VITTORIA DOVE SEI? 1-1 AL BENTEGODI. FISCHI DALLE TRIBUNE

VITTORIA DOVE SEI? 1-1 AL BENTEGODI. FISCHI DALLE TRIBUNE

Il Verona si fa ancora una volta raggiungere. Rigore di Pazzini, pareggio di Thereau

Finisce tra i fischi delle tribune (non della curva) Udinese-Verona. La delusione si somma alle precedenti. Per la quinta volta in otto gare i gialloblù si fanno raggiungere. Certo, c’è la papera di Rafael che consegna all’83’ a Thereau la possibilità dell’1-1, ma molto di più l’incapacità della squadra di mettere al sicuro la partita dopo il rigore di Pazzini contro un avversario decimato dalle assenze e per nulla irresistibile. L’Hellas getta alle ortiche l’ennesima possibilità di vincere, fatto che non accade dalla gara con l’Empoli del 17 maggio scorso. E da tempi cretacei non si finisce una partita senza pigliare gol: 20 aprile 2015, Fiorentina-Verona 0-1.

Novità in formazione. Torna Pazzini a guidare l’attacco con Gomez e Siligardi. Rafael in porta, Pisano sta fuori: al suo posto Sala, con accanto Marquez, preferito a Helander, Moras e Souprayen. In mediana debutto dal primo minuto per Matuzalem, ai suoi fianchi Greco e Hallfredsson.

Udinese con Karnezis – Wague, Danilo, Felipe – Edenilson, Iturra, Lodi, Marquinho, Adnan – Bruno Fernandes e Di Natale.

Ritmi alti dei gialloblù in partenza. Siligardi cerca di sgusciare in avanti alla ricerca di Pazzini e Gomez. L’Udinese si chiude e va in sofferenza con un Hellas che attacca a pieno organico pur facendo molta fatica a trovare una chiave negli ultimi undici metri. Greco si muove bene, mentre Siligardi e Pazzini cercano un’intesa. Wague mette a frutto il fisico e spazza sulla sua destra, per questo il Verona manovra maggiormente dalla parte di Sala, Greco e Siligardi. I bianconeri si affidano a Di Natale che smista palloni in avanti senza trovare fortuna. Il vecchio bomber dà manforte anche dietro. Lodi ha buoni piedi, Bruno Fernandes è mobile. Vere occasioni non arrivano. Edenilson segna di testa al 37’ ma la bandierina dell’assistente è ben alzata. Ci vuole un episodio per sbloccare la situazione, arriva al 40’ quando Siligardi guizza in area e supera Wague che lo atterra: rigore. Pazzini batte, palla sotto la traversa e 1 a 0. Primo gol in maglia gialloblù per il Pazzo. Rafael para una punizione di Lodi al 44’. Conquista tre corner l’Udinese, ma la reazione è interrotta dal duplice fischio.

Udinese che prova a rimettere le cose a posto ad inizio ripresa. Il Verona fa muro. Sala non è preciso, ma nessuno brilla in maniera particolare. Matuzalem la fa più da difensore aggiunto, nulla più. Colantuono prova a cambiare: dentro Thereau (non titolare per qualche acciacco in settimana) al 10’ al posto di Iturra. Mandorlini toglie Matuzalem e mette Pisano: Greco torna al centro, Sala si alza a lasciar posto al nuovo entrato. Thereau dal limite scalda subito i guantoni a Rafael. Lo stesso fa Sala con Karnezis: tiri non certo irresistibili. Marquez salva su botta di Thereau al 25’, poi Pazzini aggancia da campione in area un cross di Sala ma il tiro è da dimenticare. Come la gara. Perica per Felipe, nell’Udinese. Mandorlini, con la squadra in vantaggio, passa alla difesa a cinque (mossa che già aveva portato sfortuna) inserendo Helander per Siligardi: Il Verona non morde abbastanza per mettersi al sicuro e l’Udinese, meritatamente, se non altro per averci provato, pareggia. Al 38’ Thereau raccoglie in area una smanacciata di Rafael su cross dalla destra di Bruno Fernandes e la caccia dentro. Gelo. Ancora una volta raggiunti. L’Hellas prova a gettarsi in avanti sospinta dal pubblico. Ma l’Udinese fa paura e rischia pure il bis. Quattro di recupero, nulla.

Stavolta non ci sono alibi per le assenze, stavolta fa ancora più male. Il Verona resta terz’ultimo: 5 punti in otto gare è il misero bottino racimolato.

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