Setti: “Scommessa vinta con Pecchia e Fusco. Ora portiamo a casa la salvezza”

Setti: “Scommessa vinta con Pecchia e Fusco. Ora portiamo a casa la salvezza”

Il presidente: “Sono un tifoso del Verona ma prima viene un bilancio sano”

Intervenuto ai microfoni di Radio Verona, il presidente dell’Hellas Maurizio Setti, nel giorno del suo 54esimo compleanno, traccia un bilancio del percorso del club.

“Ho cercato un modo nuovo di fare calcio e con Pecchia e Fusco questo è arrivato. Anche se con difficoltà ma abbiamo portato a casa il risultato. Se andrà su il Carpi? Non lo so, so che Verona non centra nulla con la serie B. Quest’anno faremo di tutto per portare a casa la salvezza.

Il fair play finanziario e l’attestato del Coni ci fa piacere. Devo fare in modo che l’azienda cresca. Vengo preso in giro quando uso la parola internazionalizzazione del brand. L’Inter porta a casa 12 milioni di euro con il brand, se anche noi facessimo meno della metà, potremmo investire in molte cose, specie nel settore giovanile.

Penso che io posso essere tifoso dell’Hellas e anche uomo dei numeri. Su questo sono sempre stato chiaro, prima un bilancio sano. Faccio calcio per passione, non prendo una lira di soldi ne ho messi e ce ne ho rimessi, ora staremo più attenti. Qunado sono arrivato non c’era nulla, ora ci sono 35 persone che lavorano in sede, oltre che quelle sui campi delle giovanili. Fanno parte della società e io non smetterò mai di ringraziarli per quello che fanno”.

“La cosa che mi ha dato più fastidio in questi anni è stato veder scrivere e dire da parte della stampa che nel Verona ci sarebbero state delle correnti contrarie, Gardini-Sogliano, Toni e gli altri. Fatti che non esistevano, se ho cambiato il management l’ho deciso per altri motivi”

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