L’IMPORTANZA DI ESSERE MATUZALÉM(ME)

L’IMPORTANZA DI ESSERE MATUZALÉM(ME)

Un acquisto tanto invocato quanto necessario: i perché del brasiliano in gialloblù

Alla fine l’inevitabile acquisto a lungo invocato (anche su queste pagine) è arrivato: l’Hellas Verona ufficializzerà ad ore il tesseramento dello svincolato Francelino Matuzalém, protagonista della promozione del Bologna in Serie A e rottamato senza incentivi a fine stagione da Corvino & Co. Pare che l’Udinese fosse sulle sue tracce come alternativa ad Iturra dopo gli infortuni di Guilherme e Merkel (in Friuli reputano” inopportuno” avere un solo giocatore in cabina di regia) e che il Chievo gli avesse già proposto una bozza di contratto.

Ci si chiedeva, per l’appunto, come l’Hellas potesse anche solo pensare di affrontare un’intera stagione con un singolo play davanti alla difesa, perno fondante sia del 4-3-3 che del 3-5-2. E un singolo play, Federico Viviani, ancora sulla via del recupero. Greco? Un ripiegamento, un esperimento, una prova. Stop. Come interno di sinistra Leandro ha rischiato di non far rimpiangere Emilio. In ogni caso, giocate tre e giunti alla quarta, si è intervenuti.

Matuzalém, preso a parametro 0,1 (per favore, cerchiamo di non fare arrabbiare nessuno: non esistono gli “Zero assoluto”, al di fuori della musica), è certamente un giocatore esperto (35 anni) e di grande carattere in campo e nello spogliatoio. Grinta e cuore non gli mancano, la fase di costruzione invece lascia il passo all’interdizione (e di certo ció sarà stato valutato attentamente).

Alla fine dei giochi, se Matuzalém verrà tesserato il meno tranquillo sarà il 23enne Viviani: giocarsi il posto con un 35 enne sarà molto dura. A Verona.

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