Verona, 1-1 col Carpi. A Cesena basterà un pari per la A

Verona, 1-1 col Carpi. A Cesena basterà un pari per la A

Belec si supera in più occasioni, Ganz segna all’82’. La Spal festeggia la promozione

 

Il Verona non vince col Carpi la partita che poteva sancire matematicamente la serie A. Il Frosinone perde a Benevento ma i ragazzi di Pecchia incappano in un sabato storto. Non disgraziato solo grazie al gol di Simone Ganz all’82’ che pareggia i conti dopo il vantaggio firmato Letizia al 39’.

Una gara quasi a senso unico, quella in un Bentegodi con 20 mila spettatori, con numerose occasioni create dai gialloblù, in parte fallite, in parte sventate da un grande Belec.

Fabio Pecchia schiera il 4-3-3 con Nicolas tra i pali. Romulo, Ferrari, Caracciolo e Souprayen formano la linea di retroguardia, Fossati, Bruno Zuculini e Bessa quella di metà campo, il tridente lo fanno Luppi, Pazzini e Siligardi.

Castori adotta il 4-4-2 con Belec in porta, Poli, Sabbione, Gagliolo e Letizia dietro,  Jelenic, Lollo, Bianco e Di Gaudio in mezzo, Lasagna e Mbakogu in avanti.

E’ assordante il boato dello stadio, con la curva colorata di bandierine gialle e blu, all’ingresso in campo del Verona. Si percepisce che il clima è quello delle elettrizzanti grandi occasioni. L’Hellas deve vincere, poi vedere che fa il Frosinone, la serie A è vicina ma non vanno fatti passi falsi. E’ la prima giornata calda dell’anno, con sole battente e 26 gradi.

Terzo minuto, Pazzini scalda il motore. Ricevendo da Bessa, il Pazzo si accentra da sinistra, supera un avversario in doppio passo e cerca il tiro a giro che sfiora il palo. Il Carpi difende col le linee di difesa e centrocampo vicine, restano, solo un po’ più avanti Mbakogu e Lasagna.

Luppi spreca all’8’ ben servito da Souprayen, ma il Verona c’è e preme sull’acceleratore. Pazzini sfiora la girata volante all’11’. Piovono palloni nell’area emiliana, i gialloblù vogliono sbloccarla subito.

Al 23’ è il Carpi a farsi pericoloso, con Di Gaudio che entra in area da sinistra e calcia: Nicolas è bravissimo a deviare e poi a gettarsi sul pallone. Un minuto dopo Pazzini chiama alla parata, non facile, Belec, con un potente destro. L’Hellas, dato l’avvio dispendioso, si allunga un po’ e in qualche occasione sia Romulo che Souprayen non accompagnano l’azione. Doppio Pazzini tra il 27’ e il 28’ con un tiro centrale respinto da Belec e un numero sulla sinistra che lo porta, dal fondo, a impegnare severamente il portiere. Luppi se ne va al 32’ e viene chiuso all’ultimo in corner. Al 35’ una brutta entrata di Fossati su Di Gaudio, con palla già uscita, non è sanzionata da Pasqua. Romulo appena riceve palla inizia a correre, sia quel che sia, col la palla al piede. Ma così facendo spreca in più di un’occasione, venendo alla fine ripreso, una possibile azione squadra. Siligardi non incide, si vede poco e resta nel limbo.

NICOLAS DI SALE, IL CARPI VA IN VANTAGGIO

Al 39’ arriva il vantaggio del Carpi come una doccia ghiacciata. Letizia dai 25 metri lascia partire un destro di collo pieno che si abbassa all’improvviso. Nicolas guarda la palla, rimane impietrito forse pensandola fuori. Invece è perfettamente dentro.

Al 40’ Pazzini e Bessa vanno su un pallone a un metro dalla porta e si scontrano con Belec che resta a terra. Spal e Frosinone perdono, ma conta nulla se a perdere è anche il Verona. Occasionissima nel recupero del primo tempo: Siligardi riceve palla in area, fa tre metri in orizzontale ma calcia malissimo.

SECONDO TEMPO, VERONA ALL’ATTACCO

Il Carpi non molla la presa e dietro concede poco. I gialloblù provano a macinare gioco ma c’è bisogno di qualche cambio. Pecchia effettua il primo dopo sette minuti della ripresa: entra Troianiello al posto di Luppi. Il Carpi perde tempo prima con Mbakogu poi con Gagliolo che restano a terra per rialzarsi un paio di minuti dopo senza alcun problema.

TRAVERSA CLAMOROSA DI BESSA

Mentre il Frosinone pareggia, Bessa entra in area dalla sinistra al 13’, calcia e coglie un clamoroso incrocio dei pali con palla che torna in campo. La curva spinge al massimo. Troianiello spreca dalla destra facendosi intercettare un cross che poteva creare pericoli. E’ un Hellas tutto cuore e poca precisione quello che cerca di raddirizzare la gara. Troianiello ne combina di ogni a destra, perdendo anche dei palloni, ma comunque lottando.

Pasqua estrae il primo giallo al 20’ per un fallaccio di Lollo su Fossati a centrocampo. Pazzini parte in fuorigioco, dice l’assistente Bottegoni. Segna anche il Pazzo, non sentendo il fischio, ma non vale.

Belec si supera sul Pazzo al 26’, che si libera con un grande movimento e calcia a fil di palo ma trova la mano del portiere del Carpi a mettere in corner.

Il secondo cambio del Verona vede l’ingresso di Ganz al posto di Fossati al 28’. Lasagna parte in contropiede al 30’, Ferrari rimedia con fatica in angolo. Belec prosegue nel suo show, parando una botta micidiale di Bessa al 33’, poi sul corner Souprayen salta bene ma di testa sbaglia. Il numero di occasioni per il Verona non si contano più.

GANZ!!!!! 1-1

L’emozione travolge tutti al 37’ minuto nel quale il Verona pareggia. Troianiello azzecca il cross da destra, Ganz riceve e da due passi la infila. Il boato, da lì in poi, diventa permanente. Si vivono minuti di fuoco. Siligardi perde palla al 44’, sono solo tre i minuti di recupero, e l’Hellas, pur provandoci, non ha le forze per farcela.

Il Frosinone perde all’ultimo minuto a Benevento, la Spal festeggia, mentre per l’Hellas si deciderà tutto giovedì a Cesena, quando al Verona basterà un pareggio per la promozione.

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