Batticuore al Bentegodi, Di Carmine stende il Foggia (che retrocede) e il Verona va ai playoff

Batticuore al Bentegodi, Di Carmine stende il Foggia (che retrocede) e il Verona va ai playoff

Hellas sesto, il primo spareggio sarà con lo Spezia

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

 

Alla fine il Verona ce la fa. L’Hellas si riaccende e accede ai playoff per la A nell’ultima giornata di campionato grazie a una prestazione di carattere e a una doppietta di Di Carmine che ribalta il gol del vantaggio del Foggia di Iemmello. Con i risultati degli altri campi i gialloblù concludono la stagione al sesto posto posto, che dice che il primo spareggio sarà con lo Spezia. I rossoneri, invece, retrocedono in C, pur non meritando una simile punizione dopo una partita coraggiosa e sempre in bilico.

L’Hellas, passato in svantaggio, ha trovato la forza di reagire dando il via a una girandola di emozioni che ora spera di portare nella fase che deciderà chi, con Brescia e Lecce, salirà di categoria.

FORMAZIONI

Aglietti schiera il Verona col 4-3-3 che ha sempre usato Grosso, e anche gli interpreti sono quelli. Fuori Pazzini e Di Gaudio non in condizione di partire dal primo minuto, out Danzi e Faraoni per squalifica, davanti a Silvestri la difesa è composta da Almici, Dawidowicz, Empereur e Vitale. In mezzo al campo Henderson, Gustafson e Zaccagni, in avanti Matos, Di Carmine e Laribi, e si torna a un solo centravanti.

Il Foggia di Grassadonia occupa il campo con un 3-5-2. Leali tra i pali, Martinelli, Billong e Ranieri i centrali, centrocampo con Gerbo, Busellato, Greco, Deli e Kragl, in attacco Galano e Iemmello.

L’arbitro è Ghersini di Genova, 14.517 gli spettatori, 2.200 circa i tifosi del Foggia.

PRIMO TEMPO, IL VERONA PARTE PIANO, SILVESTRI PARA, POI HELLAS SUPERIORE

Squadre in trenta metri all’inizio, col Foggia che schiera la difesa molto alta. Almici viene ammonito al 6’ per un duro intervento su Deli. Il Foggia si fa vivo in area Verona al 7’ con un goffo tentativo in girata di Billong che si spegne alto. Nel frattempo il Perugia segna con la Cremonese e l’Hellas “riaccede” ai playoff.

Laribi al 12’ prende un fallo vicino al lato corto dell’area.  Almici spreca con un rasoterra ciabattato e respinto dalla difesa.

Al 16’ Silvestri si supera su Kragl, che, ricevuta palla dal fondo, entrato in area a sinistra scarica un potente sinistro. Il portiere gialloblù salva miracolosamente in angolo.

Il Verona fatica ad alzare i ritmi, ma Henderson scappa a sinistra al 22’ e mette al centro dove Di Carmine è anticipato. Segna anche il Palermo col Cittadella, il Verona è settimo.

Iemmello spreca un contropiede al 26’, una volta entrato in area e superato Almici non trova l’assist e Silvestri blocca. Al minuto 28’ Matos ci prova da fuori con la palla che va alta di poco. Un minuto dopo Laribi libera Di Carmine che, spostato a sinistra, si fa parare il tiro da Leali. L’Hellas alza la pressione sui rossoneri.

E’ il minuto 33’ quando Deli rifila una manata ad Henderson. Si accende una zuffa, Ghersini ammonisce il difensore rossonero.

PALO DI LARIBI!

Grande azione del Verona al 35’ quando Zaccagni combina con Di Carmine che apre per Laribi. L’esterno si accentra e calcia cogliendo un palo pieno con Leali che poi smanaccia il pallone salvandosi. E’ il miglior momento dei gialloblù che premono sull’acceleratore mettendo il Foggia in seria difficoltà.

Un fallo tattico al 41’ costa il giallo a Gustafson. Il primo tempo finisce 0-0. La Cremonese e l’Hellas è ottavo.

SECONDO TEMPO, FOGGIA SUBITO IN GOL, DI CARMINE RISPONDE

Inizia a farsi strada l’idea, tra gli addetti ai lavori, che un pari possa andare bene ad entrambe. Col Cittadella che perde di due gol a Palermo e il Livorno che vince a Padova il Foggia si fa comunque i playout, l’Hellas gli spareggi per la A. Ma sono chiacchiere, perché il campo dirà altro.

Il Foggia parte in avanti. E passa al 9’. Iemmello scatta sul filo del fuorigioco e brucia Dawidovicz, entra in area indisturbato (Empereur manco ci prova a chiudere) e con un destro in diagonale a mezza altezza fulmina Silvestri. Il Verona è fuori dai playoff.

I gialloblù reagiscono, il pubblico è inferocito e fischia gli errori, ma nello stesso tempo incoraggia i gialloblù. Basta un pareggio per tornare in corsa.

DI CARMINE! 1-1

E il pareggio arriva. Al 22’ Henderson tocca la palla al limite dell’area per Di Carmine, che scarica in porta tutta la sua rabbia con un sinistro micidiale.

Poco dopo Galano ha l’occasione di segnare da pochi passi, Silvestri respinge alla grande, la palla giunge ancora all’attaccante che calcia alto.

Esce Matos, entra Lee al 24’. Incredibile al 25’. Galano parte e si fa la fascia, mette sul secondo palo per Iemmello che a porta vuota si mangia il gol.

L’Hellas dopo il gol rischia, attaccando anche se il pari può bastare, e rischiando in contropiede. Poi arretra. Esce Iemmello ed entra Mazzeo al 32’. Contemporaneamente esce Henderson per far posto a Colombatto.

2-1! RIGORE E DOPPIETTA DI DI CARMINE E FOGGIA IN C

Colombatto si fionda in area, Martinelli lo anticipa ma va sulle gambe, Ghersini  non ha dubbi e indica il dischetto. Di Carmine è implacabile e spara un destro a fil di palo alla destra di Leali. Tutta la squadra esulta sotto la Curva Sud.

Grave stupidaggine al 38’ di Almici, che viene espulso per doppio giallo. Verona in dieci. Bianchetti prende il posto di Laribi.

Thrilling finale, il Foggia si getta in avanti, Silvestri salva tutto su Galano dopo uno svarione di Vitale. Il Venezia trova il 3-2 a Padova, e manda nel dramma della retrocessione  i satanelli. Lee allenta la pressione e in contropiede va al tiro, ribattuto. Finisce 2-1.

Verona sesto, Foggia in C.

Ora per i gialloblù inizia un altro campionato. E sulle ali di un entusiasmo ritrovato l’Hellas potrà, e dovrà, dire la sua.

I RISULTATI E LA CLASSIFICA FINALE DI SERIE B

Foto: Hellas Verona

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