IL VERONA E IL CONIGLIO DAL CILINDRO (O DALLA PANCHINA)

IL VERONA E IL CONIGLIO DAL CILINDRO (O DALLA PANCHINA)

Sette reti sono arrivate da subentrati, nessuno come i gialloblù. Nico Lopez, da solo, ne ha già segnate 4

Con il gol di Nico Lopez nel recupero del match contro il Milan, il Verona ha trovato il settimo sigillo da un giocatore entrato dalla panchina: nessuno, in Serie A, ha fatto meglio dei gialloblù. Il primo fu Ionita nella gara d'andata contro il Torino, poi Nico Lopez nelle sconfitte con Milan e Napoli e nel pareggio di San Siro con l'Inter. Infine Valoti al Bentegodi contro il Parma, Gomez a Cagliari e, appunto, la rete al fotofinish dell'uruguagio contro i rossoneri.

Nico Lopez, in particolare, merita un discorso a parte. Su 5 gol segnati finora (suo record personale in stagione), 4 li ha realizzati partendo dalla panchina. In effetti il conejo, fino a questo momento, ha dimostrato di avere qualità importanti, ma di essere decisivo soprattutto entrando a partita in corso. Nelle otto gare in cui ha iniziato da titolare, l'uruguagio è andato a segno solo in una circostanza (nella sconfitta contro la Fiorentina).

Ci sono alcuni numeri di Nico Lopez che, tuttavia, fanno impressione, e che dimostrano le spiccate doti offensive del giocatore. L'uruguagio ha freddezza da vendere e sente la porta come pochi, visto che ha centrato lo specchio 11 volte su 13 tiri totali (84,6%, una delle percentuali più alte del campionato). 
A dispetto del poco minutaggio, inoltre, segna una rete ogni 153 minuti, media-gol inferiore anche a Luca Toni (196).

Napoli avvisato, dunque: la panchina dell'Hellas è quella che segna di più. E c'è un conejo che è tornato a mordere.   

Alessandro Lerin

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