TONI SPACCATUTTO: SASSUOLO BATTUTO

TONI SPACCATUTTO: SASSUOLO BATTUTO

3-2 con un uomo in meno per 70 minuti: Gomez e doppietta di Sua Maestà, è festa gialloblù

Finalmente il valore del Verona esce allo scoperto: qualità, tanta in campo, che, se unita al coraggio di osare e di lottare per 95 minuti diviene un’arma micidiale in grado di far male, malissimo a qualunque avversario.

Poi c’è lui, anzi prima ancora c'è lui, l'alfa e l'omega, sempre lui, immensamente lui: Sua Maestà Luca Toni. Due gol magici (il primo in fuorigioco), spallate e tanta grinta da distribuire ai compagni rimasti in dieci dopo 18 minuti per un tocco col braccio di Rafael fuori dall’area.

3-2 il finale, con le reti di Gomez, l’autogol di Moras e la doppietta del campione gialloblù, prolifico sempre più come nessuno mai. Floro Flores riaccende le speranze neroverdi, ma i gialloblù portano a casa con caparbietà una grande vittoria.

Rafael tra i pali, Mandorlini sceglie Pisano, Marquez, Moras e Agostini dietro, in mezzo non c’è Tachtsidis, al suo posto Obbadi con Sala e Greco ai lati, in avanti Gomez, Toni e Jankovic. Indisponibili Hallfredsson e Ionita.

Ritmi intensi all’inizio. Il Sassuolo va vicinissimo al gol al 3’ con Zaza che al volo calcia alto su cross di Sansone dalla sinistra.
Il Verona sfrutta la catena di destra Pisano-Sala-Jankovic per spingere e creare i varchi per cercare Toni. I gialloblù non stanno ad attendere, pressano dall’inizio come poche volte si è visto in stagione, la gara è bella e aperta.  Una leggera pioggia rende scivoloso il terreno e Jankovic ha la peggio dopo uno scontro con Consigli (botta alla coscia): entra Valoti al suo posto al 14’.
Acerbi sotto-porta non approfitta di una deviazione che gli mette una palla sulla testa al 15’, palla alta e seconda occasione Sassuolo. Risponde Toni al 16’: di testa sfiora il palo su cross di Sala da punizione.

Minuto 18’, la partita cambia, Rafael viene espulso per una parata di braccio fuori dall’area su tiro di Sansone che se ne andava libero verso la porta. L’arbitro Chiffi applica il regolamento, entra Benussi al posto di Valoti che, appena entrato, non la prende bene: per lui l’applauso di tutto lo stadio. Sansone sulla punizione vede il suo tiro velenoso parato da Benussi, poi di nuovo Sansone sbaglia l’appoggio in rete da un metro: il Verona soffre, torna a chiudersi (5-3-1) per ripartire in contropiede. Giallo per Greco: calcione a Berardi al 25’. La linea di centrocampo si abbassa a quella della difesa, per dieci minuti l’Hellas va in apnea.

Poi si accende la luce: al 30’ Sala serve splendidamente Gomez che se ne va da solo davanti a Consigli, lo mette a sedere e lo fredda con un pallonetto: 1-0.

Se a Rafael si può perdonare l’uscita alla disperata che porta all’espulsione,  Moras non si può assolvere per l’ autorete al 33’: Missiroli mette una palla tesa da sinistra e il greco sparacchia goffamente nella propria porta: 1-1. Il Sassuolo preme, il Verona barcolla e Benussi salva in corner un tiro-cross di Peluso al 37’.
Moras cerca e quasi trova il riscatto di testa su corner al 40’, palla sul fondo deviata da Peluso.

Gomez tiene alta la squadra, le sue scorribande a sinistra spezzano il ritmo del Sassuolo.
Contatto tra Marquez e Zaza in area al 43’: Chiffi non fischia, i gialloblù si riprendono e creano pericoli, con carattere, fino al duplice fischio.

Zaza al 1’ della ripresa sfiora il 2-1 andando in scivolata di sinistro ma non arrivandoci. L’Hellas si chiude bene e aspetta la ripartenza, Toni piglia falli, Sala spinge a destra, il Verona lotta. I fischi effettuati e quelli trattenuti di Chiffi (seconda partita in A per lui) spesso non convincono ambo le squadre, ma è il Verona che protesta maggiormente.
Il Sassuolo non riesce a pungere, Greco costringe Consigli ad una parata in due tempi con una botta da fuori al 7’.

Di Francesco effettua un doppio cambio al 12’: fuori Lazarevic e Longhi, dentro Brighi e Floccari: 4-4-2 con Zaza e Floccari davanti. Mandorlini ha ancora un solo cambio e aspetta. Le percussioni centrali del Sassuolo si infrangono sul muro gialloblù, e il Verona fa una gara perfetta aspettando. E colpendo.

Splendida l’azione-gol al 18’: sponda di  Toni per Gomez che libera Luca davanti a Consigli in pallonetto: lui non perdona e fa 2-1. Le riprese tv diranno poi che Toni era in fuorigioco, ma tant’è, l’Hellas passa con merito.

Reagiscono i neroverdi, Berardi impegna Benussi da fuori al 22’. Di Francesco strepita, ma c’è poco da fare se Luca Toni decide di chiuderla. Se ne va, Re Luca al 25’ sulla sinistra, fa fuori Biondini e ubriaca altri due difensori prima di trafiggere in diagonale Consigli: 3-1 e tanta magia.

Entra Floro Flores per Sansone al 28’.
Una bomba da fuori di Brighi trova prima il guantone destro di Benussi e poi il palo al 29’. Il Sassuolo è nervoso (gialli per Berardi e Cannavaro), il Verona pensa a non distrarsi, controlla nella propria metà campo e cerca Toni, con Sala e Gomez inesauribili.
Ovazione per Sala al 38’, al suo posto Fernandinho.

Il Sassuolo fa il due sottoporta al 43’ con Floro Flores quando tutto sembra finire bene, e si presentano gli spettri di Verona-Cesena. Ma stavolta finisce bene, Benussi para una punizione di Floro Flores: 3-2 finale, Toni superstar, gran bel Verona che in 10 uomini regala un più dignitoso dodicesimo posto in classifica ai suoi tifosi.

ANDREA SPIAZZI

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