NIENTE DA FARE, IL VERONA NON VINCE: 1 A 1 COL SASSUOLO

NIENTE DA FARE, IL VERONA NON VINCE: 1 A 1 COL SASSUOLO

Emiliani in vantaggio con Floccari, Toni pareggia, Greco spreca. Pari amaro

Niente da fare, il Verona, pur superando i suoi limiti tecnici e fisici, non riesce a battere il Sassuolo, ottima squadra e temibile avversario. Riesce a recuperare lo svantaggio, l’Hellas, ma la vittoria che poteva riaccendere le speranze non arriva, nonostante il coraggio mostrato in campo.

Luigi Delneri schiera la formazione che ha provato in settimana. E’ un 4-2-3-1 che quando difende diventa un 4-4-2 quello del tecnico friulano. In porta Gollini, Sala la fa da terzino destro (Pisano squalificato), i centrali sono Moras e Bianchetti, a sinistra Souprayen. Davanti a loro Hallfredsson e Viviani a dettare tempi di impostazione e di rottura, poi fiducia al terzetto Wszolek, Ionita e Siligardi a supporto di Toni.

Il Sassuolo deve rinunciare a Magnanelli, Berardi e Defrel. Di Francesco schiera il 4-3-3 con Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Pellegrini, Missiroli, Laribi; Politano, Floccari e Sansone.

E’ la gara dell’ultimo bivio. Il Verona non può sbagliare per tenere accesa la fiammella della speranza di riagganciare il treno salvezza dopo la sosta.

Dopo 40 secondi Hallfredsson si fa ammonire scioccamente per un’entrataccia su Pellegrini a centrocampo. Missiroli lo imita stendendo proprio l’islandese al 5’ e pareggiando i cartellini. Il Verona preme fin da subito, cercando di mettere aggressività, il Sassuolo è ben messo in campo. Ionita e Siligardi pressano alto, Toni chiede palloni. Scambio Sansone-Floccari, Gollini mette in corner al 14’: è il primo tiro in porta della gara. Souprayen è imbarazzante nell’abbassarsi senza incornare la palla e lasciando libero Laribi al 16’, ancora Gollini in uscita rimedia. I neroverdi sono dappertutto. La palla lunga a Toni non funziona, i gialloblù, colti da frenesia, sono imprecisi. Politano si accentra da destra, il diagonale, forte, va alto di poco al 25’.

La partita si imbruttisce per un po’, poi Floccari fa l’1-0 al 35’. Da destra Vrsalijco la mette a 100 all’ora e l’attaccante in girata di testa supera Gollini. Doccia gelata ma il Sassuolo era stato fino a quel momento superiore. Reazione gialloblù: un paio di palloni velenosi giungono in area neroverde, manca il tocco decisivo.

Il pari del Verona giunge come l’acqua nel deserto. E’ il 39’: Wszolek, gran corridore, si inventa assist man e taglia dentro un pallone, Toni scatta sul filo del fuorigioco e da un passo insacca: il Bentegodi espolde. L’Hellas ce ne dà sull’onda dell’entusiasmo. Si va negli spogliatoi rinfrancati, la gara è in piedi.

2’ della ripresa, Floccari entra a sinistra, il tiro è rasoterra, Gollini fa il Garella e coi piedi respinge. Non è concesso il minimo errore, il Sassuolo parte all’arrembaggio, il Verona incassa e riparte, seppur disordinatamente. Giallo per Bianchetti al 5’, salterà la Juve il 6 gennaio. Il Sassuolo è nettamente superiore, l’Hellas deve correre il doppio, e ci prova. Politano centra il palo esterno al 12’ con un bolide da fuori. Proprio lui esce per far posto al temibile Floro Flores, è il minuto 13, Di Francesco vuole vincere.

Risposta di Delneri un minuto dopo: doppio cambio Greco-Pazzini per Hallfredsson e Siligardi. Cross di Sala, girata di Pazzini, Consigli in corner al 17’, il Pazzo manda un segnale. Il Verona va oltre i propri limiti, rischia di perdere ma attacca, e così deve fare. Wszolek e Souprayen confezionano una galoppata sulla sinistra, angolo al 22’. Biondini entra al posto di Laribi. Greco si mangia un gol clamoroso al 24’: libero in area dopo uno sfondamento di Toni clacia addosso a Consigli, errore mortale. Wszolek calcia dal limite al 27’, Consigli blocca. Wszolek non si ferma mai, è il migliore dell’Hellas, che rischia tremendamente al 33’ quando Gollini smanaccia un cross di Sansone dalla destra, Floro Flores va a botta sicura e Sala salva sulla linea il gol.

Duncan sostituisce Pellegrini al 38’. La gara resta aperta a qualsiasi risultato. Ultime occasioni, Toni fa da sponda, Ionita calcia alto dal limite al 40’, poi Toni entra da destra, il tiro è debole e Consigli raccoglie. Toni prende falli, gigantesca la sua prova pur in una condizione fisica a mezzo servizio. Al 42’ una mischia furiosa in area Sassuolo vede Bianchetti non trovare il calcio giusto, non c’è verso. Floro Flores fa la sceneggiata e resta a terra, dentro i medici tra i fischi del BentegodI. 4 di recupero e i gialloblù si gettano in avanti alla disperata. Ma il Sassuolo prende un fallo, poi un corner. E di palle giocabili non ce ne sono più.

Finisce 1-1, più di così il Verona non ha potuto. Un pari che poteva avere un sapore gradevole con un’altra classifica diventa l’ennesima pillola amara da buttar giù. Il campionato, compromesso come non mai, dà alla sosta invernale il suo infausto verdetto: l’Hellas ha 8 punti. E l’impressione è che i danni dello sciagurato avvio di stagione siano ormai al limite dell’irreparabile. Beato chi crede il contrario, vorremmo tanto avesse ragione.

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