Cinque cose che ho visto in Napoli-Verona

Cinque cose che ho visto in Napoli-Verona

Nel Verona è in atto un tutti contro tutti, si ricomincerà con chi resterà in piedi

1) Retrocederemo per “scelta tecnica”. Questa vince il titolo di “Paraculata dell’anno”. E se questa sceneggiata è quello che vediamo noi comuni mortali, figuratevi cosa sta succedendo dentro lo spogliatoio dell’Hellas Verona. Dicono che all’ingresso abbiano installato un metal detector per evitare che all’interno qualcuno possa introdurre oggetti atti ad offendere. Dopo Toni, Delneri ha fatto la seconda vittima illustre: Pazzini, dato per titolare fino a cinque minuti dalla consegna delle distinte. Cosa è accaduto nel pre-partita? L’allenatore parla di scelta legata meramente alla partita, ma durante la conferenza di ieri aveva detto di aver bisogno di “passo e fisicità in attacco”. Mah.

2) Cosa si può scrivere della partita contro il Napoli? Che tutto sommato è andata bene. L’Hellas Verona (intendo come spogliatoio) non esiste più, è una notte (fonda) dei lunghi coltelli. Ho troppo rispetto di chi mi legge e di me stesso che scrivo per spendere parole per una partita non commentabile se non con frasi di circostanza e osservazioni banali. Se il gol del Napoli è arrivato al 30′ è solo merito di un portiere fortissimo (vai ragazzo, te lo meriti). Purtroppo i veli pietosi per gli altri sono terminati.

3) In quell’eremo di Via Belgio nessuno oggi ha la forza per dire qualcosa. È in atto un tutti contro tutti e a farne le spese è l’Hellas (non questi qui, l’autentico Hellas). Setti guarda dal balcone il bagno di sangue per vedere chi resiste e poi ricominciare con chi rimane in piedi; l’impressione è che per Setti conti poco chi esso sarà. Che pena assistere a questo scempio. Oggi, a sei partite dalla fine, Bigon sussurra sui torti arbitrali. Alla giornata numero 32. Dopo che ne abbiamo subite una per ogni colore dell’arcobaleno, dopo che nessuno ha fiatato quando forse poteva servire. Oggi i tifosi del Verona sono stati fatti entrare al San Paolo al 14′ minuto del primo tempo. In Coppa Italia al 45′. Su questo qualcuno dirà qualcosa? No, nessuno dirà nulla.

4) Delneri. Cosa dovrebbe fare ora? Un sogno sarebbe che convocasse una conferenza stampa e raccontasse il delirio che sta vivendo in spogliatoio, dove il duello che lo vede contrapposto a Toni lo sta vedendo perire a fronte delle alleanze che vedono tutto il gruppo saldamente in mano al Capitano. A conferma di ciò ora anche Pazzini e Moras risultano tra gli epurati. Certo, vorrebbe dire forse non allenare mai più, ma che ambizioni può ancora avere Delneri? Sappiamo che ciò non accadrà, e forse nel calcio è giusto così. Ma avete presente che show?

5) Ieri parlavo con un tifoso di cosa è giusto e cosa no. È giusto che il Verona vada in Serie B, ma come tifoso dispiace, e tantissimo. Però io prima di essere tifoso sono un uomo che ama il giusto. A mio figlio insegnerò che in un mondo ideale le conseguenze sono figlie delle scelte. E in base a ciò è la cosa più giusta finire in B, ma sarebbe bello farlo con dignità e oggi anche questo è un miraggio.

5 bis) Ho parlato con un amico dirigente di uno storico club europeo che quest’anno probabilmente retrocederà. Mi ha detto che per loro non è un dramma e che da gennaio stanno già pianificando due stagioni: una in A e l’altra in B, per essere ragionevolmente pronti per entrambe le situazioni. A Verona stanno ragionando su cosa fare domani. Lunedì l’Hellas farà visita al Vinitaly. Da parte mia un solo invito: ragazzi, non serve, passata la sbornia tutto tornerà uguale. In compenso avrete il cerchio alla testa.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy