MAGRIN: “VERONA, ECCO COSA SERVE PER TIRARSI FUORI DAI GUAI”

MAGRIN: “VERONA, ECCO COSA SERVE PER TIRARSI FUORI DAI GUAI”

L’ex centrocampista: “Difficile gestire queste situazioni. Fondamentale lo spogliatoio”

Marino Magrin ha giocato nel Verona dal 1989 al 1992. Ha fatto parte di due squadre entrate nella storia gialloblù. La prima sfiorò una miracolosa salvezza in Serie A, dopo che la rosa era stata azzerata in estate e ricostruita ai minimi termini per questioni di bilancio. La seconda fu promossa nel massimo campionato nonostante il fallimento della società.

Magrin, indica la strada all’Hellas  di oggi, intervistato dal Corriere di Verona: “Facevamo dell’agonismo una delle nostre forze. E poi in panchina avevamo Osvaldo Bagnoli, un maestro che ci trasmise dei grandi insegnamenti. Inoltre noi giocatori più esperti, dico io, Piero Fanna, Luciano Favero e gli altri, compattammo lo spogliatoio, trovando nei ragazzi che avevano meno anni di noi altrettanta determinazione. Ci si guardava in faccia, e lo si faceva da uomini. La stessa cosa che avvenne la stagione seguente, con il club fallito e noi, con Eugenio Fascetti al timone, comunque promossi in A”.

Sul Verona attuale, l’ex centrocampista gialloblù commenta: “So quanto sia difficile gestire queste situazioni. Sono convinto che a soffrire di più quel che sta avvenendo sia Andrea Mandorlini. Ma la squadra deve essere coesa: questa è la strada da percorrere per tirarsi fuori dai problemi”.

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