MAIETTA, L’EX CHE RIABBRACCIA VERONA

MAIETTA, L’EX CHE RIABBRACCIA VERONA

Il ritorno di Mimmo, “cuore gialloblù”, al Bentegodi: quattro stagioni indimenticabili col Verona

Verona-Bologna, in programma sabato alle 18, sarà una sfida particolare non solo per i punti in palio. Al Bentegodi, in quella che è stata la sua casa per quattro stagioni, Mimmo Maietta tornerà per la prima volta da avversario.

Uno dei giocatori (e dei capitani) più amati nel recente passato gialloblù, è stato tra i protagonisti della scalata dell’Hellas dalla Lega Pro alla massima serie. Leader carismatico, vero e proprio trascinatore in campo e fuori, Maietta è entrato ben presto nel cuore dei tifosi gialloblù. Ambizione, dedizione totale e amore per la maglia, che ha sempre vissuto come una seconda pelle: queste le caratteristiche che hanno fatto la differenza. Oltre, ovviamente, a quel pizzico di follia che ha fatto il resto.

Come dimenticare quando, arrivato all’Hellas con la squadra nei bassifondi della Lega Pro, parlava già di Serie A come obiettivo. Impossibile, poi, non citare il coast-to-coast nel 4-1 dell’Olimpico contro il Torino, rete che ha saputo anche replicare alla penultima giornata del campionato 2011-2012, nella vittoria per 3-0 contro il Varese.

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133 presenze e 5 gol, per Mimmo, con la maglia dell’Hellas. Due promozioni, una salvezza nella massima serie. “Abbiamo vinto tante battaglie, da Salerno fino a sfiorare l’Europa League”, ricordava il giorno della sua cessione al Bologna, nonostante la sua volontà di restare in riva all’Adige.

Nella caccia ai capri espiatori della difesa, il primo a pagare le conseguenze è stato lui. La stagione seguente sarebbe toccato a Bordin. Unica costante il numero, sempre alto, dei gol subiti dall’Hellas.
In fin dei conti, forse il difensore di Cirò Marina non aveva poi molto da invidiare ai tanti che si sono succeduti al suo posto negli ultimi due anni. E magari, vista la situazione attuale del Verona, uno come lui nello spogliatoio avrebbe sempre fatto comodo. Quel che è certo è che “cuore gialloblù” sabato tornerà al Bentegodi: da avversario, sì, ma solo per 90 minuti.

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