SETTI: “CI MANCANO 4 PUNTI. FIRMO PER AVERNE 15-16 A FINE GIRONE”

SETTI: “CI MANCANO 4 PUNTI. FIRMO PER AVERNE 15-16 A FINE GIRONE”

Il presidente a ruota libera su infortuni, singoli calciatori, classifica.

Maurizio Setti, a “Lunedì nel pallone” su Telearena, parla anche degli infortuni che hanno colpito l’Hellas in questa prima parte di stagione.

“Qualsiasi società che perde tutti questi titolari avrebbe delle difficoltà, è stata sfortuna. C’è il Chelsea che ha fior fior di giocatori ed è sedicesimo in classifica. Non ci siamo rincoglioniti. Il mercato? Non ha senso parlare di mercato visto che mancano ancora tante giornate. Abbiamo preso Pazzini a zero, oggi non c’è nessuno che ti dà la certezza di segnare in Serie A. Se tra cinque anni non ha segnato neanche un gol allora avrò sbagliato, ma ad esempio il Bologna per Destro ha speso moltissimo per prenderlo.

La difesa? Abbiamo preso due giovani come Helander e Bianchetti, che a giugno era capitano dell’Under 21. Viviani? La pubalgia può sparire e riapparire. Siamo convinti dell’investimento fatto. Souprayen non penso sia peggio di Agostini: è arrivato dalla Francia, si è messo in luce in una squadra che ha fatto 6 punti in campionato. Non abbiamo nel dna tanti giocatori di grande personalità. Maietta poteva starci? No.

Matuzalem ha una personalità esagerata, ma il mister cerca solitamente giocatori di qualità. Avere entrambe le cose non è sempre facile. Ci sono giocatori che vengono fuori nella positività, altri nelle situazioni negative fanno fatica.

Sala ha qualità importanti, per me ha anche il carattere giusto. Ora è in sofferenza ma non mi pento di non averlo ceduto in estate. Le mie sensazioni sono positive sulla salvezza. Possibilità di vedere Delio Rossi quest’estate al posto di Mandorlini? Da parte mia e di Gardini no, forse per Sogliano qualcuna in più.

Le maglie fluo? La Nike è l’azienda più grande al mondo per l’abbigliamento sportivo. Fanno ricerche per sapere dove va il mondo, nell’ambito delle scelte alcune fanno parte di ciò che le regole ti impongono per giocare a calcio. Lo stemma? Sinceramente io lo preferisco così.

Rafa Marquez? Non prendiamo giocatori per far vendere le magliette, non esiste al mondo.

La classifica? Ci mancano 4 punti. Firmo per girare a 15-16 punti a fine girone di andata. Non possiamo permetterci di finire di giocare quando andiamo in vantaggio, è un aspetto dove dobbiamo migliorare.

Romulo. E’ un giocatore che non è aiutato dal suo procuratore. Pensiamo di recuperarlo a gennaio, contiamo su di lui. Iturbe? Credo sia difficile la Roma lo faccia partire. Non mi sono pentito di aver preso il Verona. Martinelli mi ha detto che si è rovinato con il calcio ma che era contento. Io gli ho risposto che ero contento di fare calcio ma che non voglio rovinarmi. Per adesso ci sto rimettendo. Non cerco alibi, lavoriamo allo stesso modo sia che vinciamo sia che perdiamo. Vorrei un centro sportivo per avere tutti nella stessa struttura, dalle giovanili alla prima squadra.

Perché è andato via Maietta? Perché secondo me bisogna essere uomini. Mi fermo qua”.

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