Italia a rischio, tre ex Verona nella sfida decisiva con la Svezia

Italia a rischio, tre ex Verona nella sfida decisiva con la Svezia

Ventura in panchina, in campo titolari Jorginho e Parolo

Segni di un passato gialloblù nell’Italia a rischio eliminazione che stasera a San Siro si gioca il “pass” per il Mondiale in Russia con la Svezia.

Gli Azzurri devono vincere con due gol di scarto, dopo la sconfitta di venerdì per 1-0 a Solna, per qualificarsi alla kermesse del prossimo anno.

In panchina il ct Giampiero Ventura, al Verona per sei mesi nel 2007. Subentrò a Massimo Ficcadenti nel campionato di Serie B, la squadra risalì in classifica ma non riuscì a salvarsi direttamente. Ai playout arrivò una rovinosa retrocessione in C1, nel doppio confronto con lo Spezia, che batté l’Hellas per 2-1 in casa e pareggiò per 0-0 al Bentegodi.

Sul campo, annunciati tra i titolari, ecco Marco Parolo e Jorginho. Parolo, al Verona nel 2008-2009, prelevato in compartecipazione dal Chievo, fu tra i migliori di una stagione che l’Hellas, in Prima Divisione, chiuse al settimo posto, con una squadra costruita a costo zero e rifondata. Di Parolo emerse la classe e il tiro potente e preciso. Da ricordare un suo gol dalla lunga distanza con la Reggiana.

Jorginho, invece, è il più fulgido talento passato dal settore giovanile del Verona dai tempi di Damiano Tommasi. Arrivato da una scuola calcio brasiliana nel gennaio del 2008, dopo il percorso con la Primavera fu girato in prestito alla Sambonifacese, per poi tornare all’Hellas nel 2011. Prima impiegato da mezz’ala e dopo da regista, per due anni e mezzo è stato il faro della manovra gialloblù, fino alla cessione al Napoli, avvenuta nel gennaio del 2014.

Proprio a Verona, inoltre, Jorginho ha ottenuto la cittadinanza italiana. A lungo ignorato in sede di convocazione azzurra sia da Antonio Conte che da Ventura, adesso si affaccia all’esordio in una gara che conta, dopo un estemporaneo debutto in amichevole. Nelle sue eleganti geometrie risiede una consistente fetta delle speranze dell’Italia di evitare un “crack” storico, avvenuto solamente per il Mondiale del 1958, con la Nazionale eliminata dall’Irlanda del Nord e assente alla rassegna che si svolse in Svezia.

M.F.

 

@teofontana

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