AZIONARIATO POPOLARE, IL CONVEGNO A VERONA

AZIONARIATO POPOLARE, IL CONVEGNO A VERONA

Incontro ieri sul tema della partecipazione dei tifosi alla gestione dei club

di Redazione Hellas1903

 

Incontro ieri nella sala della Banca Popolare, a Verona, sul tema dell'azionariato popolare e della partecipazione dei tifosi alla gestione dei club sportivi.

 

La serata è stata improntata sul dibattito e sul confronto aperto in merito ai benefici che il coinvolgimento dei supporters, tramite l’acquisizione del capitale della società sportiva (l’”azionariato popolare”), possano portare alle società sportive in termine di stabilità nel lungo termine, alla luce delle esperienze che vanno affermandosi in tutta Europa, incluso, di recente anche in Italia.

 

“I giocatori, i dirigenti e le istituzioni del calcio- ha sottolineato il relatore Federico Smanio della Lega Serie B– devono portare al centro i tifosi. Il coinvolgimento dei tifosi porta benefici: miglioramento della governante, sostenibilità finanziaria, valenza sociale ed effetti sui trasferimenti dei calciatori. Da una ricerca di mercato emerge che i tifosi invece si sentono distanti dal club di riferimento mentre è palese quanto la partecipazione attiva dei tifosi nei CDA delle società potrebbe migliorare a tutti gli effetti, la gestione complessiva del calcio. “

 

“I giocatori cambiano, le istituzioni cambiano, le società cambiano- ha affermato Damiano Tommasi presente al convegno-le maglie cambiano e a volte rischiamo di cambiare pure i colori ma i tifosi restano. Manca, a mio avviso, un passaggio in Italia perché le società sono a scopo di lucro, mentre dovrebbero essere rivolte al pubblico e rappresentare un valore aggiunto per un territorio e per una comunità. I tifosi sono l’anima del calcio ma con le dinamiche di oggi, abbiamo società che giocano a Trieste pur chiamandosi Cagliari. E’ segno di una crisi della funzione sociale del calcio.”

 

“ I tifosi sono patrimonio della Società – ha confermato il Direttore Generale Hellas Verona Giovanni Gardini ospite del convegno- Ritengo però che l’Italia non sia pronta per coinvolgerli nei processi decisionali ma ritengo  che tifosi e società debbano comunque confrontarsi ed essere partner. Necessario quindi avviare un percorso attraverso il dialogo con i tifosi. La società di calcio è un bene di tutti, portiamo in giro i colori della città e siamo pronti ad iniziare questo percorso con voi, dobbiamo metterci tutto l’impegno e sacrificio.”

 

“Abbiamo voglia di lavorare con il Verona- ha concluso il Presidente di Verona Col Cuore Giampaolo Marcolini– ma non chiedeteci di fare 100 passi noi quando la soluzione ideale sarebbe di fare ognuno un passo verso l’altro. A Verona abbiamo molte iniziative, tutte lodevoli ma ognuno viaggia per conto suo. Cerchiamo quindi di coordinarci per il bene comune che è l’Hellas Verona. I supporters trust in Italia, si sono sviluppati in condizioni di fallimento o in situazioni drammatiche. A Verona oggi viviamo un momento positivo e tranquillo da un punto di vista economico, sfruttiamolo al meglio per costruire qualcosa di importante insieme”

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