TEODORANI: “CESENA GRANDE AMORE, MA A VERONA…”

TEODORANI: “CESENA GRANDE AMORE, MA A VERONA…”

L’ex difensore gialloblù: “Sabato tiferò per i romagnoli”

La sua Bmw prese fuoco nella notte del 5 maggio 2002. Al parcheggio dell'antistadio qualcuno sfogò la sua rabbia sulle auto dei calciatori dopo la più sciagurata delle retrocessioni.

Carlo Teodorani giocò 115 gare in maglia gialloblù tra il 2001 e il 2007 vivendo sia momenti di esaltazione sia di disfatta sportiva.

Iniziò la carriera a Cesena, sua terra di origine. Ai microfoni di Mondo Calcio racconta: "Il mio grande amore è il Cesena perché sono cresciuto qui, ci abito ancora e ci sono stato per molto più tempo. Per di più, in questo momento, i romagnoli hanno molto più bisogno di punti del Verona e sabato sicuramente tiferò per il Cesena".

Sull'esperienza a Verona dice: "Sono stato benissimo e ci sono rimasto sei anni. Il primo anno ottenemmo una salvezza incredibile con Perotti allenatore ed io giocai sempre; nello spareggio con la Reggina successe di tutto, soprattutto al ritorno. Ad un certo punto sembravamo già retrocessi con tutto lo stadio di Reggio Calabria in festa, ma poi al minuto 86 fece gol Cossato e in un secondo calò un silenzio che non ricordo di aver mai sentito nemmeno in chiesa. Ci fecero uscire dallo stadio solo alle tre del mattino, ma poi arrivammo a Verona per far festa con la città: fu una cosa incredibile! Verona è una città molto legata ai suoi colori e alla propria storia, i giocatori sono visti come elementi di passaggio e i tifosi sono affezionati più alla maglia che a chi la indossa.

Comunque in sei anni ho avuto un rapporto molto diretto con la gente, ho conosciuto tante persone e mi sono trovato molto bene perché ho sempre fatto il mio dovere e come voleva la gente mi impegnavo e davo sempre il massimo. Da questo punto di vista Cesena e Verona si somigliano anche se Verona è una piazza molto calda dove se sbagli due o tre partite di fila qualche fischio te lo prendi e forse anche qualche contestazione fuori dalla righe. E' comunque una piazza molto stimolante perché sai che se va male ti distruggono, ma se va bene poi ti portano sul palmo della mano".

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