Toni, addio col botto: Juve battuta, Verona in festa per una notte

Toni, addio col botto: Juve battuta, Verona in festa per una notte

Il bomber segna su rigore col cucchiaio. Raddoppio di Viviani, accorcia Dybala dal dischetto: 2-1 e grande partita dei gialloblù

Il Toni day riesce a meraviglia. Per 90 minuti il Verona torna a far gioire il suo pubblico battendo  i campioni d’Italia dopo una gara giocata per il pubblico e per il suo capitano. Non manca all’appuntamento con la rete Luca, che col cucchiaio su rigore supera Neto al 43’.  I prolungati applausi dell’intero stadio rendono merito al grande goleador che chiude col calcio giocato. Viviani raddoppia nella ripresa, il Verona ci mette tutto l’orgoglio possibile, la Vecchia Signora si arrende.

Anche Delneri si congeda, probabilmente, dal pubblico di casa. Ne esce a testa alta, con 22 punti in 22 gare, avendo battuto Milan e Juve.

Sono in 23’ mila al Bentegodi,­ Toni viene premiato prima della gara da Setti. Luca entra in campo con moglie e bambini, immortalato da una schiera di fotografi.­­

Gollini tra i pali, dietro ci sono Pisano, Bianchetti, Helander ed Emanuelson, davanti a loro Viviani e Marrone, Wszolek, Ionita e Siligardi si muovono dietro a Toni.

Numerose le assenze tra i bianconeri. Allegri schiera Neto, i centrali Barzagli, Bonucci e Rugani, centrocampo a cinque con Cuadrado, Sturaro, Lemina, Asamoah, Ales Sandro, il duo Zaza-Dybala in avanti.

Nel primo quarto d’ora i ritmi sono bassi, la Juventus prova a fare la gara, il Verona si difende con ordine e cerca di ripartire con Wszolek e Siligardi.

Cuadrado fatica a destra, Emanuelson lo contiene, gli ospiti ci provano allora in verticale con Zaza. L’Hellas, difesa alta, fa scattare il fuorigioco, ed Helander rende la vita difficile all’attaccante. A costruire, però, l’Hellas fatica. I centrali di Allegri mordono, gli esterni pure, passare è un’impresa e non è una novità. Siligardi guizza ma pecca in precisione nel cross, poi al 28’ il primo tiro in porta della gara è di Viviani che dalla distanza calcia centrale, Neto blocca. Emanuelson scappa a sinistra al 32’ ma il cross gli viene murato da Barzagli che corre come una burba. La Juve non si affanna, cerca la giocata e bada a non sbagliare in copertura. Cuadrado spara alto al 37’.

38’: Siligardi si imbuca in area come una freccia, scarica per Toni che di prima calcia e coglie un palo clamoroso. Si dispera, Luca che sogna il gol alla Juve nell’ultima partita.

Risposta Juve al 41’, Dybala scappa a Helander e davanti a Gollini calcia a lato.

La gara si accende, il Verona passa. Alex Sandro atterra Pisano, Maresca ammonisce il bianconero e fischia rigore. Naturalmente ci va Toni che, col cucchiaio, supera Neto: 1-0 Verona al minuto 43’. E’ un vantaggio meritato, e il primo tempo si chiude con gli applausi al bomber gialloblù.

L’Hellas parte in avanti, cerca di non lasciare spazio alla voglia di rifarsi degli avversari. Wszolek scappa sul fondo, il retropassaggio per Toni finisce tra le gambe dei difensori in recupero.

Ti aspetti una reazione della Juve, trovi il 2-0 del Verona. Toni è meraviglioso nel lavorare un pallone a centrocampo per Ionita che parte e di esterno serve Viviani. Il centrocampista, solo, si aggiusta la palla e centra la rete con un bolide di destro, il Bentegodi esplode e inizia a crederci.

La Juve, a scartamento ridotto, sembra non riprendersi (dentro Pereyra per Sturaro) ed Emanuelson va vicino al 3-0 con una pacca al volo fuori di un soffio.

Gollini entra in scena al 15’. Zaza brucia erba e difesa e si presenta, il tiro è forte e angolato ma il portiere gialloblù scatta e devia sul palo. La gara si accende, poco dopo è Neto a compiere un miracolo su Ionita mandando in corner il mancino del moldavo. La Juve è rabbiosa ma solo Zaza sembra combattere. Gli esterni faticano, la difesa gialloblù è ben piazzata.

Al 20’ Romulo sostituisce Siligardi. Marrone commette un fallo sulla mattonella di Dybala che calcia dai 25 metri, palla deviata, Gollini c’è. Zaza segna di testa al 26’ ma è fuorigioco, Maresca annulla. Padoin per Asamoah è il secondo cambio di Allegri. Zaza sfiora il gol di prima intenzione, poi la Juve si arrende.

40’: Toni esce (dentro Gomez): è il momento più emozionante, con lo stadio in piedi a salutare gli ultimi passi in campo di un grande campione.

A tempo scaduto Helander spinge Zaza, è rigore. Dybala segna e Maresca fischia tre volte.

Luca Toni fa un giro di campo a prendersi gli applausi. Per lui uno striscione della curva: “Toni vicesindaco”, a ricordare la sua grandezza ma anche che di Elkjaer ce n’è uno solo.

during the Serie A match between Hellas Verona FC and Juventus FC at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on May 8, 2016 in Verona, Italy.
Toni premiato dal presidente Setti prima della gara

 

 

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