Verona-Samp, gli appunti

Verona-Samp, gli appunti

Silvestri, Kumbulla, Veloso. Un gruppo di qualità e maturo in cui si innestano alla perfezione i giovani talenti

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Silvestri. In una squadra che gioca bene, in un Verona che stupisce sempre più, rischia di passare in secondo piano. Il miracolo su Caprari è decisivo, e dà ai compagni quella sicurezza fondamentale: abbiamo un portiere da serie A!

Ma ‘ndo’ vai se un Kumbulla non ce l’hai.. si diceva dopo Cagliari. In effetti il suo rientro da titolare sfonda tutto. Pure il gol, e, nelle interviste un suggerimento a come si fa: “Ho visto lo spazio, mi ci sono infilato, ho saltato. A quel punto bastava indirizzarla”. Il diciannovenne insegna e incoraggia.

Voglio, col Verona, fare la mia migliore stagione in Italia”. Miguel Veloso ha idee chiare quando si presenta in gialloblù. E ancor più chiare in campo. Il suo faro illumina, nei calci da fermo è allarme rosso per le difese avversarie. MeraVeloso.

Moise Kean, dicevano in molti, era “troppo giovane, un ragazzino, che vuoi che faccia”. Così due anni fa, e poi si è visto di che pasta era fatto. Salcedo? “Che forte! Un predestinato”. Il talento ha bisogno di emergere in un gruppo solido, maturo e di qualità, che lo esalti, e nello stesso tempo lo “protegga”. Non c’erano queste qualità due anni fa in un groppo a costo zero, (ma Kean lo stesso mostrava di poter spaccare le partite, vedi Firenze). Ci sono, eccome, in questo gruppo, sapientemente costruito da D’Amico e Juric, con una spesa al limite del sufficiente per la A (15,5 milioni), risicata, ma oculata. Vai Salcedo!

9 punti in 7 partite.. Non diciamo nulla, anzi facciamo nostre le parole di Stepinski di ieri: “Da domani cancelliamo questa vittoria e pensiamo che dobbiamo fare ancora tanti punti per il nostro obbiettivo. Andiamo a Napoli con mentalità vincente”.

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