Verona maestro della difesa? Con la Roma è stato un Hellas d’attacco

Verona maestro della difesa? Con la Roma è stato un Hellas d’attacco

I gialloblù, pur perdendo, hanno dimostrato di essere molto propositivi in avanti

di Michele Tossani, @MicheleTossani
Nonostante la sconfitta subita, il Verona ha comunque disputato una buona partita contro i giallorossi di Fonseca, in particolare nella fase offensiva.
 
Mentre infatti finora la squadra di Juric aveva rubato l’occhio soprattutto per la sua quasi perfetta fase di non possesso (ora terza difesa del campionato con 14 reti al passivo), contro la Roma i gialloblù hanno peccato proprio senza palla (commettendo due ingenuità in occasione dei primi due gol subiti) ma hanno messo in mostra buone cose in avanti anche se, alla fine, la squadra è ancora una volta mancata in fase di realizzazione e, soprattutto, in quella di rifinitura, generando soltanto 0.61 xG da 8 conclusioni (appena 2 in porta). In questo senso, una maggior pulizia tecnica (79% di passaggi completati) avrebbe aiutato.
 
Detto questo, fra le cose buone di cui sopra c’è lo sviluppo delle azioni che i veronesi sono riusciti a costruire sul lato sinistro del campo (63% degli attacchi sono passati da quella zona) dove ha operato il quadrilatero composto da Bocchetti, Pessina, Lazovic e Faraoni. Proprio quest’ultimo si è segnalato per la sua onnipresenza nella fase offensiva dell’Hellas, giocando alla fine 53 palloni, recuperandone 6 in non possesso e producendo 2 passaggi chiave e 2 tiri (compreso quello del gol segnato), oltre a risultare il gialloblù ad aver percorso più km in partita (11.823).
 
Anche il 28enne di Bracciano ha però peccato di imprecisione nei passaggi (solo il 63% riusciti) ma è comunque risultato essere una spina nel fianco della difesa romanista, in particolare sul lato destro dove Kolarov non è stato in grado di contenerlo.
 
La presenza a destra di un terzino non particolarmente abile nella fase difensiva come il giocatore serbo è stato il motivo per il quale il Verona ha appunto attaccato molto da quel lato.
La squadra veronese è stata brava a cercare di dettare il contesto anche giocando una partita offensiva (56% di possesso), togliendo il controllo del pallone alla Roma (che lo ha tenuto per appena 17 minuti e 48 secondi) e tenendo un baricentro alto (54m di media). Anche la pressione gialloblù è stata efficace, tanto è vero che la squadra di Fonseca ha spesso cercato di servire Dzeko direttamente col portiere (11 passaggi da Pau Lopez verso il bosniaco).
 
Purtroppo per gli scaligeri tutto questo non è bastato per ottenere almeno un punto ma la compagine di Juric ha comunque dimostrato di poter giocare anche all’attacco, quando necessario.
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