L’AVVERSARIA, LA LAZIO DI PIOLI

L’AVVERSARIA, LA LAZIO DI PIOLI

Ottimo rendimento casalingo dei biancocelesti, che faticano però in trasferta

Prestazioni altalenanti per la Lazio, fino a questo momento, in campionato. In casa i biancocelesti hanno ottenuto tre vittorie contro Bologna, Udinese e Genoa, ma in trasferta sono arrivate due sconfitte pesanti contro Chievo (4-0) e Napoli (5-0). Pioli alterna il 4-3-3 al 4-2-3-1, ma la sua Lazio può anche giocare con il trequartista dietro alle due punte (soluzione adottata contro il Napoli, senza molto successo). Questa, nel dettaglio, la squadra che affronterà il Verona domenica pomeriggio al Bentegodi.

DIFESA. In porta c’è Marchetti, con Basta terzino destro e Radu a sinistra (alternative sono rispettivamente Patric/Konko a destra, Lulic/Braafheid a sinistra). Al centro della difesa ancora assente un giocatore importante come De Vrij, che sta recuperando da un infortunio. Tre giocatori per due maglie da titolare, dunque, contro il Verona: Gentiletti, Mauricio e Hoedt. Lazio e Carpi sono finora le due squadre con la peggior difesa del campionato: dieci i gol subiti.

CENTROCAMPO. Per domenica i biancocelesti potrebbero recuperare una pedina fondamentale in mezzo al campo come Biglia, giocatore in grado di dare equilibrio a tutta la squadra. Nel ruolo di mezz’ala destra gioca l’ex Parolo, sempre pericoloso anche in fase offensiva, mentre a sinistra Lulic (impiegato a volte anche da terzino). A centrocampo Pioli può contare anche su un giovane di grande prospettiva ma già importante come Cataldi (classe 1994) e su Onazi, senza dimenticare la qualità di altri due giovani come Milinkovic-Savic (1995) e Morrison (1993) impiegati più che altro come trequartisti. Altro giocatore che può essere schierato dietro le punte è Stefano Mauri.

ATTACCO. Klose sta ancora lavorando a parte per recuperare da un infortunio e anche Candreva sarà costretto a saltare la gara contro l’Hellas. La qualità in fase offensiva non manca, comunque, ai biancocelesti. Djordjevic e Matri sono i terminali offensivi di Pioli (anche l’ex Milan, tuttavia, è in dubbio per domenica). Tanti giovani di qualità, invece, sugli esterni: Felipe Anderson (1993), Kishna (1995), Keita (1995) sono giocatori rapidi e sempre temibili nell’uno contro uno.

L’ULTIMA VOLTA. Lo scorso anno, al Bentegodi, finì in pareggio. Di Lulic il vantaggio in favore della Lazio, poi ripresa da un calcio di rigore di Luca Toni. Negli ultimi sei precedenti casalinghi il Verona ha raccolto quattro vittorie e due pareggi.

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