Pagelle, Pazzini scuote il Verona. Nicolas, errore che pesa

Pagelle, Pazzini scuote il Verona. Nicolas, errore che pesa

Ferrari tiene in difesa. Romulo, Büchel e Zaccagni, il centrocampo non va

NICOLAS 5

Il volo spezzato che apre la porta allo sfortunato autogol di Souprayen e alla vittoria del Napoli pesa come un macigno sulla valutazione della sua prova. Si lamenta per un contatto con Milik, nell’occasione, ma è lui a sbagliare il tempo e il modo dell’uscita.

 

CACERES 5,5

La condizione atletica resta in arretrato. Inevitabile che lo scatenato Insigne, nel momento in cui prende velocità, lo lasci sul posto. La corsia mancina del Napoli è una rumba e da solo non la può fermare.

 

FERRARI 6

Comanda la difesa con accortezza, tamponando spesso in maniera decisiva sulle offensive dell’attacco di Sarri. Conferma di avere maturità da leader.

 

HEURTAUX 5,5

Anche lui, come Caceres, non è in forma. Cosa che si nota per i frequenti errori che commette. Milik incrocia spesso dalle sue parti ed è un satanasso.

 

SOUPRAYEN 6

Jellato sull’autogol che consegna l’1-0 al Napoli, per il resto è attentissimo in fase difensiva e costringe Callejon a defilarsi. Nel secondo tempo tenta pure qualche avanzata.

 

ROMULO 5

Si addormenta sull’azione con cui Insigne spedisce in gol Milik. Gira a lungo a vuoto. Il Verona deve avere molto di più da lui, sia per l’esperienza che ha che per il suo valore assoluto.

 

BÜCHEL 5,5

Pecchia preferisce lui a Bruno Zuculini e la mossa non è delle più azzeccate. Con lui l’Hellas ottiene qualcosa in copertura ma perde troppo in costruzione. Manca di brillantezza.

 

ZACCAGNI 5,5

Sparisce presto dal campo, vincolato a compiti di retroguardia che svolge con diligenza ma che lo relegano presto nell’anonimato. Se ne resta basso e non ha mai un guizzo, finché non viene sostituito.

 

CERCI 6

Non gli si può chiedere di più, per ora. Tocca ripetere il ritornello anche per lui: non è in condizione, arriva da una stagione d’inattività. Eppure si sacrifica sulla fascia e, da centravanti adattato, non sfigura.

 

BESSA 6

Impostato da “finto nove”, dimostra quanto l’idea di Fabio Pecchia funzioni poco. Inserito non tanto per attaccare, ma per disturbare Diawara, si smarrisce. Riportato al suo ruolo naturale, la musica cambia. Su di lui il rigore che permette al Verona di ridurre il risultato e che porta all’espulsione di Hysaj.

 

VERDE 6

Si fa notare quando il Verona decide di prendersi dei rischi e trova quel coraggio che pareva aver lasciato da parte. Gran tiro in diagonale in avvio di ripresa, risposta super di Reina. Un bagliore che ne denota la piena salute.

 

FARES 6

Cerca di aggiungere corsa e di portare un’altra marcia all’Hellas.

PAZZINI 6,5

Sarà vero che il Napoli, dopo il suo ingresso, già ha in mano il biglietto per la trasferta di Champions League a Nizza, ma è un fatto che il Verona, con il suo capitano al centro dell’attacco, mostri la verve che prima non c’era. L’Hellas arremba, il Pazzo non sbaglia dal dischetto, è sempre pericoloso. La sua esclusione non ha convinto nessuno. Reagisce male nei confronti di Pecchia, e dovrebbe evitarlo, visto che è capitano e trascinatore dello spogliatoio, ma sono cose di mondo e cose di calcio.

 

VALOTI ng

 

PECCHIA 5,5

Il voto sarebbe inferiore, di per sé, ma gli va riconosciuta l’attenuante di avere un organico carente di più di qualche pezzo, aspetto che lui stesso ha sovente sottolineato. Però lasciare fuori Pazzini è una decisione che, per quanto le ragioni tattiche possano essere comprensibili, nuoce all’atteggiamento del Verona. Con il Napoli, con questo Napoli, perdere non è raro, anzi, ma l’Hellas appare rinunciatario e non schierare il Pazzo è uno sbaglio.

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