LA RIMONTA È INCOMPLETA, VERONA SCONFITTO 3-2 A FROSINONE

LA RIMONTA È INCOMPLETA, VERONA SCONFITTO 3-2 A FROSINONE

Sotto di tre gol e con un uomo in meno, l’Hellas reagisce nella ripresa, ma i gol di Viviani e Moras non bastano

Distrugge e prova a ricostruire il Verona a Frosinone. Sotto per 3-0 e con un uomo in meno per 70 minuti, finisce sconfitto 3-2 sfiorando il pari. Detta così si potrebbe anche prendere con ottimismo. Razionalmente, però, seppur si sia visto un (tardivo) spirito battagliero dei gialloblù in tenuta nero-fluo, non si può andare in clamoroso svantaggio, anche se con un uomo in meno, su un campo di una diretta rivale per nulla irresistibile. E il pari sarebbe stata un’iniezione di fiducia forse troppo debole per questo Hellas che aveva solo bisogno di una cosa: i tre punti. Torna Toni, e si vede, stesso discorso per Viviani, dai cui piedi nasce il tentativo di rimonta. Ma la sconfitta resta e ora è ultimo posto in solitaria, col Carpi che sbanca Marassi.

A pesare molto sull’andamento della gara è la sciagurata espulsione di Rafael al 19’ e il conseguente rigore trasformato da Ciofani.

Mandorlini schiera Toni e Viviani. I due convalescenti di lusso giocano dal primo minuto. Rafael tra i pali, Pisano, Bianchetti, Moras e Suprayen dietro, in mezzo con Viviani ci sono Ionita e Hallfredsson, in avanti a fianco del bomber di Pavullo Siligardi e Gomez. In panca finiscono Pazzini e Greco.

Daniel Ciofani e Dionisi guidano l’attacco del Frosinone, che si muove con un 4-4-2 tutto agonismo. Sono quasi 700 i tifosi dell’Hellas al Matusa, e si fanno sentire.

Un tiro centrale di Souprayen arriva dopo 4 minuti. Bella l’apertura di Toni verso sinistra a cercare il terzino. L’Hellas è intraprendente in avvio e cerca gli esterni.  Da corner Ciofani non aggancia in area, pericolo al minuto 8. I piedi di Viviani fanno breccia nel grigiore del livello di gioco, meno quelli di Siligardi. Souprayen si fa ingenuamente ammonire da Rizzoli per un fallo a centrocampo al 18’.

Rafael commette una sciocchezza enormemente più grande un minuto dopo. Dopo aver abbrancato il pallone, va col gomito sulla faccia di Paganini: rosso e rigore. Gollini entra a freddo (fuori Siligardi), Ciofani lo beffa alla sua destra: 1-0 al 22’. Prova la reazione il Verona che si dispone con un 4-3-2. Toni di testa da corner al 26’ impegna Leali, Hellas vicino al pari con rabbia, il Frosinone  è impreciso nell’impostare. Il duello tra Toni e Diakitè è costante. L’attaccante del Verona si carica sulle spalle i suoi, che traggono coraggio dal loro capitano e giocano meglio dei ciociari, sull’onda della disperazione. 35’: Gollini para stupendamente e salva il 2-0 su un tiro violento di Sammarco, poi Paganini in tuffo di testa manca incredibilmente la porta.

Il 2 a 0, però, arriva al 40’: crossa Soddimo da sinistra Ciofani gira di testa, anticipando Moras e prendendo in controtempo Gollini che si tuffa goffamente e non riesce ad intervenire. La botta è micidiale. Mandorlini litiga con Ciofani, la sua panchina diviene bollente. Il Verona è a pezzi nel morale e nel fisico. Si fa ammonire anche Viviani. La pausa serve a provare a riprendere il respiro.

Cambio negli spogliatoi: dentro Pazzini per Gomez. Nemmeno il tempo di vederlo toccare un pallone che il Frosinone cala il tris: Paganini vede un’autostrada dopo una respinta sciagurata della difesa del Verona, serve facile Dionisi per il quale è semplicissimo infilare Gollini. Greco per Ionita all’11’. Nulla accade fino al 24’, quando Viviani trasforma in rete un calcio di punizione dal limite dell’area con la palla che passa rasoterra in mezzo alla barriera e si infila alla destra di Leali.

Il Frosinone si distrae e Toni va vicino al 3-2 di sinistro imbeccato da una punizione di Viviani. Sempre dal suo piede, da corner, arriva il cross che Moras trasforma di testa: 3-2 incredibile. Il Frosinone ha ora paura e il Verona va. Hallfredsson sgroppa, poi tira, fuori al 38’. Il finale è incandescente. Bigon trova la grinta per farsi espellere. I ciociari stentano, l’Hellas cerca Toni. Gollini smanaccia in angolo su Dionisi al 43’. I padroni di casa tengono palla in avanti e pigliano due corner. 3 di recupero. Pisano calcia altissimo dal limite. Ultimo assalto, punizione da 30 metri. Va il migliore fra i suoi: Viviani. Il centrocampista la mette in area, Bianchetti liscia ma è in fuorigioco.

Finisce, un Verona tardivamente coraggioso perde ancora ed è mestamente solo all’ultimo posto della classifica.

ANDREA SPIAZZI

Foto Getty Images per Gazzanet

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