DIRITTI TV: IL VERONA NON È TRA I CLUB PERQUISITI DALLA GDF

DIRITTI TV: IL VERONA NON È TRA I CLUB PERQUISITI DALLA GDF

Il club di via Belgio, venerdì scorso, non ha ricevuto la visita delle Fiamme Gialle

La Guardia di Finanza ha perquisito venerdì scorso le sedi di alcune società di calcio di serie A e B nell’ambito dell’indagine in cui la procura di Milano ipotizza i reati di turbativa d’asta, turbata libertà degli incanti e ostacolo all’attività degli organi di vigilanza, in relazione alla compravendita dei diritti televisivi.

Non si conoscono ancora i nomi dei club coinvolti nell’operazione ma da nostre informazioni il Verona non è tra quelli.

Le Fiamme Gialle si sono presentate anche nella sede milanese della Lega Calcio con un ordine di esibizione di documenti.

L’ipotesi di reato è quella di turbativa d’asta e si è concretizzata con l’iscrizione nel registro degli indagati di Marco Bogarelli, presidente di Infront, advisor della Lega calcio nella compravendita dei diritti televisivi. Le ipotesi di reato sono anche a carico di alcuni manager di Infront e due di Rti (gruppo Mediaset).

Per quanto riguarda i club il reato ipotizzato a loro carico è quello di ostacolo agli organi di vigilanza nei confronti della Covisoc, la commissione per la vigilanza e il controllo delle società di calcio professionistiche.

Intanto Andrea Baroni, il fiscalista di Infront arrestato lo scorso venerdì dalla Gdf nell’ambito di uno dei filoni dell’indagine della Procura di Milano che, in un altra tranche, sta effettuando accertamenti sull’assegnazione dei diritti tv del calcio avvenuta la scorsa primavera, interrogato dal gip Giuseppe Gennari, non ha risposto alle domande.

 

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