la rete avversaria si gonfia a dovere. Contro un tenace avversario, che paga gravi errori difensivi, l’Hellas convince e riprende fiato nella corsa ai piani alti della classifica.

Pecchia sceglie Gomez al posto di Ganz in avanti, e questa è l’unica variazione inattesa rispetto alle previsioni. L’ex Como viene tenuto a riposo in vista della trasferta di martedì a Ferrara. Davanti a Nicolas Cherubin fa il suo debutto (Caracciolo squalificato) al fianco di Bianchetti. Pisano e Souprayen terzini, in mezzo Romulo, Fossati e Bessa, in avanti, ai fianchi dell’argentino Siligardi e Luppi.

Toscano schiera Mokulu al posto di Castaldo. Radunovic tra i pali, Diallo Djimsiti e l’ex Gonzalez sono i centrali, in mezzo Belloni, Gavazzi, Paghera (altro ex), D’Angelo e Crecco, in avanti Ardemagni e Mokulu.

Nicolas esce provvidenzialmente al 3’ su Gavazzi, l’Avellino si piazza dietro dove Djimtsiti fa sentire il suo fisico con alcuni interventi a rischio giallo. Siligardi sguscia a destra, gli irpini spazzano, la gara è subito vivace. I gialloblù premono cercando subito l’area avversaria con disinvoltura. E’ una percussione di Romulo sulla destra a mettere la palla giusta al 12’. Sul dischetto la riceve Bessa, il tiro è forte e buca Radunovic: 1 a 0. La reazione degli ospiti è poca cosa, il Verona continua a macinare gioco. Gomez spreca un pallone ghiotto al 23’ attendendo troppo e facendosi recuperare. Dietro Bianchetti è incerto al 26’ e quasi ci scappa il contropiede, Cherubin è attento. Fossati, poco avanti, è a tratti leggero nell’interdizione e impreciso in alcune giocate. L’Avellino prende qualche metro e cerca la possanza di Mokulu in area. Si fa male Gavazzi al 30’, Toscano è costretto al cambio, dentro Soumarè. Fossati (già deludente) la combina grossa al 36’ quando devia un tiro di Belloni (che si accentra  indisturbato dalle parti di Souprayen) ingannando Nicolas: 1-1. Ci si butta subito in avanti, arriva, dopo l’ennesimo fallo, il giallo per Djimsiti. Il 2-1 giunge in un soffio. Minuto 38, corner di Siligardi, Pisano è lasciato solo sul secondo palo e sfoggia la sua specialità, una rete di testa che rimette le cose a posto. Gioca l’Hellas, e va. Romulo fa il 3-1 al 41’  facendo esplodere lo stadio. La difesa avellinese l’aiuta non poco cincischiando in area, lui ci crede, recupera dribbla e segna il 3-1 alla brasilera. La rabbia accumulata a Benevento si abbatte sui malcapitati avversari. Siligardi sfiora il quarto, Radunovic respinge. Si va negli spogliatoi con lo stesso risultato della prima col Latina.

Spreca Luppi un contropiede avviato da Romulo al 5’ della ripresa. L’attaccante attende troppo il momento del tiro dal limite e viene murato. Non si fida del 3-1 il Verona, e fa bene. Toscano infila tra gli 11 Asmah per Crecco. Nicolas si supera al 7’ respingendo un colpo sicuro di Soumarè da pochi metri.

La difesa gialloblù non brilla per sicurezza, Bianchetti esce spesso dalla sua posizione, Souprayen perde qualche pallone di troppo. Tiene, invece, Cherubin. Toscano fa il terzo cambio al 12’: fuori Paghera per Daniele Verde. Pecchia risponde: Zaccagni per Luppi. Romulo si sposta in alto a destra. Passano i minuti, il Verona cala nelle forze e nella brillantezza di alcuni, tra cui Siligardi, Bessa e Gomez, che piglia pacche ma non incide in profondità. La squadra non lesina nel proporre gioco, non si accontenta. Esce Gomez al 24’, ecco Ganz. Due minuti e subito è sul pallone buono ma la girata da pochi passi non riesce.  Stessa cosa al 28’ quando Pisano lo pesca lanciato a rete ma Radunovic chiude lo specchio.  Debutta anche Troianiello al 29’, fuori Siligardi. La gara rallenta, l’Avellino ci crede poco. Si sbraccia Pecchia che vuole sempre il massimo. Bianchetti aggiusta le chiusure, la squadra tiene palla, la partita non ha più storia.

Il Verona torna alla vittoria e  finisce nel gruppo delle squadre a sette lunghezze (Benevento, Bari e Frosinone), a guardare lassù lo straordinario Cittadella a punteggio pieno.

VERONA (4-3-3): Nicolas; Pisano, Bianchetti, Cherubin, Souprayen; Romulo, Bessa, Fossati; Luppi (dal 13′ st Zaccagni), Gomez (dal 24′ st Ganz), Siligardi (dal 30′ st Troianiello).
A disposizione: Coppola, Boldor, Pazzini, Maresca, Fares, Cappelluzzo.
All.: Pecchia.

AVELLINO (3-5-2): Radunovic; Diallo, Djimsiti, Gonzalez; Belloni, D’Angelo, Paghera (dal 13′ st Verde), Gavazzi (dal 33′ pt Soumaré), Crecco (dal 6′ st Asmah); Ardemagni, Mokulu.
A disposizione: Offredi, Castaldo, Omeonga, Donkor, Jidayi, Bidaoui.
All.: Toscano.

Arbitro: Illuzzi di Molfetta
Assistenti: Bindoni di Venezia e Pagnotta di Nocera Inferiore

NOTE. Ammoniti: D’angelo, Diallo, Souprayen, Mokulu, Belloni. Spettatori: 13.281 (paganti: 3.182; abbonati: 10.099).

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy