NESSUNA NOVITÀ: LA DIFESA FA ACQUA

NESSUNA NOVITÀ: LA DIFESA FA ACQUA

Il Verona rimane una delle squadre più perforate. Bordin non c’è più, il problema rimane

La difesa del Verona fa acqua, o Acquah se la si vuol buttare sull’ironico per chi ne ha voglia.

Tecnico e giocatori gialloblù stanno illustrando il concetto alla stampa, come se nessuno si fosse accorto che il tallone d’Achille, del quale approfittano i Paride di turno, è la fragilità difensiva. Come potesse bastare un’invocazione chiamando in aiuto gli dei del pallone per risolvere il problema, si piange sulle reti avversarie, sperando vada meglio la prossima volta.

Evidentemente il problema è nel dna della squadra, capace nell’impresa al contrario di subire 133 gol in due stagioni e ora 5 nelle prime tre del nuovo torneo. Una cifra esorbitante, mitigata e per molti versi nascosta dalle gragnole di gol di Luca Toni.

Roberto Bordin è stato scaricato quale responsabile della “fase difensiva”. Non pare che i risultati avvalorino la scelta. È fin troppo banale ricordare che il deputato a tutto sia il primo allenatore, che si avvale, eventualmente, dei suoi consulenti.

Quindi la soluzione va trovata da chi ha in mano il timone.

Se fosse un problema di singoli giocatori, inoltre, ancora la controprova non c’è, dato che i nuovi, Souprayen a parte, non giocano.

È errato, a mio parere, prendersela, poi, solo con Rafael, un portiere letteralmente bombardato in questi anni da un numero impressionante di tiri verso la sua porta (lo dicono le statistiche). Pur con i suoi errori il brasiliano non può certo essere ritenuto la causa, eventualmente, e solo in certi casi, la concausa.

Scaricare su di lui vorrebbe dire nascondere il problema. Problema per il quale finora nessuno ha trovato una soluzione accettabile.

Foto: Getty per Gazzanet

 

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