Verona che botte! Il Novara annienta 0-4 i gialloblù al Bentegodi

Verona che botte! Il Novara annienta 0-4 i gialloblù al Bentegodi

Difesa disastro, Hellas sempre in difficoltà. Primo pesante tonfo per la squadra di Pecchia

Le litanie del Verona che fa un campionato a sè piovute da innumerevoli parti a dismisura terminano oggi al Bentegodi. Giornata calcistica nefasta per l’Hellas, che perde 0-4, sì 0-4. I gialloblù tornano sulla terra cadendo pesantemente, mostrando i loro limiti dei quali il Novara spietatamente approfitta. Non sono solo quelli difensivi oggi ad essere brutalmente mostrati (Bianchetti e Souprayen disastrosi) ma quelli di un gruppo che deve crescere nei momenti di difficoltà, ad esempio quando va sotto nel punteggio. E su questo Pecchia dovrà lavorare trasformando la debacle in occasione per tornare più forti.

Rientra Bianchetti al centro della difesa a far coppia con Caracciolo, ai lati Pisano e Souprayen. Valoti, Fossati e Bessa compongono la linea a tre di centrocampo, Romulo, Pazzini e Siligardi quella d’attacco.

5-3-2 per Boscaglia con Da Costa tra i pali, Dickmann, Troest, Scognamiglio, Mantovani e Calderoni dietro, in mezzo Faragò, Viola e Casarini, in avanti Galabinov e Sansone.

VERONA SUBITO IN AVANTI, MURAGLIA DEL NOVARA

L’avvio è gialloblù con Romulo e Pisano molto mobili a destra e Bessa e Fossati a manovrare a centrocampo. Al minuto otto Da Costa concede spettacolo su un colpo di testa di Valoti, che ha il preciso ordine di inserirsi per andare a concludere. Il portiere svizzero si ripete all’11’ su un tiro a giro di Pazzini dalla sinistra, poco dopo si fa fischiare dal Bentegodi perché perde tempo nel rinvio da fondo. Il Novara si chiude e regge.

CASARINI-GOL, IL NOVARA PASSA IN FUORIGIOCO

I piemontesi attendono di colpire in contropiede, e ci riescono al 17’. L’azione nasce sulla destra, ovvero dalla parte sinistra del Verona, che i pochi gol subiti li ha presi quasi tutti da lì, essendo Souprayen l’anello più debole in copertura. Ma l’azione, che libera Galabinov, nasce in gigantesco fuorigioco che l’assistente incredibilmente non vede.  Il bulgaro serve Casarini che dal limite batte Nicolas. Protestano Pecchia e i gialloblù.

REAZIONE VERONA FIOCA, I PIEMONTESI FANNO PAURA

Il Novara prende coraggio e va ancora in contropiede, Faragò conclude debolmente. La squadra di Boscaglia gioca a viso aperto e mantiene il possesso palla. Souprayen va in affanno e Galabinov insiste da quelle parti.

L’Hellas è spaesata nella situazione di svantaggio a lei quasi sconosciuta. La difesa traballa. Ci si mette anche lo scadente arbitro Abbattista che conta i centimetri e fa perdere tempo per battere una punizione.

Pazzini suona la sveglia al 33’ quando calcia al volo in area, ma la palla esce. Il Verona si getta in avanti non senza rischiare, ma le linee del Novara restano compatte e trovare fessure non è semplice. Gli ospiti menano il loro, poi, spezzando il gioco in continuazione.

GALABINOV SI MANGIA IL DUE, DIFESA VERONA A FARFALLE

Al 42’ Galabinov ha la possibilità di raddoppiare. Da un tragico errore di Bianchetti a metà campo nasce il contropiede che libera il bulgaro. Nicolas esce e riceve tra le braccia il debole pallone calciato dall’attaccante. Al 45’ è Souprayen ad aprire l’autostrada, ancora Galabinov calcia debolmente.

RIPRESA, NOVARA SEMPRE PERICOLOSO

La gara riprende con un altro brivido, e non è un bel segnale. In dubbio fuorigioco scappa Faragò a destra, Souprayen respinge male il cross e Galabinov da ottima posizione spreca ancora. Il Verona è frenetico, Romulo scappa a sinistra ma non trova il passaggio giusto cercando troppo il dribbling.

Il primo cambio di Pecchia avviene all’11’. Luppi prende il posto di Fossati: 4-2-3-1 con Bessa e Valoti davanti alla difesa e Romulo, Siligardi e Luppi a supporto di Pazzini.

La giornata no di Bianchetti prosegue quando al 13’ mette in ambasce Nicolas prolungando un pallone che sembrava già del portiere e regalando insicurezza e corner.

17’, secondo cambio di Pecchia che fa entrare Ganz al posto di Valoti. Siligardi calcia alle stelle una punizione da 30 metri, manca la scintilla, ma oggi manca davvero molto all’Hellas.

IL NOVARA NON PERDONA, 0-2 DI VIOLA

Mentre il Verona non gira per niente, il Novara stavolta non perdona. Faragò al 20’ va un’altra volta a nozze dalle parti di Souprayen e scarica all’indietro dove arriva Viola che appena dentro l’area lascia partire un bolide per lo 0-2. Le cattive notizie non sono terminate, perché Caracciolo, l’unico difensore oggi a poter dirsi tale, accusa un fastidio all’adduttore e viene sostituito al 26’ da Maresca.

FARAGO’ FA IL TRE, VIOLA IL QUATTRO: IL VERONA SPROFONDA

Al 31’ arriva il gol che chiude i giochi. Dickmann serve dal limite Faragò che taglia sul secondo palo, lo serve e l’esterno non sbaglia. E’ il tracollo. C’è solo il Novara in campo che segna il poker con Galabinov che appoggia in rete di tacco. Umiliante finale di una gara tutta da dimenticare e dalla quale ripartire, perché venerdì si va a Cittadella.

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