La follia di Zuculini compromette il derby. Vince il Chievo 3-2

La follia di Zuculini compromette il derby. Vince il Chievo 3-2

Buona prova dell’Hellas che in dieci contro undici per 55 minuti tiene testa ai clivensi

Perdere col Chievo era purtroppo nei pronostici di molti. Ma perdere regalando la vittoria su un piatto d’argento all’avversario per proprie gravi mancanze è da pazzi. Bruno Zuculini, colto da vari raptus di follia, è l’imputato principale nella stracittadina. Prima l’argentino stende inutilmente Hetemaj in area, poi si prende un doppio giallo al 40′ per una scriteriata entrata da dietro su Birsa.

Il Verona è cuore, lotta e tenacia, ed esce tra gli applausi dei tifosi perchè ce la mette tutta. Ma i punti sono zero. Il vantaggio di Verde e il pareggio di Pazzini su rigore sono due lampi di speranza e la squadra merita comunque i complimenti, perchè, in inferiorità numerica resta in gara fino al fischio finale.

FORMAZIONI

Pecchia schiera gli 11 annunciati con Caracciolo e Souprayen centrali. Hertoux siede in panchina e non è al meglio. Terzino destro Caceres, a sinistra c’è Fares. In mezzo al campo Romulo, Bruno Zuculini e Bessa, in avanti Cerci, Pazzini e Verde.

Il Chievo gioca con Sorrentino in porta, Cacciatore, Dainelli, Gamberini e Gobbi dietro, a centrocampo Castro, Radovanovic ed Hetemaj. Birsa agisce dietro le due punte Inglese e Pucciarelli.

Arbitra Rosario Abisso di Palermo. Sugli spalti circa 15 mila spettatori, cinquemila dei quali tifosi del Verona che occupano la Curva Sud.

Sulla carta è il derby (numero 17) con maggior differenza di tasso tecnico e di esperienza tra le due formazioni, in favore del Chievo.

PRIMO TEMPO, DOPO SEI MINUTI VERONA IN GOL CON VERDE, MA IL CHIEVO LA RIBALTA CON INGELSE. DECISIVA LA FOLLIA DI ZUCULINI

Il terreno di gioco è leggermente scivoloso a causa di una debole pioggia.

L’avvio è equilibrato, col Verona che però spinge con Caceres e Fares. Proprio l’uruguaiano se ne va imbeccato da Cerci e dal fondo mette in mezzo per Pazzini, la difesa del Chievo allontana la palla ma su di essa c’è Verde che da ottima posizione non sbaglia e l’Hellas va in sorprendente vantaggio.

C’è, la reazione del Chievo che si getta subito in avanti. Il Verona si chiude bene, pur con qualche sbavatura non compromettente. L’Hellas è ordinato, non si affanna in avanti ma rimane a baricentro alto.

Un cross di Cacciatore dalla destra favorisce lo stacco di Birsa che di testa manda alto al 15’. La catena di sinistra gialloblù è la più attaccabile e il Chievo ci prova. Di contro, quando Fares sale il pericolo per i clivensi è dietro l’angolo. Intorno al 20’ si mette a piovere in abbondanza.

Pioggia maledetta, che non porta bene. All’Hellas. Al 23’ Birsa batte una punizione dalla sinistra, Inglese svetta su tutti e insacca con Nicolas non certo irreprensibile. Necessario il Var per un presunto fuorigioco, ma è gol. Il Chievo ci crede, il Verona arretra e non è un bel segnale. Ma quelli della diga la ribaltano su rigore quando Bruno Zuculini commette la follia di fare un fallo appena dentro il vertice dell’area atterrando Hetemaj. Larbitro non ha dubbi e Inglese fa doppietta al 30’. Incredibile la sciocchezza di Zuculini, che meriterebbe di restare dietro la lavagna per tutta la gara sotto la pioggia.

Pecchia impreca. La sua squadra reagisce e va all’attacco. Cerci colpisce debolmente e male di testa al 39’ su un bel traversone di Verde.

Zuculini-disastro capitolo secondo. Già ammonito, Zuculini al 40’ ha la stupida pensata di entrare da dietro a centrocampo su Birsa con l’arbitro a due passi. Abisso non perdona e il Verona resta in dieci. Non bastasse il rigore regalato, Zuculini lascia i suoi nelle peste e chiude una gara indegna.

Il Chievo preme e prova a chiudere il discorso, Inglese sfiora il terzo, ma il primo tempo si chiude sul 2-1.

SECONDO TEMPO

Bessa provoca Hetemaj, nasce un battibecco con qualche spintone, ammoniti entrambi al 4’.

VAR, E’ RIGORE PER IL VERONA, PAZZINI FA 2-2!

Pecchia toglie Cerci per Buchel, data l’assenza di Zuculini e il forte centrocampo dei clivensi.

Al 9’, dopo alcune azioni insistite di Romulo, da corner di sinistra un braccio galeotto di Gamberini devia il pallone. L’arbitro consulta il Var, è rigore. Pazzini va e dal dischetto la mette angolata alla destra di Sorrentino per il boato della Curva Sud. Galvanizzato, il Verona lotta su ogni pallone meritandosi gli applausi.

Maran la vuole vincere e inserisce Pellissier per Pucciarelli al 17’. Il Chievo spinge e qualche pallone ballonzola in area Hellas con la difesa . Ci provano Pazzini e Verde da fuori, vengono murati. Bessa li imita, Sorrentino para a terra senza grande difficoltà. Al 26’ esce Pazzini ed entra Kean.

La squadra di Maran preme sull’acceleratore e passa al 28’ con un gol in mischia. La difesa del Verona balbetta su un pallone di Cacciatore che giunge vicino a Nicolas. Il vecchietto Pellissier è il più lesto ad insaccare pur colpendo in maniera rocambolesca la palla. E’ 3-2. Entra Lee, esce uno stanco Verde. L’Hellas tenta di andare oltre se stesso, oltre le forze e oltre l’inferiorità numerica. Riparte in contropiede, rischia di prendere il quarto ma lotta. Romulo imperversa a destra ma al solito a volte cerca l’inutile giocata ad effetto, Lee mette pepe, Kean cerca di far valere la stazza fisica. Anche Bessa è più partecipe rispetto a gare precedenti. I minuti e le speranze vanno esaurendosi. Caceres, che sbaglia qualcosa di troppo, accusa qualche problema al 40’ ma è costretto a stringere i denti.

Nicolas fa una papera mostruosa al 41’ regalando un gol ma il Var viene in soccorso dell’Hellas. Il molle tiro finito goffamente in rete nasce in fuorigioco di Stepinski. Kean calcia alle stelle al 44’, una bomba di Castro esce a lato un minuto dopo.

Finisce 3-2 una gara emozionante, con un Verona vivo e combattivo. Certo, le follie di Zuculini l’hanno pesantemente compromessa, e questo è forse il dispiacere maggiore per i gialloblù, che in campo hanno messo tutto quello che potevano, non sfigurando con un Chievo più forte.

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