Inter-Verona un senso non ce l’ha, 3-0 per i nerazzurri (e va anche bene)

Inter-Verona un senso non ce l’ha, 3-0 per i nerazzurri (e va anche bene)

Dominio dei padroni di casa, doppietta di Icardi e gol di Perisic. Espulso Nicolas nel finale

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Certe partite non hanno un senso. Troppo il divario tra le formazioni. Impietoso. Se si aggiunge che il Verona prende due gol ancora all’inizio dei tempi, sbanda in difesa, non reagisce, non ha attaccanti in grado di preoccupare un portiere, il 3-0 col quale l’Inter vince va fin troppo bene.

Fanno tutto in nerazzuri, a Milano, quasi increduli della tanta facilità con cui chiudono la gara nei primi 13 minuti.

Il Verona, iscritto al campionato delle ultime, ascolta, mentre l’Inter gli passeggia sopra, i risultati dagli altri campi. Da lì, almeno, arrivano discrete notizie. Perdono, infatti, Crotone e Benevento, pareggia la Spal.

Indisponibile Matos all’ultimo per influenza, Pecchia schiera un 4-5-1 con Ferrari, Vukovic, Caracciolo e Souprayen dietro, centrocampo con Aarons, Romulo, Calvano, Buchel e Fares, in avanti Petkovic.

Spalletti si affida al 4-2-3-1: Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’ambrosio; Brozovic, Gagliardini; Candreva, Rafinha, Perisic; Icardi.

38 SECONDI E ICARDI SEGNA

Il Verona non ha nemmeno il tempo di capire come prendere le misure che si fa buggerare in maniera grottesca. Rocchi ha fischiato da 35 secondi quando dalla sinistra parte una rimessa laterale di Perisic che libera Icardi in area. Su di lui nessuno, se non un Vukovic in ritardissimo. L’argentino entra e in diagonale supera Nicolas. Incredibile. E’ l’ennesimo (e il più veloce) gol preso a inizio gara.

Al 5’ Nicolas esce sulla sua trequarti su Icardi, i due si scontrano ma possono riprendere il gioco. L’Inter cerca il raddoppio. La difesa dell’Hellas traballa. I gialloblù non riescono a reagire. Gagliardini ha la palla buona ma calcia alto.

13 MINUTI E PERISIC FA 2-0

Pensi che così male non può sempre andare, e invece va peggio. La partita finisce al 13’. Brozovic dalla metà campo lancia Perisic che sfugge a Ferrari (malissimo il terzino) sulla sinistra, entra in area e piazza il diagonale del 2-0. Una valle di lacrime.

RIGORE SU PETKOVIC, ROCCHI DICE NO

In una confusa azione in avanti, al 18’ Petkovic si trova con la palla vicino alla porta, D’Ambrosio va nettamente sul piede, ma arbitro e Var dicono che va bene così: complimenti. Nell’occasione l’attaccante resta a terra, forse una protesta poteva essere più efficace.

Il Verona approfitta della pancia piena dei nerazzurri per far vedere qualcosa. Calvano al 22’ in area calcia male dopo un colpo di testa di Caracciolo murato da Skriniar. Poco, pochissimo, e l’atteggiamento non è quello di chi deve salvarsi a costo di lasciare i polmoni in campo. L’Inter, padrona del gioco, fa girare la palla e cerca la profondità per Icardi sul filo del fuorigioco.

I gialloblù, molli, si riducono a sparring-partner per gli schemi offensivi dell’Inter. La differenza di tasso tecnico è gigantesca. Romulo (terza gara di fila insufficiente) non riesce a far partire un cross, il centrocampo è saltato regolarmente, dietro si trema. Al 35’ Fares entra duro su Rafinha e prende il giallo che gli farà saltare il Benevento. Sempre abbattendo Rafinha al 5’ era stato sanzionato Buchel.

Aarons e Souprayen confezionano un’azione sulla sinistra fermata in corner al 38’.

Vukovic salva il 3-0 deviano un pallone per Icardi solo in area, poi Souprayen spazza.

SECONDO TEMPO, BIS DI ICARDI E GAME OVER

Icardi ridacchia con Perisic e si frega le mani prima del fischio di Rocchi che dà il via alla ripresa. Immagine che non lascia presagire nulla di buono.

Il Verona, però, inizia il secondo tempo con più coraggio. Romulo mette un paio di palloni dalla destra. Si cerca un riscatto, almeno nell’atteggiamento. Caracciolo ferma Perisic, Fares non riesce ad alzare il cross al 3’.

Poi l’Hellas cade incredibilmente ancora in avvio di tempo. E’ un doppio errore che consegna all’Inter il 3-0. Prima Ferrari perde palla per un raddoppio di Perisic, poi il croato la mette profonda sul secondo palo dove Souprayen goffamente cerca di intervenire, lasciando invece a Icardi il guizzo vincente quasi da fondo campo. Buonanotte.

Appunti:

Aarons sfiora il palo al 7’, Calvano l’incrocio al 12’. Nel frattempo Bianchetti torna in campo dopo una vita, esce Ferrari all’11’. Esce Aarons al 20’, entra Verde.

Fares coglie il palo al 27’ dopo una bella azione di Bianchetti a destra. Ammonito Romulo al 32’ per un fallaccio su Brozovic. Gagliardini sfiora il quarto di testa. Candreva centra il palo al 37’.

Cerci torna in campo al 34’ (era fuori dal 17 dicembre), è una buona notizia.

E’ lui l’uomo della speranza, chiamato ad essere decisivo già da mercoledì, quando a Benevento il Verona si giocherà larga parte delle chances di salvezza rimaste.

Ah, Nicolas al 45′ abbatte Eder al limite  per evitare il 4-0. Viene espulso, in porta ci va Romulo che para pure un tiro. A Benevento giocherà Silvestri che avrà finalmente in campionato la sua possibilità.

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