TONI-PAZZINI-IONITA! IL VERONA STENDE IL CHIEVO. GRANDE FESTA AL BENTEGODI

TONI-PAZZINI-IONITA! IL VERONA STENDE IL CHIEVO. GRANDE FESTA AL BENTEGODI

3-1, gara emozionante che finisce in 10 contro 10 e con un supergol del moldavo

C’è tutto per far festa e per emozionarsi nel derby numero 16: la vittoria, meritatissima, del Verona. Le speranze di rincorsa che si riaccendono, e tre gol al Chievo. Toni, Pazzini e Ionita segnano, la squadra lotta e soffre, il pubblico, unitamente ai ragazzi di Delneri, si esalta e spera.

Il 4-4-2 di Delneri (Gollini tra i pali) è composto da una difesa con Pisano e Fares terzini. Moras ed Helander i centrali, davanti a loro Wszolek, Marrone, Ionita e Siligardi, in avanti Toni e Pazzini. Maran risponde con Pellissier e Inglese coppia d’attacco, dietro a loro Birsa, in mezzo Castro, Rigoni e Pinzi, dietro Frey, Spolli, Cesar e Cacciatore. In porta Bizzarri.

Wszolek accende la gara con una scorribanda al 6’ in area, il cross è deviato in corner. Risponde Pellissier che brucia Fares, rimpallato il cross al minuto 9. Scappa il Pazzo al 12’, ancora corner, sul contropiede il Verona rischia ma riesce a chiudere con Pisano. L’Hellas cerca molto Toni, chiamato a impostare la manovra d’attacco, il piede c’è, la velocità meno. Il possesso palla è del Verona, il Chievo difende con ordine e aspetta il contropiede. Wszolek a destra è la variabile che crea più apprensione, e si vede che Frey  lo teme. 24’: Marrone calcia una punizione, Ionita si inserisce di testa, palla alta di poco. Pazzini spreca due minuti dopo su un lancio in verticale di Siligardi, decentrato a destra, l’attaccante tira debolmente tra le braccia di Bizzarri.

29’: la partita prende una svolta. Toni viene smarcato in area, Spolli lo aggancia: rigore e ammonizione. Va Toni e calcia male, Bizzarri respinge ma il bomber raccoglie la respinta e di sinistro la infila facile: 1-0.

Il Verona insiste ma Pazzini, bravo a smarcarsi, si mangia altri due gol al 37’ prima liberato magistralmente da Siligardi (calcia verso l’out) e poi ancora con Siligardi uomo assist manca la rete. L’Hellas domina e cerca il raddoppio. Piove un pallone in area al 41’, Pisano va di testa , fuori. Wszolek è devastante, Frey non ci capisce nulla e il Chievo rattoppa con affanno. Anche Fares smazza a sinistra prendendo applausi. Pazzini va giù in area, il fallo di Cacciatore c’è ma Guida fa proseguire al 45’, poi Pinzi abbatte Fares e viene ammonito. Si chiude un primo tempo fatto di tanto Verona e poco Chievo, va stretto l’1-0.

Maran toglie Birsa e mette Mpoku ad inizio ripresa. La prima bella azione del Chievo è al 7’ quando Cacciatore crossa da sinistra, Inglese di prima spara alto da buona posizione. Mpoku dà velocità. Dubbio in area Verona, Fares sembra spingere Inglese in elevazione al 9’. Il Verona soffre ma segna il 2-0. Splendido il contropiede che vede Fares andarsene a sinistra e dare all’indietro a Pazzini che calcia, Cacciatore devia e inganna Bizzarri per il boato del Bentegodi.

Esce Siligardi ed entra Albertazzi al 16’, Delneri avanza Fares, ottima la sua gara in fase di spinta e anche di copertura. Il Verona preme sull’acceleratore, vuole chiudre presto i conti, presta il fianco al contropiede ma i clivensi sprecano. Gollini esce bene al 20’ dopo una buona azione di Inglese. Costa per Pinzi è il secondo cambio di Maran al 22’. Un minuto dopo Fares (applaudito) lascia spazio a Emanuelson.

Moras la fa terribilmente grossa al 25’. Il difensore abbraccia in area Inglese (che aveva iniziato a strattonare il greco): rigore e doppio giallo. Verona in dieci e Pellissier trasforma per il 2-1. Non si scampa dalla sofferenza. Pazzini sbaglia clamorosamente un contropiede calciando male al 28’. Il terzo cambio è Bianchetti per Pazzini: 5-3-1. Esce Pellissier fischiatissimo, dentro Floro Fores. Inglese calcia alto al 32’.

I colpi di scena non finiscono, prende un doppio giallo anche Spolli che atterra Emanuelson da dietro al 34’, anche il Chievo è in 10. Floro Flores si atteggia alla Ronaldo ma il suo calcio di punizione va alto al 36’. Pisano zoppica, non ci sono più cambi.

Miracolo di Bizzarri al 40’: angolo di Emanuelson, svetta Ionita ma il portiere evita il gol ammazza-gara. Finale al cardiopalma, il Verona chiude bene e cerca sempre di attaccare. Emanuelson ha piede ma zero condizione e perde due palloni da principiante. Frey resta a terra, passano due minuti prima che si riprenda da uno scontro con Toni. 5 di recupero, non finisce mai. Invece sì! Ionita allo scadere spara un razzo da 25 metri nel sette per il tripudio del Bentegodi. 3-1, vittoria strameritata, gioia strameritata in una stagione di patimenti.

Il Verona rilancia la sua corsa salvezza e ora ci spera di più.

 

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