Verona, che orgoglio! Milan battuto in rimonta

Verona, che orgoglio! Milan battuto in rimonta

Menez apre le marcature, Pazzini pareggia su rigore. All’ultimo secondo è Siligardi a regalare la vittoria

Verona, ancora una volta, fatale. Contro il Milan i gialloblù sfoderano una gara di cuore e orgoglio, vanno sotto nel primo tempo ma rimontano. E all’ultimo respiro, quando la retrocessione matematica dista pochi secondi, è Siligardi a segnare un gol che ancora non condanna l’Hellas.

Davanti a Gollini torna Moras dal primo minuto, in coppia con Bianchetti, con Pisano a destra e Albertazzi a sinistra. Marrone e Ionita a centrocampo, Wszolek e Siligardi sulle fasce; Rebic, in attacco, alle spalle di Pazzini. Brocchi conferma invece il 4-3-3 con Donnarumma in porta, Abate, Zapata, Romagnoli e De Sciglio in difesa, centrocampo con Kucka, Montolivo e Jose Mauri. In avanti Honda dietro a Bacca e Menez.

Subito Montolivo, in avvio, manda alto dopo 40 secondi. Il Verona inizia comunque con buon piglio e all’8′ Pazzini si inserisce tra Zapata e Romagnoli, la sua zampata termina alta. Grande chance per l’Hellas pochi secondi più tardi, ancora con il Pazzo: l’attaccante, lasciato libero a centro area, mette giù il pallone e conclude, Donnarumma è decisivo e respinge. Bene i gialloblù nel primo quarto d’ora, il Milan fa fatica a mantenere il possesso del pallone. Rebic, al 18′, prova la conclusione da fuori, Donnarumma para a terra. Alla prima disattenzione, però, i rossoneri passano. Honda sfrutta una voragine a centrocampo e conclude dal limite, Gollini respinge ma Menez (in posizione di fuorigioco) insacca. Al 29′ è ancora il francese pericoloso, Gollini lo chiude e si oppone. I gialloblù provano ad attaccare a testa bassa, provando a far male soprattutto su calcio d’angolo ma senza creare seri problemi. Esce De Sciglio, per infortunio, al 33′: al suo posto Antonelli. Al 35′ Siligardi recupera un pallone sulla tre quarti e serve Pazzini, l’attaccante va al tiro di prima intenzione ma trova la pronta respinta di Donnarumma. Cambia anche Delneri poco dopo: un abulico Rebic lascia il posto a Romulo, l’Hellas passa al 4-3-3. Poco prima dell’intervallo Antonelli scappa a Pisano sulla sinistra e mette in mezzo, Albertazzi è provvidenziale, sul secondo palo, e chiude su Menez.

Verona pericoloso dopo 4 minuti della ripresa in contropiede: Siligardi, dalla sinistra, mette nell’area piccola, Abate salva in corner anticipando due gialloblù. Al 13′ Bacca sguscia tra le maglie della difesa gialloblù e prova la rabona davanti a Gollini: l’estremo difensore blocca. Secondo cambio nel Verona: fuori Wszolek, entra Gomez. Siligardi serve Pazzini al 19′, Zapata chiude in scivolata. Milan vicino al raddoppio al 23′: Gollini respinge il tiro-cross di Bacca, Menez raccoglie il pallone ma sulla linea è Pisano a salvare sulla linea. Poco dopo è ancora il portiere classe ’95 a bloccare su tiro di Jose Mauri. Al 25′ Di Bello punisce un fallo di mano di Romagnoli in area di rigore: Pazzini, dal dischetto, segna il gol che vale l’1-1. Il pareggio scuote il Verona, Pazzini va subito vicino al gol in due circostanze ma Donnarumma gli dice di no, poi Gomez non riesce a ribattere a rete. Problemi per il Pazzo al 32′: al suo posto Checchin; nel Milan entra Luiz Adriano per Jose Mauri. Bacca, al 38′, avanza palla al piede e conclude con il destro: palla a lato non di molto. Sul ribaltamento d’azione è ancora Zapata a risultare decisivo in chiusura su Ionita. Tante occasioni nel finale: Luiz Adriano non arriva di poco alla deviazione a rete, poi Donnarumma para in due tempi su Romulo. Ancora Donnarumma, al 90′, salva in corner su Gomez. Il Verona merita di vincere, ma ormai la partita è agli sgoccioli, si attende solo il fischio che sancisca la matematica Serie B.

All’ultimo secondo, invece, è Siligardi, il migliore in campo, a tirare fuori dal cilindro una punizione perfetta: palla che bacia la traversa e si insacca. L’Hellas ha anima e orgoglio. Se il Carpi dovesse vincere stasera, contro l’Empoli, sarà comunque Serie B. Ma il Verona, contro il Milan, è ancora fatale.

 

(foto Getty Images per Gazzanet)

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