Pecchia: “Cattiva informazione su di me, ma a Verona sempre grande civiltà”

Pecchia: “Cattiva informazione su di me, ma a Verona sempre grande civiltà”

Il tecnico dell’Hellas: “Ce la possiamo fare, non siamo già retrocessi”

di Redazione Hellas1903

Fabio Pecchia interviene, da ospite, a Telenuovo alla trasmissione Ghe la femo.

Dice il tecnico del Verona: “Non so perché sia uscito tutto questo intorno a me. Io sono stato chiamato da Setti con l’obbiettivo della serie A. Quest’anno siamo in serie A e l’obiettivo è la salvezza. L’anno scorso a Racines un gruppo di tifosi mi ha fermato chiedendomi di tirare su la maglia pensando che avessi il tatuaggio del Napoli. Questo è dovuto anche a una sbagliata informazione“.

Poi: “In 18 mesi girando per Verona non ho mai subito un’offesa. Questo è un senso di civiltà che mi fa vivere con più serenità le mie due vite. Quella sportiva che sta andando male e quella privata. Il pubblico ci può aiutare a migliorare la situazione. Io credo che ce la possiamo fare. Io credo che parlare di squadra già retrocessa sia un problema. Chiaro che il tifoso che viene allo stadio segue un’onda di negatività”.

Continua Pecchia: “Le squadre che l’anno scorso si sono salvate hanno perso 21 partite. La mia squadra affronta un campionato nuovo e l’adattamento alla categoria si paga. Quando qualcuno diceva che saremmo retrocessi sbagliava. La salvezza è a 6 punti che sono tantissimi se uno continua a perdere, ma sono alla nostra portata”.

Di seguito: “Nel calcio c’è la logica del lavoro e dell’apprendimento. Ricordiamo che il Crotone lo scorso anno ha fatto le ultime 8 giornate in un modo perfetto”.

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