Sofferenza Verona, il Perugia lo raggiunge alla fine: 2-2 al Bentegodi

Sofferenza Verona, il Perugia lo raggiunge alla fine: 2-2 al Bentegodi

Hellas bene nella prima mezzora, poi gli umbri meritano il pari

Si sapeva di incontrare una delle squadre più forti del torneo. Ma sul 2-0 firmato Pazzini, dopo il tacco-gol di Luppi sembrava tutto in discesa. Invece un Verona stanco si fa prima segnare nel finale del primo tempo e poi raggiungere, dopo una ripresa tutta in sofferenza, nel recupero da un Perugia tosto, agguerrito, e meritevole di non uscire sconfitto.

L’Hellas manca l’occasione di allungare sulle inseguitrici, il Frosinone è secondo a meno due, la Spal terza a meno cinque ma il Benevento gioca domani e vincendo potrebbe superare di un punto la squadra di Semplici.

Pecchia lascia fuori Siligardi. In avanti ci sono Luppi, Pazzini e Bessa. Davanti a Nicolas Pisano, Caracciolo, Bianchetti e Souprayen, in mezzo Romulo, Fossati e Valoti.

4-3-3 anche per il Perugia con Rosati in porta, Di Chiara, Belmonte, Monaco e Volta in difesa, a metà campo Brighi, Zebli e Dezi, in avanti Guberti, Di Carmine e Nicastro.

Al 3’ su schema da angolo Bessa sfiora il vantaggio  quando da sinistra vicino al fondo calcia ma Rosati para. La partenza dei gialloblù è veemente e Caracciolo, sempre sugli sviluppi di un corner, impegna Rosati. Il Perugia, poi, si assesta e riequilibra l’inerzia con Dezi che fa da manovratore e il muscolare Zebli onnipresente. Pisano viene ammonito per aver disturbato una rimessa laterale. Salterà Vicenza.

LUPPI DI TACCO! 1-0

L’azione, al 13’, che porta al vantaggio è straordinaria. A sinistra dialogano Bessa e Valoti, la palla giunge in verticale per Souprayen che a sua volta libera sul fondo Bessa. L’assist, rasoterra, è al bacio per Luppi che col tacco infila la porta da due passi.

Il Perugia prova a reagire ma il Verona viaggia a mille. Luppi semina il panico a destra e infila dal fondo per Romulo il cui tiro in corsa è anticipato di un niente da Volta. L’Hellas sa bene che il suo gioco deve essere sempre produttivo, che ci vuole il raddoppio per non ricadere nelle paure patite con Novara e Cittadella.

Il Perugia, però, è squadra tosta e non perde equilibrio. Romulo perde palla e gli umbri vanno in gol, ma è evidente la posizione di fuorigioco di Di Carmine su assist di Dezi al 25’. La spinta iniziale dell’Hellas si affievolisce e gli ospiti premono acquistando supremazia a centrocampo.  Bianchetti chiude bene su Dezi al 32’, Souprayen libera in tuffo di testa al 35’, i gialloblù vanno in sofferenza e si chiudono. Souprayen ruba il tempo e parte a sinistra, sulla trequarti viene messo a terra da Zebli che viene ammonito al 41’.

PAZZINI! 2-0

Il raddoppio del Verona arriva al 43’, nel momento più difficile per la squadra di Pecchia. Da sinistra parte un traversone senza pretese di Luppi, Di Chiara manca l’aggancio alla palla e la papera consente al Pazzo di sistemarsi il pallone e trafiggere a tu per tu Rosati.

NICASTRO LA RIAPRE

Non c’è tempo per pensare di aver messo la gara in discesa. Pazzini becca un giallo da Manganiello per un fallo su Dezi. Anche lui non ci sarà a Vicenza. Il Verona protesta e si distrae, la palla giunge in area, la difesa dorme e Nicastro segna in diagonale.

SECONDO TEMPO, STANCHEZZA E SOFFERENZA HELLAS

Il Perugia parte convinto nella ripresa. Squadra alta, il pressing è anche sulle rimesse dal fondo di Nicolas. Pecchia si sbraccia, vede la fatica dei suoi, che annaspano a centrocampo dove Zebli cancella Fossati. Caracciolo fa da frangiflutti, e Pazzini, stanco come molti suoi compagni, prova a mettere fuori la testa.

Zaccagni per Luppi è il primo cambio di Pecchia al 17’. Si passa al 4-2-3-1 con Zaccagni e Fossati davanti alla difesa. Dezi spreca al 19’ calciando alto. La partita resta aperta, si combatte. Un velo di stanchezza, complici i 120 minuti in Tim Cup, la mostra anche il Perugia. Bucchi sostituisce Nicastro con Drolè e Zebli con Acampora al 22’. Pecchia, al 25’ fa entrare Fares, a uscire è uno sfinito Bessa. Zaccagni e Fares fanno sentire la loro freschezza ma cercano troppo di portar via l’uomo non sostenuti a sufficienza dai compagni.

Occasione clamorosa per il Perugia al 33’ quando Drole fa fuori Valoti in area e defilato a sinistra centra il primo palo.

L’ultimo cambio di Pecchia arriva al 34’ con Siligardi che prende il posto di Valoti. Rolando Bianchi entra un minuto dopo sostituendo Guberti. Il Perugia lotta, Caracciolo chiude provvidenzialmente su Drole al 37’. La curva capisce che i gialloblù hanno l’acqua alla gola e intonano il “Non vi lasceremo mai”.

Quelli finali sono minuti di autentica sofferenza col Perugia che insiste e il Verona che non riesce a ripartire e si chiude con le scarne energie rimaste.

2-2 DI BELMONTE NEL RECUPERO

Il pareggio del Perugia arriva nel recupero. Il corner nasce dopo una palla persa da Fossati a centrocampo. La parabola, da sinistra, arriva sulla testa di Belmonte che, indisturbato, infila l’angolo alla destra di Nicolas.

Una beffa, ma solo perché arriva alla fine. Perché, bisogna dirlo, il Verona ha fatto troppo poco per meritarsi la vittoria, e il Perugia troppo per uscire sconfitto.

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