Pagelle, Pazzini micidiale, Lee è una furia

Pagelle, Pazzini micidiale, Lee è una furia

Tupta entra e segna. Silvestri, parate decisive. Bene Bianchetti

di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 7

Non c’è partita in cui non compia una parata decisiva. Si ripete con il Cittadella: bravo su Strizzolo, di più su Ghiringhelli. Evita al Verona di ritrovarsi con l’avversario attacco alle calcagna. Fondamentale.

ALMICI 6,5

Prende più spesso l’iniziativa rispetto a quanto era avvenuto a Livorno. Ci mette pure il tocco in più dell’assist per il gol del 4-0, firmato da Tupta. Serata di buona ispirazione.

BIANCHETTI 6,5

Torna a giocare una gara per intero dopo otto mesi, la seconda in un anno e mezzo. Sempre attento, gioca con grande concentrazione. Il Cittadella parte lancia in resta, ma lui non si confonde mai.

CARACCIOLO 6

In alcune situazione scivola su errori evitabili, gli attaccanti di Venturato non riescono a punire certe distrazioni che potrebbero costare carissimo all’Hellas. Si registra poco per volta, l’intesa con Bianchetti lo aiuta.

BALKOVEC 6

Come Almici, e pure di più, a Livorno aveva sofferto enormemente. Nel poker al Cittadella entra pure la sua capacità di tenere il timone sulla sinistra, senza prendersi rischi: contiene più di quanto avanzi, ma va bene così.

GUSTAFSON 6

Essenziale la sua spizzata aerea per lanciare Pazzini verso la rete del vantaggio del Verona: sarà la svolta della gara. Tuttavia patisce il dinamismo del centrocampo del Cittadella. In chiaroscuro.

COLOMBATTO 6,5

Regia ordinata e di qualità, torna dopo un mese di assenza e le sue geometrie tornano a far ragionare l’Hellas. Sempre pulito, il piccolo maestro è di nuovo in campo.

ZACCAGNI 6

Non “strappa” spesso, quando lo fa si sente e si vede. Preferisce contenere, agire più da mediano che da incursore (cosa che aveva fatto a meraviglia con il Pescara). Gestione del gioco intelligente.

MATOS 6

Partita a tratti incerta. Perde dei palloni “sanguinosi”, non appare in grandi condizioni di forma. Poi, però, nel finale viene fuori la sua velocità. Si guadagna il rigore che chiude il conto.

PAZZINI 8

Serata da inserire nell’album dei ricordi più belli. Non giocava da quattro partite, viene schierato perché Di Carmine ha problemi muscolari. Due palloni sui piedi, due gol: una sentenza. Micidiale, perché poi ci mette pure il rigore che, al solito, trasforma: tripletta, partita chiusa. Notte magica.

LEE 7

Una furia sulla sinistra. Non lo prendono mai. Vivacissimo, la sua tecnica fa impazzire la difesa del Cittadella. Vola e vince. Sfiora il gran gol.

 

KUMBULLA 6

Debutta tra i professionisti, lo fa con la giusta convinzione.

HENDERSON ng

TUPTA 6,5

Finalmente in gol: se lo meritava. Bella festa anche per lui, avanti così.

 

GROSSO 7

Il Verona soffre, resiste, segna, dilaga. Discutere dell’impiego o meno di Pazzini può essere un esercizio facile, ma a rilevare sono altri dati: è un Hellas che ha vinto tre delle ultime quattro partite, che si è tolto di dosso la “salsedine” di Livorno e che è risalito a -2 dal secondo posto. Serve fare ancora di più, ma la strada è quella giusta.

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