Una squadra senz’anima. Il Verona perde col Sassuolo e mette un piede in B

Una squadra senz’anima. Il Verona perde col Sassuolo e mette un piede in B

Una paperaccia di Nicolas regala il gol a Lemos. Il Verona non riesce a reagire, il Bentegodi contesta

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

L’ennesima sconfitta, triste più delle altre perché certifica che il Verona si è spento a Benevento. La vittoria col Cagliari ha illuso, stasera al Bentegodi è scesa in campo la squadra senza mordente per lunghi tratti vista a Bologna. Il Verona cede al Sassuolo che vince 1-0 grazie a un gol regalato da Nicolas. Ma il punto non è nemmeno quello. La reazione non c’è, la qualità nemmeno, e quel che è peggio manca la capacità di combattere che possa sopperire alle lacune. Finisce con l’inevitabile dura contestazione, dopo che l’Hellas è stata capace di impegnare Consigli in una sola occasione, con Zuculini ad inizio gara.

FORMAZIONI

La sorpresa della serata è il debutto in serie A di Andrea Danzi, centrocampista della Primavera classe ’99 di San Martino Buon Albergo. Danzi gioca da regista, accanto a lui da una parte Valoti e dall’altra Zuculini.

Il 4-3-3 scelto da Pecchia vede Romulo spostato  a terzino destro, in mezzo Ferrari e Vukovic, a sinistra Souprayen. In avanti Cerci, Fares e Verde.

Iachini risponde col 3-5-2. In porta c’è Consigli, i tre centrali sono Lemos, Acerbi e Peluso. In mezzo Adjapong, Mazzitelli, Magnanelli, Duncan e Rogerio (non ce la fa Missiroli), in avanti Politano e Berardi.

L’Hellas gioca con la terza maglia, bianca. Sugli spalti 13.996 spettatori. Arbitra Guida.

Prima della gara viene formalizzata la presidenza onoraria di Osvaldo Bagnoli nel Verona. Il Mister saluta e si concede ai fotografi.

PRIMO TEMPO, SUBITO OCCASIONI PER POLITANO E ZUCULINI

Dopo due minuti Duncan lancia Politano che entra indisturbato a sinistra e supera in pallonetto Nicolas, provvidenziale Vukovic che salva rinviando il pallone che si stava infilando in rete. Il Sassuolo parte deciso. La risposta del Verona arriva al 6’. Valoti libera Verde a sinsitra, il cross è invitante. Zuculini arriva come una furia e, travolgendo Cerci,  calcia sotto la traversa: Consigli si supera in corner.

Verde è in vena e a sinistra è insidioso. Di contro, l’Hellas lascia spazi, specie sulla propria destra, dove Romulo è spesso in ritardo nel riposizionarsi. Il lancio lungo per Fares non produce pericoli in una fase in cui l’Hellas mantiene il possesso. Duncan scalda i guantoni a Nicolas che mette in corner al 19’. Cerci non riesce ad agganciare la sfera dopo una discesa con cross di Romulo a destra. Danzi regge l’urto di Politano in contropiede al 23’ e prende applausi. Ferrari viene ammonito (fallo su Berardi) e salterà la gara di Genova. Nicolas fa una doppia parata al 24’. La prima dopo uno svarione di Ferrari che lascia libero Politano in area, la seconda sul successivo tiro di Berardi dal limite. Magnanelli entra duro su Zuculini al 32’, ammonito. Fares non cava un ragno dal buco faticando da punta centrale. Per questo al 35’ circa in mezzo ci va Cerci, con Verde a destra e Valoti a sinistra. Fares si abbassa mezz’ala e mette subito un cross deviato in corner da cui Souprayen riceve palla a sinistra sparando mestamente in curva.

PAPERA MICIDIALE DI NICOLAS, IL SASSUOLO SEGNA CON LEMOS.

Quello che accade al 39’ è di una tristezza infinita. La gara, e con essa la stagione, rischia di chiudersi per una papera colossale di Nicolas, che in presa facile su un pallone in area, lo molla lì, sui piedi di Lemos. Che la spara dentro. Non è un caso che l’errore fatale capiti a uno dei calciatori che maggiormente ha fatto fatica nella nuova categoria che, onestamente, non gli appartiene. Hai voglia a sforzarti a creare qualche occasione con enorme fatica, se poi regali i gol.

SECONDO TEMPO,  HELLAS INCAPACE DI IMPORSI

Politano in avvia di ripesa impegna Nicolas, il Sassuolo la vuole chiudere. Il Verona ci prova, ma arrivato sulla trequarti mancano uomini e idee in grado di fare la differenza. Verdi prende un fallo al 7’ ai 35’, il suo tiro è sulla barriera. Matos rileva Zuculini al minuto otto. Si passa al 4-4-2 con Matos e Verde esterni, in avanti Fares e Cerci. Berardi scappa sul filo del fuorigioco al 14’, il suo diagonale si perde sul fondo. L’Hellas non riesce a offrire un guizzo, un cambio di passo che possa invertire la rotta anche solo dal punto di vista psicologico. Mazzitelli tira giù Matos a centrocampo e prende il giallo.

Al 20’ entra Lee al posto di Verde. Il coreano corre ma fa confusione perdendo un paio di palloni in avanti. Al 25’ esce Cerci ed entra Petkovic. I ritmi sono lenti. Fares prova la triangolazione ma la dà lunga a Matos, piovono i fischi. I minuti scorrono impietosamente. Si scatena la contestazione contro Pecchia. Romula effettua il primo cross interessante al 33’. Petkovic svetta ma trova Peluso a deviare in corner. Al 41’ Fares attende troppo il momento del tiro, si porta sul fondo e calcia fuori. Le speranze di almeno trovare il pareggio sfumano su un tentativo di Petkovic dal limite con fallo del serbo. Guida mette fine al match, piovono bordate di fischi.

Il Verona è sempre più vicino alla retrocessione, non tanto per la distanza dalle altre, ma perché un’anima, per quel poco che l’ha avuta in questa stagione, non ce l’ha più.

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