Ex Verona, dalla panchina nell’Hellas alla finale Mondiale: ecco Rebic

Ex Verona, dalla panchina nell’Hellas alla finale Mondiale: ecco Rebic

In gialloblù per pochi mesi nel 2016, con lui la Croazia è arrivata alla sfida per la Coppa con la Francia

di Redazione Hellas1903

Quando arrivò a Verona, Ante Rebic era un giocatore in prestito dalla Fiorentina, da inserire nel contesto di una squadra in crisi, in fondo alla classifica di Serie A con soltanto 8 punti raccolti nel girone d’andata.

A gennaio 2016, con Gigi Delneri subentrato a inizio dicembre ad Andrea Mandorlini, l’Hellas era pressoché condannato alla retrocessione.

Rebic fu impiegato con buona regolarità all’inizio. Centrò un palo nell’1-1 con la Roma all’Olimpico, esordendo con una prova di valore, ma presto il suo rendimento, anche a causa di alcun problemi fisici, non convinse: l’attaccante finì in panchina.

Le sue 10 presenze in gialloblù  non lasciarono segno. Il Verona andò in B.

Domenica, alle 17, a Mosca, Rebic sarà uno dei titolari inamovibili nella Croazia che sfiderà la Francia nella finale del Mondiale.

Rebic è stato uno dei migliori giocatori del torneo russo nel suo ruolo, quello di esterno offensivo “polivalente” (ha giostrato anche da centravanti). Per lui, ora all’Eintracht Francoforte, piovono offerte dai grandi club: in Premier League, l’Everton e il Tottenham – ma la lista è destinata ad allungarsi -, ma attenzione all’inserimento del Bayern Monaco.

I tedeschi, infatti, sono passati sotto la guida tecnica di Niko Kovac, l’uomo che ha saputo far esprimere al meglio le potenzialità di Rebic a Francoforte. 

Possente fisicamente, tecnico, resistente nella corsa, fantasioso. Magari non ha una grande confidenza con il gol, per quanto abbia aperto, nel girone eliminatorio, il 3-0 della Croazia con l’Argentina, ma dai suoi piedi esce sempre qualcosa di buono per la sua squadra e di pericoloso per gli avversari.

Anche nella semifinale con l’Inghilterra la sveglia l’ha fatto suonare lui, mentre i croati, in svantaggio, faticavano a rialzarsi. Nella ripresa, insieme a un terrificante Perisic, ha alzato il ritmo del gioco. Nel primo supplementare, esausto, ha lasciato il posto a Kramaric.

Contro la Francia, per provare ad alzare la Coppa del Mondo e compiere un’impresa leggendaria, Rebic ci sarà. Quant’è lontano il tempo opaco di Verona per lui.

M.F.

@teofontana

 

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