VITTORIA, RIECCOTI! IL VERONA BATTE 2-1 L’ATALANTA. SILIGARDI E PAZZINI GOL

VITTORIA, RIECCOTI! IL VERONA BATTE 2-1 L’ATALANTA. SILIGARDI E PAZZINI GOL

Spettacolare gara di Wszolek, autore dei due assist. Grandi applausi per Gilberto. Il Verona batte il suo primo colpo pesante

Dopo otto mesi e mezzo il Verona torna a vincere in campionato. Lo fa meritando un successo per 2-1 sull’Atalanta arrivato in rimonta dopo che Conti, su un gigantesco errore di Moras, aveva portato in vantaggio i suoi.

Due perle, di Siligardi a fine primo tempo e di Pazzini all’83’, sanciscono una vittoria che il gruppo di Delneri cerca con impegno e determinazione da tempo, che sembrava tanto vicina da essere irraggiungibile, ma che arriva a ridare fiato a qualche speranza e soprattutto a portare la giusta carica ad un gruppo che il “baffo di Aquileia” ha rivitalizzato e messo in campo con intelligenza fin da quando è arrivato.

Su tutti è la gara di Wszolek, inesauribile corridore e autore di due assist. Il polacco, tenuto nell’armadio in epoca mandorliniana, è letteralmente esploso con Delneri ed è diventato determinante tra i gialloblù.

L’allenatore gialloblù schiera il 4-4-2 con Toni e Pazzini in avanti. In mezzo al campo debutta Marrone, vicino a lui Ionita, a destra Wszolek e a sinistra Siligardi. In porta Goillini, davanti al portiere Pisano, Moras, Helander e Albertazzi. In panchina siedono gli altri nuovi arrivati Samir, Gilberto e Furman.

Reja risponde lanciando Borriello dal primo minuto. Ai suoi fianchi i temibili Diamanti e Gomez. Sportiello tra i pali, difesa a tre con Toloi, Masiello e Cherubin, i quattro in mezzo sono Conti, Migliaccio, De Roon e Dramè.

Non è quel che si dice un Bentegodi pieno quello che accoglie squadre. Il terreno è scivoloso, la pioggia è caduta abbondante per tutta la giornata.

L’avvio è equilibrato. Conti, sulla destra, è pericoloso. Diamanti mette un cross da punizione all’11’ e crea qualche affanno. Minuto 13’: Toni insacca ma Di Bello fischia un fallo di Pazzini su Masiello, il pubblico inveisce sul fischietto. Albertazzi abbatte Conti (su errato passaggio di Marrone) e Dramè Ionita: ammoiti entrambi. Papu Gomez è un problema sulla sinistra, Pisano è preso di mira. Pazzini cerca una girata difficile che finisce nella Sud al 25’. Siligardi entra a sinistra ma calciando di destro che non è il suo piede tira sul fondo. Gollini risponde a Borriello al 27’ che dal limite calcia rasoterra, poi Dramè, impazzito, effettua un pallonetto verso Sportiello che finisce in corner, ma non ne nasce nulla di buono.

Al 30’ l’Atalanta passa su una frittata clamorosa di Moras che, per evitare che la palla giunga a Borriello, calcia lateralmente, di fatto servendo un perfetto assist per Conti che, solissimo, trafigge Gollini.

Wszolek prova a spingere a destra e duella con Dramè, il Verona conquista tre calci d’angolo di fila. Toni e Moras per poco non riescono nell’impatto vincente. Siligardi, invece, non incide e il Verona si impantana mentre i bergamaschi si chiudono.

Mentre i peggiori incubi iniziano ad accerchiare il popolo gialloblù accade la meraviglia: al 42’ Wszolek ruba palla e lancia splendidamente Siligardi che entra e da perfetto slalomista ne mette a sedere tre prima di sparare sotto il sette di sinistro. Spinge ancora il Verona che nel recupero va vicino al 2-1: Toni spizza di testa per Wszolek che fugge, si allunga troppo il pallone e Masiello salva.

Sorpresa ad inizio secondo tempo: Emanuelson sostituisce Siligardi che rimane negli spogliatoi per un problema muscolare. 7’: Wszolek crossa da destra (che bravo il polacco), irrompe Toni che calcia al volo sul promo palo, Sportiello salva tutto, Verona vicina al vantaggio. All’ottavo minuto va in scena un’azione stupenda dell’Hellas in verticale con Toni che si fa passare la palla tra le gambe perché vede Pisano in corsa. Il terzino va e al limite dell’area Dramè lo stende, rosso diretto e Atalanta in dieci.

I gialloblù ci credono ma hanno troppa fretta, Delneri caccia potenti urlacci. Molto Bravo Albertazzi a chiudere su Borriello con una diagonale al 14’. Gollini al 18’ strappa applausi per due consecutive parate su Diamanti e Papu Gomez. I voli plastici del giovane portiere evitano il peggio.

Gilberto debutta entrando al 23’ al posto di Albertazzi. Il brasiliano va a destra e Pisano a sinistra. Conti esce per Raimondi dall’altra parte. Gilberto scappa subito verso il fondo seminando avversari, questo gli chiede Delneri. Toni sbaglia un assist, non è da lui, al 27’, ma è anche la stanchezza a farsi sentire. Brivio sostituisce Papu Gomez al 32’.  Juanito Gomez, invece, entra al posto di Ionita un minuto dopo. Si tenta il tutto per tutto. L’Atalanta si chiude. Pisano dalla destra crossa, Toni non è preciso di testa al 37’. Borriello lascia il campo, entra Pinilla.

Il forcing del Verona, è generoso, il tempo scorre. Ma il miracolo arriva. Ancora Wszolek, il migliore in campo, lanciato magistralmente da Gilberto al 38’, va sul fondo a destra ed è straordinario nel mettere a sedere un avversario e darla in mezzo a Pazzini. Il Pazzo spara: gol! Occhio, Raimondi ha una palla buona ma spara alto. Gli ospiti devono rischiare ora. Abbattono Gilberto, osannato dal pubblico.

Ancora Wszolek va sul fondo, incredibile il polacco, dribbla e serve Gomez che si mangia il 3-1 calciando su Sportiello. Il Verona gestisce senza grandi patemi, e Toni spreca a fine recupero da solo in contropiede cercando di saltare Sportiello e facendosi fernmare da Masiello.

Un urlo liberatorio che manca da quasi nove mesi segue il triplice fischio.

Sì, Verona, ora sai che puoi vincere ancora.

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