Verona col motore al minimo, ma un riscatto è possibile

Verona col motore al minimo, ma un riscatto è possibile

L’Hellas e un momento no che deve essere superato

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Non è un Verona che entusiasma, non è un Verona che vince. La fase di involuzione che attanaglia la squadra gialloblù non è ancora superata. Alla luce di ciò il pareggio con la Spal va visto in positivo. Perché dopo Avellino la paura di crollare contro i lanciatissimi ferraresi era molta.

Troppo è stato caricato sulle spalle dell’Hellas fin dall’inizio. Una promozione scontata, in molti dicevano. Speranzosi, forse, di un percorso fallace dei gialloblù. All’arrivo dei momenti difficili, prevedibili per chiunque (e non si capisce perché il Verona dovrebbe esserne esente), Pecchia e i suoi sono sotto tiro con critiche che nemmeno nella scorsa orripilante stagione si erano lette. Bisogna, invece, saper ammettere che in questo momento in molte girano meglio, e che quindi non perdere è già qualcosa.

Chiaro che così non va bene, e che così la A diretta sarà una chimera. Il momento deve essere superato. La speranza è che si possa tenere la rotta giusta col motore al minimo senza imbarcare troppa acqua, per poi riuscire a centrare uno scatto decisivo tra marzo e aprile. Ieri ci sono stati i primi segnali di cambiamento, anche in Pecchia. Dentro i giovani, fuori i vecchiotti (o giovani già vecchi) senza mordente su cui erroneamente, stando a quanto visto in campo, si è puntato. Calciatori, più simili a ex calciatori, che andavano cambiati a gennaio. Che la coperta fosse corta lo abbiamo scritto il 2 dicembre scorso. Ma il mercato è andato e bisogna fare con quel che c’è, traendone il meglio.

Per superare la parte più turbolenta del viaggio e per non restare appiedati servono dunque nuove idee e nuovi interpreti. Franco Zuculini è recuperato, anche se va detto piano, e questo è un bene. Si spera, inoltre, che Romulo e Valoti tornino in fretta, perché questo Hellas, costruito low cost e riparato (si fa per dire) low cost, possa tornare a far girare a dovere il motore ingolfato che si ritrova.

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  1. user-12938271 - 4 anni fa

    Squadra low cost da sempre. Vendi iturbe, Jorginho,persin Martinho; lasci andare via chiunque costi più di 250.000 euro ( ok), ma in cambio prendi vecchietti, svincolati vecchietti o riserve da secoli nelle loro squadre e dove vai? Non puoi pescare ogni anno il jolly iturbe, Jorginho, Toni…. quest anno il jolly era Bessa, ma predica nel deserto di gente mediocre o fallita, pazzini a parte. Unico vero sforzo economico, ma solo una piccola parte di quanto incassato negli anni con le vendite e con il mega paracadute(40milioni, che bastano per 2 squadre complete di B, e per alcune avanza qualcosa). Allenatore che sta facendo qui la sua vera prima esperienza, tra l altro. Copiare preziosi,zamparini ok, ma pure quelli ogni tanto rischiavano un acquisto. Dove è finito il gruzzolo?( risultati sportivi a parte)

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