Retrocessione Verona, è la nona caduta in B

Retrocessione Verona, è la nona caduta in B

Dal 1958 a oggi, tutti i tonfi in cadetteria dei gialloblù

di Redazione Hellas1903

Con quella scattata matematicamente ieri, sono nove le retrocessioni del Verona in Serie B.

Un elenco che parte dal campionato 1957-58, il primo in A per i gialloblù. Una prima parte di stagione eccellente, poi infortuni ed errori portarono la squadra a picco. Allo spareggio con il Bari arrivò una doppia sconfitta e il sipario calò.

Dopo una lunga permanenza tra i cadetti, l’Hellas risalì nel 1968, si stabilizzò in Serie A ma tornò giù per motivi non di campo: una telefonata di Saverio Garonzi all’ex attaccante del Verona Sergio Clerici, passato al Napoli, provocò un illecito sportivo punito, nel 1974, con la retrocessione a tavolino.

Subito promosso, l’Hellas rimase in A dal 1975 al 1979. Alla fine del ciclo dei grandi giocatori degli anni ’70, un Verona giovane, inesperto e con pochi valori tecnici andò in B da ultimo in classifica.

Poi, ecco l’età dell’oro con Osvaldo Bagnoli. Tra trionfi, vittorie e un leggendario scudetto, l’Hellas chiuse quell’epopea con una delle retrocessioni più romantiche della storia. Con una squadra azzerata e ricostruita in estate, con la società in crisi economica, Bagnoli seppe portare il Verona a giocarsi la salvezza all’ultima giornata. Il gol del centravanti del Cesena Massimo Agostini, il 29 aprile 1990, pose fine a un percorso entrato nel mito.

Poi il Verona è andato in altalena. Poca A, molta B. Immediatamente tornato su, nel 1992 cadde subito. Quattro anni in cadetteria, la promozione del 1996, una retrocessione immediata, l’anno dopo, con Gigi Cagni in panchina.

Nel 1999 fu Cesare Prandelli a pilotare una squadra bellissima in Serie A. Seguirono annate turbolente ed emozionanti, ma il 5 maggio 2002 la sconfitta per 3-0 con il Piacenza fu una delle pagine più nere della storia dell’Hellas. Alberto Malesani, tecnico che aveva condotto il Verona a un grande girone d’andata, non riuscì a correggere la rotta di un gruppo che crollò e affondò.

Ci sono voluti undici per rivedere in A l’Hellas. Di questi, quattro i gialloblù li hanno trascorsi in C-Lega Pro. Un tormento che ha messo a rischio l’esistenza stessa del Verona. Siamo alle vicende recenti. Nel 2016 una stagione sciagurata si è tradotta nell’ultimo posto. Poi, ecco l’Hellas di oggi. Di nuovo il 5 maggio, ma la distanza rispetto a quanto accadde a Piacenza è evidente. Questo Verona, per i numeri totalizzati, resta tra i peggiori di sempre.

 

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