Setti: “Bene il derby, ma guai abbassare la guardia, non abbiamo fatto ancora nulla”

Setti: “Bene il derby, ma guai abbassare la guardia, non abbiamo fatto ancora nulla”

II presidente: “Risultati figli del lavoro di mesi, aprile decisivo per la salvezza”

di Redazione Hellas1903

Maurizio Setti ha parlato al Rifugio Colverde, San Martino di Castrozza, in occasione della presentazione del ritiro estivo 2018 del Verona.

“Abbiamo siglato  – dice Setti –  un nuovo accordo a Primiero, località con ottime strutture per allenarsi. E’ la prova che non facciamo cose in funzione dei punti o della categoria, ma per far bene un lavoro programmatico come una società di calcio deve fare. Spero verranno molti tifosi, come lo scorso anno. Chi fa il ritiro qui poi resta in A? Sono scaramantico il giusto, chiaramente la speranza è quella di poter ricominciare il lavoro qua nella massima categoria”.

Il presidente, poi, parla del Verona. “Non vorrei essere ripetitivo, ma i discorsi positivi che sento fare oggi li sentivo fare mesi fa da mister Pecchia. E’ un percorso di crescita che si deve concludere all’ultima giornata con la salvezza. Lo stiamo facendo, i risultati di oggi sono figli del lavoro fatto. I giocatori che oggi giocano e che sembrano usciti magicamente dal cilindro in realtà sono stati fortemente voluti e tenuti in rosa. Qui c’è gente preparata, che lavora, e che sa qual è il momento giusto per inserire determinati giocatori. Credo in quello che dice Pecchia, che si può vincere con tutte, chiaro che molte delle squadre più strutturate le abbiamo già incontrate e ora possiamo giocarcela con maggior consapevolezza.

Il derby? Negli spogliatoi sono entrato e ho detto che non avevamo fatto un “c…” Certo, meglio aver vinto il derby ma l’importante è pensare a continuare a far punti, allenandosi con costanza. Le due vittorie di fila danno entusiasmo ma ho avvisato i miei giocatori di non abbassare la guardia.

Aprile sarà il mese che deciderà tutto, non dobbiamo rilassarci, dobbiamo fare il nostro già da domenica con l’Atalanta, con consapevolezza dei nostri mezzi. Cito come esempio Calvano, che è passato dalle ceneri alle giuste gratificazioni, attraverso il lavoro.

I tifosi? Bello il loro incitamento dall’inizio alla fine. Tutti uniti possiamo arrivare all’obbiettivo. Abbiamo deciso di premiare gli sforzi di chi segue la squadra anche lontano, come quelli che sono arrivati fino a Benevento per poi dover tornare indietro all’ultimo”.

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