Ciao serie A: Verona-Frosinone 1-2

Ciao serie A: Verona-Frosinone 1-2

Hellas sconfitto, la vecchia guarda tradisce ancora, Frara segna al 92′ e condanna i gialloblù

Il Verona saluta la serie A e conferma una volta di più di essere la peggior squadra della categoria.
Un’orrenda simile cavalcata in negativo non la si ricorda in un campionato. Certamente non in quello di A. Ugual dicasi per il divario tecnico così gigantesco con le altre.
Il Frosinone (con pesanti assenze in squadra) passa per 1-2 segnando al 92′ con Frara, e va meritatamente a giocarsi la salvezza col Carpi nelle gare che restano.
Delneri sbaglia a rispolverare la vecchia guardia in campo, loro non ti ripagano, ma ti condannano e già in numerose occasioni lo avevano confermato.
L’emblema è Jankovic, lo seguono Toni (che fa a sportellate ma non vede la porta), Gomez (che fa un po’ di corsetta nella ripresa e nulla più) e Moras che sembra dover fermare Messi invece di Ciofani.
Il resto dice di una difesa traforata anche se volenterosa, di un Ionita fantasma rispetto ad un mese fa e di un Viviani a ritmi da sonnifero.
Ecco le novità in formazione: rientra Luca Toni, ancora panchina per Pazzini, torna Helander al posto di Samir, dentro Gomez, Emanuelson e Jankovic sulla trequarti, in tuta anche Wszolek e Rebic, due dei più vivaci del recente Verona. Delneri parte con il 4-2-3-1 con Pisano, Bianchetti, Helander e Albertazzi dietro e Ionita e Viviani qualche passo avanti.
Stellone conferma il 4-3-3,  gli assenti sono parecchi. Out per squalifica la coppia titolare di difesa, Ajeti e Blanchard, indisponibile anche Dionisi, non al meglio Pavlovic, che sta in panchina, tribuna per Sammarco. Paganini, Ciofani e Kragl formano il tridente.
Nel primo quarto d’ora il Verona va all’assalto a testa bassa ma la frenesia non aiuta la precisione: Jankovic sbuccia la palla da buona posizione dopo 30″ su traversone di Emanuelson, lo stesso brasiliano al 7′ calcia alto dopo una buona azione targata Toni-Ionita.
Il Frosinone attende e spietatamente colpisce al 14′. Da corner di sinistra una spizzata di Toni sul primo palo prende in controtempo l’immobile difesa gialloblù e Russo la spara dentro. Nel frattempo Helander si procura un trauma cranico per un’inzuccata con Paganini: turbante al secondo, controlli a Borgo Trento per lo sfortunato svedese che esce al 21′ (entra Moras).
La partita si fa nervosa (ammoniti Bianchetti e Frara), Doveri fischia poco, Toni protesta, Jankovic lo imita, ma mentre l’attaccante lavora di sponda e almeno si guadagna una pagnottella, il serbo litiga col gioco del pallone: dovrebbe prendersela con se stesso. Bloccati a centrocampo Viviani (lento) e Ionita, Gomez non vede la porta nemmeno col telescopio. Emanuelson inizia bene l’azione ma non riesce a servire i compagni, i ciociari sfiorano il 2-0 con un palo pieno centrato da Ciofani (che fa impazzire Moras) in seguito a un’azione che taglia a fette la difesa gialloblù. Si passa al 4-4-2 ma non cambia la sostanza. Piovono fischi all’intervallo.
Secondo tempo: subito dentro Pazzini al posto di un pessimo Jankovic. Viviani è lentissimo nell’impostare, il Frosinone si chiude con aggressività. Spunta il sole, arriva il pareggio. È il 18′ quando da corner di sinistra Pazzini sul primo palo spizza verso la porta dove irrompe Bianchetti che calcia con rabbia da due passi.
Toni ha subito l’occasione per il 2 a 1 ma la divora da due passi dopo un’incerta respinta di Leali su colpo di testa di Gomez.
Ciofani e Paganini riescono a riportare i loro in avanti, il Verona, con Pazzini, è più pericoloso ma sempre confusionario. Crivello placca Toni al 29′, ammonito.
La tensione è alta, gli scontri sono duri. Toni spreca un contropiede al 33′ facendosi raggiungere e non scaricando palla. Wszolek rileva Albertazzi al 35′, al diavolo le precauzioni. Pazzini scappa sul fondo e la mette al 38′, Crivello salva e spazza. Due corner consecutivi creano apprensione in area ciociara, ma nulla più.
Il Frosinone perde tempo nei minuti finali, l’Hellas non ha la rabbia e la forza necessarie per farcela. Ce la fanno gli altri. Al secondo dei quattro di recupero dalla destra Paganini crossa, Moras e Pisano dormono, Frara segna.
Ora manca solo la matematica a certificare una delle più tristi, fallimentari  e da tempo annunciate retrocessioni della storia gialloblù.
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VERONA-FROSINONE 1-2
Marcatori: 15′ pt Russo, 19′ st Bianchetti, 46′ st Frara.

VERONA (4-2-3-1): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander (dal 21′ pt Moras), Albertazzi (dal 36′ st Wszolek); Viviani, Ionita; Jankovic (dal 1′ st Pazzini), J. Gomez, Emanuelson; Toni.
A disposizione: Coppola, Marcone, Romulo, Samir, Marrone, Gilberto, Siligardi, Greco, Rebic.
All.: Delneri.

FROSINONE (4-3-3): Leali; Rosi, Pryima, Russo, Crivello; Frara, Gucher (dal 41′ st Soddimo), Gori (dal 25′ st Carlini); Kragl (dal 1′ st Chisbah), D. Ciofani, Paganini.
A disposizione: Zappino, Bardi, Longo, Ciofani, Tonev, Pavlovic.
All.: Stellone.

Arbitro: Doveri di Roma 1.
Assistenti: Giallatini e Lo Cicero.

NOTE. Ammoniti: Bianchetti, Frara, Viviani, Crivello, Paganini, Toni. Spettatori: 17.761 (paganti: 4.494; abbonati: 13.267).

Foto Getty Images per Gazzanet

 

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