Verona di lotta e coraggio, l’Inter passa ma trema al Bentegodi

Verona di lotta e coraggio, l’Inter passa ma trema al Bentegodi

Borja Valero e Perisic a segno. Momentaneo pareggio di Pazzini su rigore, gara emozionante in un Bentegodi pieno

Un gran bel Verona, oltre le aspettative, fa tremare l’Inter. Il risultato premia i nerazzurri, che passano per 1-2, ma l’Hellas non solo regge bene contro una grande, ma segna (rigore di Pazzini) e lotta fino all’ultimo quando un pari ci sarebbe anche stato. Zero restano i punti e la classifica è amara, ma un Verona così dà speranza, un Verona che spinge e cerca di superare i suoi limiti conforta.

Formazioni confermate da entrambi gli allenatori rispetto alla gara precedente.

Pecchia ripropone il 4-4-2 con Romulo, Heurtaux, Caracciolo e Souprayen dietro (ancora out Ferrari e Caceres), Verde, Fossati, Bessa e Fares in mezzo e in avanti Kean e Cerci.

Questo il 4-2-3-1 di Spalletti: Handanovic – D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo – Vecino, Gagliardini – Candreva, Borja Valero, Perisic – Icardi.

Il colpo d’occhio è notevole, al Bentegodi è grande pubblico con 26.948 spettatori. In circa quattromila gli interisti. Arbitra Gavillucci di Latina.

PRIMO TEMPO, BUON VERONA, EQUILIBRIO FINO AL 36’

Avvio di gara dai ritmi piuttosto blandi con l’Inter che mantiene il possesso palla e cerca di arrivare sul fondo per servire gli attaccanti. Il Verona col 4-4-2 bada a difendere per poi provare il contropiede sfruttando la velocità di kean con l’ausilio di Cerci.  Al 10’ buona azione di Romulo a destra, il brasiliano entra in area e serve cerci il cui tiro è murato da Miranda. Il Verona si accende e il pubblico spinge. L’Inter spreca con Icardi dal limite. Si capisce che ogni minimo errore dei gialloblù può costare carissimo.

Verde ha le occasioni per partire veloce, ma il centrocampo non lo sostiene, traccheggiando, e Kean ne ha due addosso. La manovra, così, rallenta e non produce. Ma è un Hellas coraggioso, che non si limita a difendere. Fossati ringhia, ma i piedi, ad impostare, lasciano alquanto a desiderare. Bessa è più ispirato del solito, sarà la febbre da ex. Intorno alla mezzora l’Inter prova ad alzare il ritmo. Heurtaux si prodiga in un altro intervento decisivo al 32’. Vecino azzoppa Kean a centrocampo. Il giovane attaccante resta a terra al 33’, poi riesce a rientrare.

DIFESA ALLA CAMOMILLA, BORJA VALERO FA 1-0

Al 36’ l’Inter passa per gentile concessione della difesa gialloblù. Candreva crossa da destra, i centrali del Verona vanno su Icardi ma resta libero Borja Valero, che con dormita di Fossati e Nicolas (che prima esce e poi si ferma) di piatto insacca. Fares viene ammonito per un fallo su Candreva, non così Gagliardini che va ancora duro su Kean. Il pubblico spinge unito, l’Hellas non si abbatte dopo il gol come in altre occasioni. Romulo, quando parte a destra, è il più pericoloso. Si chiude il primo tempo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO, GRANDE REAZIONE HELLAS

Vecino è il perno intorno a cui ruota il gioco dell’Inter. Al 3’ il suo lancio libera Icardi che dal Limite spara alto. Un giallo si vede anche dalle parti dell’Inter. Kean fa e disfa al 5’ rubando palla e partendo in contropiede ma servendo male CerSempre Gagliardini abbatte Romulo al 6’ e stavolta l’arbitro non può esimersi.

Al minuto 9 Cerci si invola e si accentra da destra, il tiro dal limite è insidioso ma alto.

VAR: RIGORE PER IL AL VERONA! PAZZINI GOL, 1-1

E’ l’11. Cerci raggiunge un pallone in area dopo un contropiede del Verona, Handanovic, al limite dell’area lato sinistro, gli frana addosso. A occhio nudo è rigore sacrosanto ma Gavillucci fa proseguire, salvo 30’ dopo venire sollecitato da quelli del Var. Servono tre minuti poi, il verdetto: rigore! Pecchia mette Pazzini e toglie Kean. Il Pazzo va sul dischetto e al minuto 14’ fredda Handanovic piazzando la palla nell’angolo alla destra del portiere. Il boato del Bentegodi è assordante. Al 20’ entra Zuculini ed esce Bessa.

PERISIC, NUOVO VANTAGGIO INTER

L’Inter non ci sta, ovviamente, e tenta subito di tornare avanti. Ci riesce, purtroppo al 22’ quando da corner una palla respinta giunge a Perisic che poco dentro l’area calcia violentemente sotto la traversa.

L’Hellas prova ad andare oltre i propri limiti ancora, esponendosi al rischio del terzo gol ma cercando di premere sull’acceleratore. I gialloblù si sfilacciano. Pazzini e Cerci restano in avanti ma ne hanno quattro che li braccano, l’impostazione resta deficitaria. Cerci si spreme come un limone e tiene alta la squadra. Verde, invece, come spesso accade, fatica alla distanza

Al 30’ Fares confeziona un assist crossando teso dalla sinistra, Pazzini non ci arriva, grande occasione. Il pubblico applaude un Verona che ha coraggio da vendere. Lee per Cerci  è il terzo cambio di Pecchia.

Lee scappa e serve Fares che la mette, Pazzini è bloccato in corner al 42’.

Cinque i minuti di recupero, solamente il Var ne ha fatti perdere 3. Lee lanciatoverso l’area viene ammonito per una simulazione che non c’è (era fallo di Skriniar). Gavillucci chiude così una pessima direzione arbitrale. I gialloblù ci provano fino all’ultimo ma finisce con una sconfitta.

Il Verona visto stasera, questo Verona, se continua a lottare, potrà e dovrà far punti nelle prossime gare. Anche perché alternativa non c’è.

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