Verona 0 Lazio 3, l’Hellas sprofonda ancora

Verona 0 Lazio 3, l’Hellas sprofonda ancora

Souprayen regala un rigore, prestazione insufficiente della squadra. Società e Pecchia contestati

“Restiamo in serie A, però nessuno ci crede!” è il coro della Curva Sud al 31’ del secondo tempo, che riassume lo stato d’animo della tifoseria. L’ennesima sconfitta del Verona scatena gli animi verso la contestazione di società e allenatore. L’Hellas, pur rimaneggiato è facile preda di una Lazio che non deve spolmonarsi per avere ragione di un avversario nettamente inferiore. E la sconfitta è ancora di quelle sonanti, un rotondo 0-3. Un passo indietro rispetto alla gara con la Samp, non solo nel risultato ma anche nella determinazione. Non un bel viatico in vista della proibitiva trasferta di Torino coi granata.

Fuori Bessa per infortunio muscolare, ancora assente Ferrari, acciaccato in panchina Caceres, Pecchia dà fiducia a Bearzotti schierandolo nel suo ruolo d’origine come esterno d’attacco. Accanto a lui Pazzini e Valoti. Davanti a Nicolas ci sono Romulo, Caracciolo, Heurtaux, a sinistra torna Souprayen. In mezzo al campo la novità è Zaccagni, vicino Bruno Zuculini, poi Fossati.

La Lazio, con molte assenze tra i titolarissimi, schiera Strakosha, i tre centrali Patric, Luiz Felipe e Radu, centrocampo a cinque con Marusic, Parolo, Leiva, Lulic e Lukaku, poi Alberto dietro a Immobile.

Sono 16.316 gli spettatori, con la presenza di 1.208 laziali.

PRIMO TEMPO, EQUILIBRIO FINO AL FALLO DI SOUPRAYEN

Il duello tra Romulo e Lukaku vede subito il gialloblù in difficoltà. La Lazio prende possesso del gioco fin dal primo minuto. Un paio di palloni spiovono dalle fasce mettendo apprensione a Nicolas. Il Verona non riesce a ripartire, sovrastato a centrocampo. Leiva va di testa da corner, il tiro è facile per Nicolas.

Al 15’ una buona percussione centrale tra Zaccagni e Valoti costringe Parolo al fallo da dietro e Irrati lo ammonisce. L’Hellas prende coraggio e la squadra avanza di alcuni metri. Romulo guadagna un corner, Bearzotti ci prova da fuori, il pubblico applaude.

Al minuto  23’ Souprayen mostra una volta di più tutti i suoi limiti uscendo quasi al confine dell’area e atterrando Marusic. Netto il fallo da rigore, il Var può restare spento. Immobile fredda Nicolas (24’) con un tiro centrale, ma il portiere si butta sulla destra. Ci mancherebbe.

Il Verona tenta generosamente una reazione, ma fatica anche solo ad arrivare sulla trequarti. L’attacco in pratica non esiste, Pazzini non si vede e non si fa vedere. L’assenza di Bessa pesa enormemente. La Lazio gioca per il raddoppio, senza molta precisione e con ritmi blandi. Per questo i gialloblù potrebbero approfittarne ma non basta la buona lena di Bearzotti, il più propositivo.

IMMOBILE DRIBBLA TUTTI E FA IL 2-0

Impressionante il 2-0 della Lazio al 40’. Immobile prende palla a centrocampo e uno dopo l’altro salta come birilli centrocampisti e difensori: dopo aver scambiato con Marusic si presenta  davanti a Nicolas e lo fredda.  Il raddoppio non arriva per caso. L’Hellas, nei minuti precedenti, aveva mostrato poca concentrazione, entrando molle sui palloni.

Fossati va vicino alla rete al 43’, quando calcia una punizione dalla sinistra sul primo palo, Strakosha si esalta, poi il tap-in di Zaccagni finisce fuori.

SECONDO TEMPO, SUBITO DOPPIO CAMBIO PERL L’ HELLAS

Il cambio di Souprayen con Cerci ad inizio ripresa è accolto dal pubblico quasi come un gol. Pecchia, inoltre, toglie Zaccagni e inserisce Kean. Si passa al 4-2-3-1. Cori di contestazione partono dalla Curva Sud in direzione di Setti, Fusco e Pecchia. La Lazio fa girare palla cercando di sfiancare i gialloblù. Nicolas blocca un tiro di Lulic al 10’. Kean inciampa in area sprecando un buon pallone e venendo recuperato dai laziali all’11’.

3-0 LAZIO, MARUSIC CHIUDE I CONTI

E’ il minuto 15’ quando Marusic chiude i conti ricevendo dalla sinistra e trovandosi tutto solo pronto a trafiggere Nicolas. Ancora una volta, tutto facile per gli avversari. Salgono a 14 le reti subite in sei gare, con una sola segnata su rigore. Setti e Fusco sono bersagliati dai cori sempre più veementi del pubblico. Pecchia viene invitato a fare le valigie. Zuculini non riesce a fare gioco, Fossati idem. Al 25’ è il momento del debutto di Lee, che entra al posto di Valoti. Romulo perde palloni, il Verona cerca ilo gol della bandiera, ma ci sono piedi poco educati a dettare i cross. Lee scappa, Marusic lo azzoppa e viene ammonito al 29’.

Un preziosismo di Lee che serve Fossati in area (non riesce il centrocampista a concludere) strappa applausi. Lo sforzo del Verona è sterile, finisce 0-3.

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