Marcone: “Stiamo benissimo. Ora vinciamo”

Marcone: “Stiamo benissimo. Ora vinciamo”

Il portiere : “Domenica vogliamo i tre punti al Bentegodi, ci crediamo”

Richard Marcone, portiere del Verona, è stato ospite della trasmissione “Questo è il Verona”, in diretta su Radio Bellla&Monella. Il numero 88 gialloblù ha parlato del momento della squadra, soffermandosi maggiormente sulla partita con il Carpi e sull’obiettivo salvezza.

Come vedi la squadra?

“Stiamo benissimo. A Firenze abbiamo avuto occasioni per ribaltare il risultato. Il morale è alto e dobbiamo cercare di mantenere il trend.”

Con la Fiorentina si è rivista la giusta cattiveria?

“È riemersa dopo la Samp, sappiamo che possiamo giocarcela con tutti. Ora tutte le partite sono finali: crediamo davvero nella salvezza e stiamo dando tutto.”

È anche una questione di intensità?

“Non abbiamo mai mollato con la Fiorentina. Abbiamo avuto anche alcune occasioni, ricordo Siligardi. Il loro gol, poi, è arrivato in maniera sfortunata, con deviazione. Siamo rimasti bene in campo fino alla fine, quando Gollini ha fatto una parata spettacolare.”

Come procede la preparazioni in vista del Carpi?

“Stiamo preparando bene il match ma ora tutte le squadre sono uguali. Dobbiamo raggiungere i tre punti. Poi si gioca in casa, con i nostri tifosi che ci aiutano sempre, vogliamo sfruttare il fattore Bentegodi.”

Punti di forza degli emiliani?

“Sicuramente l’intensita, corrono per 90 minuti. Hanno conservato lo stesso carattere che avevano in B. Ora hanno vinto con il Frosinone, verranno per giocare a viso aperto.”

Ma la squadra crede nella salvezza?

“Il mister ci sprona sempre. Non è solo un modo di dire per dare fiducia ai tifosi, noi ci crediamo davvero. Le squadre davanti non stanno andando benissimo, abbiamo ancora gare in casa e speriamo di centrare l’impresa.”

Un giudizio sui compagni di reparto?

“Coppola è un grande professionista, lo conosco ancora dai tempi di Siena. Gollini sta facendo molto bene, è un portiere di grande prospettiva: deve continuare su questa strada.”

Il portiere moderno deve usare anche i piedi, come vedi la cosa?

“Prima giocavo in attacco, quindi riesco a disimpegnarmi bene coi piedi. Petrelli – preparatore dei portieri – ci fa lavorare sotto tutti gli aspetti. Sento di essere migliorato in questi due mesi e lo devo a lui.”

Puoi raccontarci come sono i 90 minuti del portiere?

“Durante la settimana facciamo molto lavoro fisico, ma in partita è l’aspetto mentale che conta. Di solito si compiono poche parate, ma bisogna sempre essere concentrati, serve autocontrollo.”

Come trovi la città di Verona?

“Quando ero al Vicenza venivo sempre la domenica con la mia ragazza. La città è fantastica, c’è tutto.”

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