L’AVVERSARIA, FOCUS SUL CHIEVO

L’AVVERSARIA, FOCUS SUL CHIEVO

Alla scoperta della squadra di Maran, che sfiderà il Verona sabato sera nel derby

Verona impegnato nel derby col Chievo, sabato sera alle 20.45. Ottimo l’avvio di stagione degli uomini di Maran, che hanno già raccolto 11 punti nelle prime sei gare di campionato (3 vittorie, due pareggi e una sconfitta). Una squadra solida in difesa e che, rispetto allo scorso campionato, segna anche di più: 4 i gol subiti e 10 le reti fatte. Questa, reparto per reparto, la prossima avversaria dell’Hellas.

DIFESA. Maran parte da un 4-3-1-2  ma, a seconda delle situazioni di gioco e degli uomini a disposizione, può giocare anche con il 4-4-2. In porta c’è l’argentino Bizzarri, con Frey terzino destro e Gobbi a sinistra (l’ex Fabrizio Cacciatore l’alternativa sia a destra che, più raramente, a sinistra). Al centro della difesa Cesar e Gamberini sono la coppia titolare, con Dainelli pronto a subentrare. Completano il reparto Mattiello e Sardo, finora mai impiegati da Maran.

CENTROCAMPO. Nonostante l’assenza di un giocatore importante come Izco (fuori per infortunio), Maran ha saputo reinventare il centrocampo: Nicola Rigoni agisce davanti alla difesa, con Castro riadattato a mezz’ala sinistra (con ottimi risultati) e Hetemaj a destra. Pronti a subentrare ci sono Pinzi e Radovanovic, quest’ultimo tornato da poco a disposizione. In rosa anche il danese Christiansen, tuttavia mai sceso in campo in questo campionato.

ATTACCO. Alle spalle degli attaccanti gioca solitamente Birsa, con Pepe come alternativa: due giocatori che possono senza problemi giocare anche da esterni. In attacco la coppia titolare è Paloschi – Meggiorini, autori di grandi prestazioni in questo avvio di campionato. Con Mpoku ancora fuori per infortunio, completano il reparto Inglese e Sergio Pellissier.

L’ULTIMA VOLTA. Lo scorso anno finì in pareggio per 2-2, con tutte le reti siglate nel primo tempo. Dopo il vantaggio di Paloschi (foto Getty Images per Gazzanet) il Verona riuscì a rimontare con Gomez e Toni, salvo poi subire il pari su calcio di rigore di Pellissier. Nella ripresa lo spettacolo fu, invece, sugli spalti: splendida la sciarpata con la quale, al 51′ minuto, la Curva Sud ricordò i trent’anni dalla rete di Elkjaer a Bergamo e la conseguente vittoria dello Scudetto.

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