Un Verona spompato perde con lo Spezia, si complica la corsa alla promozione diretta

Un Verona spompato perde con lo Spezia, si complica la corsa alla promozione diretta

Nasca assegna un rigore ai liguri e ne nega uno ai gialloblù, che però fanno troppo poco

Troppo poco Verona per pensare di battere lo Spezia, che pure uno squadrone non è. Ma è tosto quanto basta per meritare, addirittura, la vittoria. L’Hellas cade al Bentegodi per 1-0. Granoche segna un rigore, il Verona non lo batte perché Nasca gliene nega uno. Il calcio è purtroppo anche questo, e trovare arbitri non all’altezza è sempre più frequente.

La Spal vince e raggiunge il Frosinone a 61 punti, l’Hellas resta a 58. Ma non è la distanza a preoccupare, e neppure l’arbitro inadeguato, bensì l’incapacità della squadra di imporsi. I gialloblù giocano da sfiniti, come dopo aver corso una maratona. I ritmi sono lenti, i pericoli creati quasi a zero. Le batterie sono scariche e se ne avverte il segnale acustico.

Due le novità in formazione per il Verona. Non giocano Caracciolo (turnover) e Zaccagni reduce da una botta rimediata a Trapani. Pecchia conferma il 3-5-2 con Ferrari, Bianchetti e Pisano dietro, Romulo, Valoti, Bruno Zuculini, Bessa e Souprayen, in avanti Pazzini e Siligardi.

3-5-2 anche per Di Carlo con Chichizola in porta, Valentini, Terzi e Ceccaroni dietro, De Col, Maggiore, Sciaudone, Djokovic e Migliore a centrocampo, Granoche e Piccolo in avanti.

Arbitra Nasca, la serata è tiepida ma ventosa, con la pioggia in arrivo.

PRIMO TEMPO, IL VERONA FATICA, LE OCCASIONI SONO PER LO SPEZIA

Al 3’ Valoti dalla destra mette al centro un bellissimo pallone e per poco Pazzini non ci arriva. Romulo sbaglia per tre volte l’appoggio a centrocampo, il pubblico non gradisce. E’ un avvio equilibrato di gara, con lo Spezia meno catenacciaro di quel che si poteva prevedere. 11’: Siligardi, lanciato da Bessa calcia dai 22 metri: forte ma centrale la conclusione. Cross di Romulo, testa di Pisano deviata in corner al 13’. Il Verona attacca, ma lo Spezia risponde al 14’ quando Granoche, lanciato in area, trova il pertugio per passare ma calcia fuori. L’Hellas è impreciso a centrocampo e si presta al rischio contropiede. Passano i minuti, l’Hellas è imbrigliato, lo Spezia, stavolta sì, si arrocca dietro. Pisano chiude su Granoche al 26’.

I gialloblù rischiano grosso al 25’ quando Maggiore riceve in area, si trova solo spostato a sinistra, calcia e Nicolas salva in tuffo. E’ il secondo pericolo serio portato dallo Spezia, viceversa sono stati troppa poca cosa per chiamarli pericoli i tentativi del Verona, braccato dai liguri che difendono in 9 in area ma fanno paura quando ripartono. Al 39’ Bessa e Siligardi si scontrano in area avversaria su un goloso pallone piovuto in mezzo. Non sembra serata.

NASCA NON VEDE UN RIGORE PER L’HELLAS, IL BENTEGODI SI INFURIA

Nasca si guadagna i meritati fischi del Bentegodi quando prima non ammonisce Ceccaroni per una trattenuta su Pazzini e poi non fischia un rigore per un netto mani di Sciaudone avendo visto un precedente fallo di Valoti sullo stesso Sciaudone, ma il fallo non c’è.

SECONDO TEMPO, VERONA IN DEBITO DI OSSIGENO

La frenesia dei gialloblù di servire i palloni in area non aiuta la precisione. Dall’altra parte, al 5’ Piccolo spreca malamente un contropiede calciando a lato dopo aver cincischiato. Si scaldano Zaccagni, Luppi e Cappelluzzo, servono forze fresche. Al 9’ finalmente il Verona batte un colpo. Lo fa in contropiede con Bessa che parte e serve Souprayen il cui cross è impreciso. Dalla parte opposta arriva però Valoti che calcia forte in diagonale con la palla che attraversa l’area e finisce fuori. Ferrari è perfetto nel fermare per due volte Granoche.

Il primo cambio di Pecchia arriva al 15’ con Luppi che sostituisce Valoti. Si torna al 4-3-3. Luppi vivacizza la manovra ma il bunker dello Spezia non cede, aiutato dalla poca velocità dei gialloblù. Al 22’ un tiro da fuori di Siligardi sfiora il palo. Nasca scopre di avere i cartellini al 25’ ammonendo Terzi per l’ennesimo fallaccio su Pazzini. Un minuto dopo Zaccagni prende il posto di Souprayen, Giannetti di Piccolo nello Spezia. Romulo calcia alle gradinate un pallone che voleva essere un cross al 29’. E’ un’altra partitaccia dell’italo-brasiliano, e iniziano a essere troppe, andrebbe lasciato in panchina. Nel frattempo Pecchia lo ha messo a terzino destro, dall’altra parte c’è Pisano, in mezzo Ferrari e Bianchetti. Il Verona è brutto, stanco e molle, lo Spezia cerca di approfittarne alzando il baricentro.

LO SPEZIA PASSA SU RIGORE E VINCE

Al 33’ Pisano la combina grossa. Il suo tocco con la mano è evidente su un cross di De Col. Nasca stavolta vede bene. Granoche non sbaglia e fredda Nicolas con un missile. E’ il 34’ e recuperare, per il Verona di questa sera, sembra un’impresa.

Pecchia mette Cappelluzzo per Zuculini. Un tiro di Pazzini rimbalza sul muro dello Spezia. Bessa è sfinito, e tutta questa stanchezza preoccupa. C’è tempo ancora per qualche  fischio all’arbitro. Ha voglia Setti a protestare. Pazzini ha la palla buona di testa, sembra fatta ma non gira proprio. Il Verona esce sconfitto dal Bentegodi per la seconda volta in stagione. La Spal vince e tutto si complica di nuovo per la promozione diretta.

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