Pazzini trascina il Verona alla vittoria, doppietta e Ternana ko!

Pazzini trascina il Verona alla vittoria, doppietta e Ternana ko!

Due reti del Pazzo nel primo tempo decidono la gara. Verona terzo, vince la Spal, pareggia il Frosinone, perde il Benevento

Pazzini torna a segnare, il Verona torna a vincere. E non è un caso che le cose vadano assieme. Era il 29 gennaio quando l’Hellas raccolse gli ultimi tre punti con la Salernitana e la prima rete fu del Pazzo, che da quel giorno non segnò più.

Sulle ali ritrovate del suo bomber (a quota 19 reti) l’Hellas rilancia la corsa promozione. Lo fa contro una Ternana inizialmente agguerrita, che getta al vento la possibilità dell’1-1 con un rigoraccio di Avenatti calciato fuori, prima di cedere ai superpoteri del numero 11 gialloblù e a un secondo tempo in pieno controllo del Verona. L’Hellas vince 2-0 e resta terzo. Accorcia sulla prima, il Frosinone, che pareggia a Perugia ma non sulla seconda Spal (dalla quale resta a due punti), vincente a Salerno. I gialloblù allungano, invece, sul Benevento che perde a Novara.

Pecchia sceglie per il ritorno tra gli undici di Bianchetti. Accanto a lui Caracciolo, i terzini sono Ferrari e Souprayen. Centrocampo coi fratelli Zuculini e Zaccagni, in avanti Romulo, Pazzini e Bessa. Il secondo mascherato, Fossati, resta precauzionalmente in panchina.

La Ternana di Gautieri si schiera con Aresti in porta, quattro difensori, Zanon, Meccariello, Valjent e Contini. Tre i centrocampisti, Coppola, Defendi e Di Noia. Il trio d’attacco è formato da Falletti, Avenatti e Pettinari.

Non è serata di grande pubblico, 12.700 gli spettatori. I tifosi della Ternana sono in nove. Pioviggina, il terreno, seppur scivoloso, è in discrete condizioni.

Un paio di tentativi di Romulo dalla distanza aprono il match. Il primo è tra le braccia di Aresti, il secondo sfiora l’incrocio dei pali. I gialloblù si muovono con un 4-1-4-1. Gli uno sono Bruno Zuculini e Pazzini.  I ritmi sono blandi, l’Hellas non la mette sulla corsa, la Ternana si difende senza patemi. Di Noia calcia da fuori al 13’, Nicolas controlla senza pensieri.

PAZZO TORNA AL GOL! 1-0

Al 14’ Giampaolo Pazzini conclude il digiuno dal gol che durava da un mese. La diciottesima rete stagionale arriva dopo un’azione sulla destra di Zaccagni che serve Franco Zuculini. L’argentino appoggia per il Pazzo che si gira e calcia forte in diagonale, la palla tocca il palo opposto prima di entrare. Pecchia lancia un urlo liberatorio.

Il Verona va a scartamento ridotto e la Ternana sfiora il pareggio al 22’, quando Avenatti colpisce di testa e Nicolas salva in corner. Bessa e Zaccagni sono i più mobili, gli unici a dare il cambio di passo necessario per rendersi pericolosi, ma una combinazione tra Zanon e Avenatti mette i brividi al 26’. La Ternana gioca bene.

AVENATTI SBAGLIA IL RIGORE!

Al 27’ Bruno Zuculini commette un grave errore servendo a Nicolas un pallone corto sul quale si fionda Falletti. Il portiere del Verona gli frana addosso in uscita, Illuzzi fischia il rigore. Ma Avenatti lo calcia malamente fuori, rasoterra alla sinistra di Nicolas.

Il pericolo scampato non cambia l’andamento lento dell’Hellas. Un tiro dentro l’area di Romulo al 31’ (cross di Zaccagni) viene murato da Valjent. Lo stesso stende Bessa sulla trequarti al 40’ e si prende il giallo. Una botta di Bessa al 44’ costringe Aresti al tuffo.

PAZZINI, E DUE!

Sugli sviluppi del corner Caracciolo colpisce di testa e centra la traversa. Ci prova Bianchetti, la palla resta vicino alla porta dove si fionda il Pazzo a segnare il 2-0.

RIPRESA, VERONA IN AVANTI

Romulo scende a destra al 6’. Il cross è preciso per l’accorrente Franco Zuculini sul palo opposto che però viene anticipato di un soffio. Due minuti dopo Zaccagni costringe Aresti a distendersi per mettere in corner. L’Hellas vuole chiudere i conti presto, la manovra è più fluida.

 Pecchia toglie Franco Zuculini e inserisce Luppi al 12’. Scrosciano gli applausi per l’argentino. Un abbraccio a Pecchia è il segno che la squadra è stretta attorno al suo allenatore. Gautieri inserisce il vecchio lupo ex Liverpool e Juve Sissoko, che non lascerà traccia, al posto di Di Noia.

La gara scorre senza particolari emozioni. Ferrari si accentra al 28’ in area e calcia sopra la traversa dopo una buona iniziativa. Al 29’ è standing ovation per Pazzini che lascia il posto a Cappelluzzo. Al 34’ Bessa lascia partire una fucilata, dai 28 metri. Aresti con la mano sinistra mette fuori. Pecchia fa riposare Romulo, che esce al 35’. Entra Fossati, l’altro mascherato. Meccariello colpisce di testa e segna al 40’ ma è netta la posizione di fuorigioco e Illuzzi annulla. Una girata volante, alta, di Cappelluzzo strappa applausi al 45’. Nei quattro di recupero nulla accade.

Tutta la squadra, al fischio finale, va ad abbracciare Fabio Pecchia.

Il Verona torna a vincere e riprende fiato per una corsa promozione che si è fatta difficile ma nella quale vuole continuare ad essere protagonista.

 

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