L’AVVERSARIA, QUALITÀ E FISICITÀ: L’INTER DI MANCINI

L’AVVERSARIA, QUALITÀ E FISICITÀ: L’INTER DI MANCINI

Molti volti nuovi nei nerazzurri, attualmente a punteggio pieno in campionato

Verona che affronterà l’Inter, domani sera a San Siro, dopo il pareggio all’ultimo secondo contro l’Atalanta. Gli uomini di Mancini sono attualmente l’unica squadra a punteggio pieno in Serie A, con quattro vittorie in altrettante partite. Una compagine solida e quadrata ma con giocatori di grande qualità, in grado di risolvere la partita in ogni momento. I nerazzurri, che fino a questo momento hanno alternato il 4-3-1-2 e il 4-3-3, hanno cambiato molto rispetto allo scorso anno: questa la rosa a disposizione di Roberto Mancini.

DIFESA. Finora il reparto difensivo è il punto di forza dell’Inter, che ha subito un solo gol nelle prime quattro giornate. In porta c’è un estremo difensore di grande affidabilità come Handanovic, molto abile anche come para-rigori (lo scorso anno ne neutralizzò due a Luca Toni, tra andata e ritorno). Nel ruolo di terzino destro finora Mancini ha spesso dato fiducia a Santon, ma i nerazzurri hanno valide alternative come Montoya e D’Ambrosio. Tanta scelta anche a sinistra, con Juan Jesus, Telles (giocatore interessante, arrivato dal Galatasaray) Nagatomo e Dodò. Al centro della difesa la coppia titolare di partenza è formata da Miranda e Murillo, ma contro il Verona potrebbe giocare ancora Medel (soluzione adottata nelle ultime partite). In alternativa ci sono anche Ranocchia, che scalpita per giocare la prima da titolare quest’anno, e Vidic (attualmente infortunato).

CENTROCAMPO. Tanta fisicità in mezzo al campo per i nerazzurri. Davanti alla difesa si giocano il posto due giocatori di grande temperamento come Medel e Felipe Melo, mentre come mezz’ali Mancini può contare sulla qualità di Guarin e sulla fisicità di Kondogbia. Mercoledì potrebbe giocare dal primo minuto Brozovic, in grado di fare sia la mezz’ala che il trequartista. A disposizione anche il giovane Gnoukouri, classe 1996.

ATTACCO. L’Inter non ha segnato molto finora: solo cinque gol nelle prime quattro giornate, ma sempre reti pesanti. La qualità offensiva dei nerazzurri, però, è indiscutibile. Con Icardi punto di riferimento, Mancini può disporre di tecnica, rapidità e imprevedibilità grazie a giocatori come Jovetic, Perisic, Palacio e Ljajic (pronto a esordire dal primo minuto contro l’Hellas). Completano il reparto Biabiany e Manaj.

L’ULTIMA VOLTA. San Siro è un tabù per il Verona, che non ha mai vinto a Milano. L’anno scorso, tuttavia, i gialloblù riuscirono a strappare il pareggio nel recupero. Dopo il vantaggio di Toni e la doppietta di Icardi, fu Nico Lopez (su assist di tacco di Saviola) a regalare il pari. Un 2-2 che costò la panchina a Walter Mazzarri.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy