TRICELLA: “COL BOLOGNA PARTITA DA VINCERE A OGNI COSTO”

TRICELLA: “COL BOLOGNA PARTITA DA VINCERE A OGNI COSTO”

L’ex capitano scudettato: “Vincere uno scontro diretto sarebbe importantissimo”

Vera e propria bandiera dell’Hellas, squadra con la quale ha vinto uno scudetto e disputato oltre 300 presenze in otto stagioni, Roberto Tricella fa il punto della situazione dei gialloblù ai microfoni di hellas1903.it. Queste le parole del doppio ex di Verona e Bologna.

Hellas sempre in fondo alla classifica dopo 11 giornate di campionato e reduce dal pareggio in trasferta contro il Carpi. Come spiega il momento no dei gialloblù?

Il Verona deve recuperare gli infortunati, che non sono pochi. Quest’anno, a differenza di quello scorso, hanno difficoltà ad andare in gol, oppure li prendono facilmente. Toni negli anni scorsi garantiva una soluzione d’attacco collaudata, e questo ha senz’altro una sua rilevanza: avevano una maggior facilità ad andare in gol che consentiva loro di afforntare le partite in modo più spensierato. Sapevano che, anche andando sotto, una rete prima o poi l’avrebbero fatta. Quest’anno, invece, hanno più problematiche nell’andare in gol e anche psicologicamente affronti la partita in modo diverso: sanno che se vai sotto fai più fatica a recuperare e di conseguenza hanno un atteggiamento più prudente e meno sbarazzino.

Giusto, secondo lei, rinnovare la fiducia ad Andrea Mandorlini?

Io sono sempre contro il cambio di allenatore, a meno che non ci siano delle problematiche veramente importanti. Mandorlini ha dimostrato in questi anni di cavarsela più che bene, quindi sono dalla parte della società. Prima di cambiare un allenatore magari faccio una valutazione se non sia il caso di sostituire due, tre giocatori. Pochissimi sono riusciti a cambiare realmente le cose cambiando la guida tecnica e mantenendo gli stessi giocatori. Se hai giocatori bravi i risultati arrivano, indipendentemente dai moduli.

A proposito di singoli: da difensore, si aspettava qualcosa in più da uno come Rafa Marquez?

Io l’avevo visto al Mondiale, prima che il Verona lo prendesse, e ai miei figli dicevo come il messicano, nonostante l’età, fosse ancora un giocatore importante: a livello di piedi, di senso della posizione. In queste cose so bene che dipende tantissimo anche dalla squadra in cui giochi, però lui ha fatto fatica pure lo scorso anno, quando il Verona creava più gioco. È una cosa che non so spiegarmi, perché è un giocatore di grande qualità. Probabilmente anche gli infortuni non aiutano: se stai fuori tre settimane, poi rientri un mese e ti fai male di nuovo, di certo la cosa non ti aiuta a livello di prestazione globale.

Per i giocatori quanto può condizionare, a livello psicologico, il fatto di non aver ancora centrato la prima vittoria?

Bene o male tutte le squadre, nell’arco di una stagione, hanno un momento negativo. Loro l’hanno avuto in queste prime gare, e sicuramente non aiuta: man mano che giochi le partite e non vinci diventi sempre più timoroso. Però c’è un allenatore che li conosce e che sicuramente, se c’è la qualità, riuscirà anche a fare i risultati. Deve recuperare gli infortunati.

Il rientro di determinati giocatori, Luca Toni su tutti, potrà dare più fiducia al Verona anche a livello mentale, al di là dell’apporto che daranno in campo?

Sicuramente nell’impatto iniziale sì. Poi, ovviamente, dipenderà da come vanno le partite: se, tornando Luca Toni, il trend non dovesse cambiare allora psicologicamente cambierebbe poco. Però l’impatto psicologico iniziale sarà sicuramente positivo, perché sai cosa ha fatto e sai cosa ti può dare.

Sabato, al Bentegodi, l’Hellas ospiterà il Bologna, subito vincente contro l’Atalanta alla prima di Donadoni in panchina. Il Verona non può più sbagliare?

È una gara importantissima. Questa è una di quelle partite che devi vincere. Anche giocando male, anche soffrendo, anche buttando la palla in tribuna, però questa è una di quelle partite dove assolutamente devi fare i tre punti. Il fatto di vincere uno scontro diretto, nell’attuale campionato, è importantissimo. In questo momento il Bologna davanti ha qualcosa in più, però a livello di difensori e centrocampo se la possono giocare tranquillamente.

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