VERONA SALVO, ANZI NO, CHE FRITTATA: 3-3 COL CESENA

VERONA SALVO, ANZI NO, CHE FRITTATA: 3-3 COL CESENA

Da 3 a 0 a 3-3: doppietta di Toni, gol di Gomez poi show Cesena con Carbonero, Brienza e Succi

Niente Pasqua di salvezza: il Verona passeggia sul Cesena per un’ora, va sul 3 a 0 con un immenso Toni  e un gran gol di Gomez, poi sparisce nella ripresa e dà strada ad una rimonta pazzesca degli ospiti che in dieci minuti segnano tre reti: nulla da invidiare a Penelope per un Hellas a due facce che regala gioie e molti mugugni finali, che di pasquale non hanno nulla, dei tifosi.

FORMAZIONE. A quello dell’unico infortunato Ionita si aggiunge il forfait non annunciato di Tachtsidis, alle prese col recupero da qualche contusione rimediata nel terribile incidente stradale di Budapest.
Benussi tra i pali, dietro Mandorlini schiera Pisano, Moras, Rodriguez e Brivio, in mezzo Sala, Greco e Hallfredsson, in avanti ci sono Gomez, Toni e Jankovic.

LA PASSEGGIATA. Avvio vibrante con Toni che conquista un corner, poi Defrel coglie l’incrocio dei pali dopo una discesa a sinistra. Super Luca è in forma olimpica e piazza il gol dopo 3 minuti: Sala serve Jankovic che da destra mette al centro: il cannoniere gialloblù va in anticipo sul primo palo e supera Leali.
Il Cesena prova a non scoraggiarsi ed è sempre Defrel a tenere vivo l’attacco, ma Toni è indiavolato e insidia Leali in altre due occasioni approfittando dell’ottima intesa con Sala e Jankovic. Gomez è pronto a ripartire mentre il Verona si abbassa a difendere gli attacchi non particolarmente pungenti dei romagnoli. Djuric non sfrutta un passaggio di Defrel, il Verona ha campo e cicca un paio di contropiede, poi al 30’ Juanito Gomez abbaglia il Bentegodi con un gol magico: prende palla, arriva al limite affrontando Perico e fa partire un tiro a giro che trafigge Leali. Terza rete in stagione per l’argentino che non finisce di stupire.

La gara si chiude sul velluto nel primo tempo, col Cesena che, sconsolato, non riesce a reagire e l’Hellas che controlla senza colpi subire, sfiorando pure il tre con una craniata di Re Luca, che poi lancia Jankovic che segna ma Orsato annulla per precedente fallo di Toni.

LA FOLLIA
Ci prova, il Cesena, a riaprirla alla ripresa dei giochi, ma il Verona fa muro e scorazza in avanti con Sala (Kranjc lo stende al 5’ e piglia il giallo). Djuric svetta di testa al 7’, la palla esce di poco. Ancora il bosniaco sfiora la rete sottoporta due minuti dopo, il Verona apre le maglie ma ha la fortuna di non subire la rete che potrebbe rimettere in discussione la vittoria. Così accade anche al 15’ quando un tiro del neo entrato Carbonero (fuori Pulzetti) è deviato sull’esterno della rete da Pisano.

Come spesso accade, nel momento peggiore, ci pensa lui, Re Luca. Toni raggiunge Ciccio Mascetti a 35 gol in A col Verona sfruttando al 18’ un cross di Jankovic dalla destra: in semi rovesciata, di destro, l’immenso bomber spacca la rete mentre Leali vola a vuoto verso un pallone irraggiungibile.

Gara chiusa, si direbbe in qualsiasi categoria. Macchè, il Verona riesce nell’impresa al contrario di regalare speranze ai romagnoli, bravi a crederci, che sembravano polverizzate. Sparisce dal campo, diventa molle e presuntuosa, si specchia e viene castigata.

Obbadi rileva Hallfredsson (24’). Una magia la fa anche il Cesena, con Carbonero che al 26’ spedisce nel sette un esterno destro dal limite: 3-1. Toni vuole la tripletta, il suo tiro dal limite sibila vicino al palo al 27’. Jankovic spreca un contropiede al 28’ calciando malamente sul fondo. Il Cesena mica molla, entra in scena Brienza. Un capolavoro, il suo, al 32’ su punizione: la palla gira e si infila nel sette alla destra di Benussi: 3-2.

MA NON E’ VERO VERONA se non sa stupire anche in negativo, perché i nostri, forse ritenendosi troppo belli, non si accorgono che il Cesena ci crede eccome. E segna, con merito, il 3-3 quando al 36’ Succi si infila in verticale, e batte sul tempo Moras e Benussi. Pazzia, l’Hellas incassa TRE gol in 10 minuti. Entra Lopez, fuori Brivio, ma il Verona ha pure paura di perderla e non accade nulla più di rilevante: 3-3, a tavola con l’agnello arrivano anche le erbe amare.

 
ANDREA SPIAZZI

VERONA (4-3-3): Benussi; Pisano, Moras, Rodriguez, Brivio (dal 38' st Nico Lopez); Sala, Greco, Hallfredsson (dal 24' st Obbadi); Jankovic, Toni, Gomez (dal 38' st Campanharo).
A disposizione: Rafael, Marquez, Saviola, Lazaros, Marques, Valoti, Agostini, Fernandinho, Martic.
All.: Mandorlini.
 
CESENA (4-3-1-2): Leali; Perico, Capelli, Lucchini, Krajnc; Giorgi, De Feudis (dal 37' pt Cascione), Pulzetti (14' st Carbonero); Brienza; Djuric (dal 31' st Succi), Defrel. 
A disposizione: Agliardi, Bressan, Nica, Rodriguez, Volta, Magnusson, Mudingayi, Cazzola.
All.: Di Carlo.
 
Arbitro: Daniele Orsato di Schio.
Assistenti: Preti e La Rocca.
 
NOTE. Ammoniti: Jankovic, Hallfredsson, Pulzetti, Krajnc, Rodriguez, Succi. Spettatori: 17.590 (paganti: 3.483; abbonati: 14.107).

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